Milano, Parigi, New York, Londra: dalle
passerelle arrivano mode e tendenze per la stagione autunno-inverno
2013-14, che sembrano indirizzare sempre di più verso un autentico senso
dell’eleganza e del buon gusto. Un mood che pare rievocare atmosfere di bei tempi andati, per déjà vu che parlano la lingua di uno stile puro ed essenziale, declinato
sulle rigorose note di raffinatezza e esclusività.
Nella semplicità delle forme e dei tagli, nulla è lasciato al caso: ogni dettaglio è pensato e calibrato per outfit
che nulla nascondono sia dal punto di vista dei valori semantici che per quanto
concerne la ricerca stilistica e la scelta dei materiali. In questo modo,
ogni particolare contribuisce alla perfetta resa formale, diventando parte
infinitesimale di un mood che, a ragion
veduta, può vantare proprio sulle singole note che lo compongono gli accordi di
una sinfonica eleganza, intesa come equilibrio stabile di glamour, tradizione e
avanguardia.
Non
vi è quindi da meravigliarsi se a farla da padrone sono gli elementi strutturali del guardaroba – come cappe, cappotti, pellicce – arricchiti nella loro
preziosità intrinseca di dettagli e cifre stilistiche che fanno la differenza e
danno vita a creazioni che mixano sapientemente creatività e tradizione. La sperimentazione diviene il termine di
utilizzo universale sulle passerelle mondiali per la prossima stagione,
legittimando la libera interpretazione del lessico dell’eleganza. Per una moda che premia sempre di più la
personalità e la sua affermazione come condizioni essenziali per affermarsi con
garbo determinato nella società odierna sempre più vittima di una dilagante
omologazione.
In
pillole, ecco i trends che da sogno di passerella prenderanno il posto d’onore
on the street. Anni
’50…in altre parole, vita
stretta e fianchi larghi, con gonne volteggianti. Per un look femminile e seduttivo, rétro quel poco che basta per
evocare cenni di autentica sensualità in chiave contemporanea. Mini dress:
uno dei must di stagione. Un mood fresco
e giovanile, informale e al tempo stesso indispensabile per sdrammatizzare
annose questioni vestimentarie. Pelliccia: colorata,
avveniristica, crazy e tribale. Si anima di vita nuova il capo da madame
per antonomasia, divenendo un pezzo irrinunciabile per una donna fantasiosa,
che adora guardare al domani con visionaria allegria. Boyish per una femme fatale che si diverte a mixare e contaminare i guardaroba di
famiglia, prendendo capi di lui che si sposano ottimamente a mise iper
femminili, complice l’audace utilizzo di stiletti da vera provocatrice. Neo Punk
e un’esplosione di pelle, borchie e
vernice che rompe con ogni dettame guardarobiero, giocando molto sui
dettagli nude. Pigiama
style: un mix di ironia e comodità, per look adorabilmente unconventional chic! Kilt mania per tartan girls che
arrivano da meravigliosi castelli scozzesi e si avventurano nella frenesia
metropolitana. Infinite le
reinterpretazioni con cui declinarlo: dalla più classica, che lo vuole abbinato
alla giacchina in perfetto college style, alla più friendly con maglia over.
Spalle larghe
per incedere maestose e imponenti nella quotidianità. Che siano strutturate o
lineari, si rivelano il dettaglio perfetto da mattina a sera, che in maniera
indelebile e inconfondibile scolpisce e
incornicia il look. Maculato mon amour: evergreen di ogni collezione,
torna anche per il prossimo autunno-inverno aggraziato e sofisticato, sempre più incline ad esaltare la
femminilità. Spezzato o in total look,
rivendica la sua anima stilosa. Pizzo: emblema
d’intrigo, qualunque sia il suo abbinamento ammalia da mattina a sera,
evocando un’allure senza tempo e una teatrale eleganza. Stripes a gogo: lo urban mood si
arricchisce di maxi strisce, bande e
incroci che geometrizzano la moda, rendendone il suo aspetto più
concettuale e orientando il senso del vestir bene nella giungla metropolitana. Cappe e mantelli
per giocare a un effetto vedo-non vedo, per scoprirsi e poi coprirsi.
Scenografici e stylish, sono capi che mixano
rigore e femminilità, austerità e seduzione. Maxi dress per mood all day long, pronti a risolvere ogni inconveniente. Danzante
e sensuale, l’abito lungo va oltre il
dress code più formale, adempiendo a dovere anche agli obblighi da giorno.
Fiero della severità, si addice a una femminilità
non scontata, ma, piuttosto, ricercata e sofisticata. Mood gitano con stampe floreali e gonnelloni ampi e fluidi, da portare abbinati a
felpe oversize. White:
il colore più fresco e puro ancora una volta varca la soglia delle collezioni
invernali, complice l’accoppiata
vincente con il tricot. Da giocare
ton su ton, per vera regina delle nevi, o col nero, in un gioco optical dall’indubbio
successo. Astrakan:
un evergreen che ritorna in tutto il suo splendore, colorandosi di nuances inedite e approdando alla nuova versione mini dress. Maxi paltò:
se è vero che il coprispalla furoreggia, il cappotto nella sua versione over ha sicuramente un ruolo di spicco.
Elegante, accogliente, morbido,
sciallato, di lana o ancor meglio di cachemire, è simbolo per antonomasia di un
glamour pronto a rompere gli schemi politically correct e a conquistare con
nonchalance la scena del costume. Spacchi improvvisi su gonne e longuette. Da
mostrare e sfoderare con garbo e prudenza, complice l’utilizzo di proporzioni
calibrate e molta autoironia. Felpa tutta da indossare. Abbandonata la sua anima
più sportiva, si prepara a nuova vita,
accompagnando outfit di ogni ora. Per la sua versione più urban, ama
abbinarsi a texture e ricami sofisticati, non disdegnando piume e pelli
preziose. Skin
attitude: la pelle nera inguaina il corpo, vuoi col pastrano vuoi col tubino. Le interpretazioni sono
innumerevoli. Tratto comune, l’esaltazione concertata della femminilità. Camouflage
experience: è un mimetico che
si camuffa quello della prossima stagione. Spintosi oltre i classici toni
del bosco, si colora fino a frantumarsi
e divenire pop e brillante. Pronto a sposarsi con texture astratte.
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