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martedì 9 gennaio 2018

LEISURE_SCATTI DI CINEMA & MODA a Firenze



Cinema e Moda: due eccellenze italiane, due mondi che hanno da sempre un legame speciale. Da qui l’idea molti anni fa di raccontare questo incontro fra le pagine di Luxury files magazine. Un modo per comunicare il Made in Italy e il savoir-faire italiano, attraverso la bellezza e la bravura di noti volti del cinema contemporaneo, che raccontano storie affascinanti con un sottile gioco di sguardi e complicità. Da questo percorso ha preso vita la mostra ‘Scatti di Cinema & Moda’, una rassegna dei più sofisticati scatti fotografici a noti attori ed attrici realizzati e pubblicati dal magazine, che sul set per un giorno hanno interpretato il connubio fra cinema e moda attraverso suggestioni oniriche. Emozioni in cui è protagonista indiscussa la luce del grande fotografo Fulvio Maiani. Fra i protagonisti degli scatti in mostra: Carolina Crescentini, Giorgio Pasotti, Stefania Rocca, Miriam Leone, Rocio Munoz Morales, Giulia Bevilacqua, Fabio Troiano, Anna Foglietta, Elena Radonicich, Daniela Virgilio, Alessandro Roja, Tea Falco, Giorgio Marchesi, Giulio Berruti, Vincenzo Amato, Gianmarco Tognazzi e Giampaolo Morelli. La mostra Scatti di Cinema & Moda, a grande richiesta, dopo il successo ottenuto durante la recente Festa del Cinema di Roma, giunge a Firenze - meravigliosa città che vanta uno storico legame con la grande tradizione artigianale e sartoriale del Made in Italy - in occasione del Pitti Uomo di Gennaio, il cui tema è proprio il ‘Grande Cinema’. il salone si trasformerà in uno straordinario Film Festival, i padiglioni diventeranno sale in cui godersi lo spettacolo di un incontro speciale fra cinema e moda. Il piazzale centrale della Fortezza da Basso evocherà una scintillante Times Square. La storia, il fascino e il glamour vintage chic di Palazzo San Niccolò saranno il suggestivo set della mostra. Per l’esclusivo vernissage, un incontro di eccellenze e raffinate degustazioni toscane: dai tartufi Savini, tartufai da quattro generazioni e simbolo della migliore imprenditorialità toscana, al pregiato cioccolato toscano del grande Maestro Cioccolatiere Andrea Slitti, pluripremiato ed apprezzato in Italia e all’estero. Gli ospiti brinderanno con un’accattivante selezione dei vini de La Tognazza, un sogno realizzato di un grande volto del cinema italiano ma anche ‘wine lover’ ed imprenditore del vino - Gianmarco Tognazzi.
Ma non è tutto. Il Cinema, infatti, assomiglia all'orologeria: per ispirare il pubblico è necessaria una meticolosa attenzione ai dettagli tecnici e stilistici. E la mostra sarà l’occasione per ammirare da vicino anche alcune collezioni di orologi Hamilton, brand svizzero dalle radici americane, da sempre legato al mondo del Cinema. In oltre 60 anni, gli orologi Hamilton sono apparsi in più di 400 film. Il loro inconfondibile stile li ha resi protagonisti in molti ruoli, nei più diversi generi cinematografici, dai film d’azione come Die Hard o Ocean’s Eleven ai film di fantascienza come Men in Black, Indipendence Day, 2001: Odissea nello Spazio, Spider Man II fino alla commedia classica come C’è Posta per te, Hairspray, Blue Hawaii, al genere drammatico di A Beautiful Mind o Intrigo a Berlino fino ai più recenti The Martian e Interstellar . Hamilton ospita da nove edizioni a Hollywood la manifestazione Hamilton Behind the Camera Awards per premiare gli artisti e le figure professionali che hanno lasciato un’impronta personale nell’industria del cinema. Celebrities e star del cinema lasciano per una sera il red carpet e i riflettori a chi lavora dietro le quinte. E dal 2013 Hamilton celebra la partnership fra l’internazionalità degli Hamilton Behind the Camera Awards e i Nastri d’Argento dando vita a un riconoscimento speciale.
La mostra Scatti di Cinema & Moda by Luxury files magazine resterà visitabile a Firenze nei giorni dell’11 e 12 gennaio dalle 10 alle 20 nella straordinaria cornice di Palazzo San Niccolò ad ingresso libero.

SCATTI DI CINEMA & MODA
MOSTRA FOTOGRAFICA a cura di Luxury files magazine
PALAZZO SAN NICCOLO’ - FIRENZE
VIA DI SAN SAN NICCOLO’, 79

11 - 12 Gennaio 2018 - dalle 10 alle 20 - ingresso libero

lunedì 18 dicembre 2017

LEISURE_MANOLO:
The Boy Who Made Shoes for Lizards



10 Corso Como si prepara ad ospitare un evento molto importante quale la première del film “Manolo: The Boy Who Made Shoes for Lizards”, diretto da Michael Roberts. Un doppio appuntamento nella giornata di mercoledì 20 dicembre (ore 17.00 e 19.00) con cui celebrare la figura del leggendario designer della calzatura.
"Spero che chiunque veda il film ne sia piacevolmente intrattenuto e senta il collegamento con l’immaginario visivo e con le molte persone che vi hanno preso parte. Il pubblico avrà un piccolo quadro della mia vita e un'occasione per apprezzare la visione e l’inimitabile umorismo di Michael Roberts", afferma Manolo Blahnik.
Il film è un ritratto del designer, che con il suo straordinario impegno professionale ha dettato lo stile per celebrità, stilisti e professionisti della moda. Con un quadro intimo della sua vita e del suo lavoro, questo video-documentario ricostruisce anche alcuni episodi emblematici della sua infanzia.
Michael Roberts, regista e giornalista di moda, ha realizzato con uno sguardo originale un documentario (il cui titolo rimanda alla passione che Manolo ha avuto sin da bambino, di disegnare scarpe ... per le lucertole!), in cui “sbircia” dietro le quinte del mondo geniale, intellettuale e romantico che ha dato origine alle amatissime scarpe “Manolo”.
Una carriera lunga 45 anni scorre attraverso i racconti e gli aneddoti di Anna Wintour, André Leon Talley, Paloma Picasso, Charlotte Olympia, Iman, Rihanna, Naomi Campbell, John Galliano, Sofia Coppola, David Bailey, Isaac Mizrahi, Joan Burstein, Mary Beard, Colin McDowell, André Leon Talley, Penelope Tree, Gioacchino Lanza Tomasi, Rupert Everett, Karlie Kloss e naturalmente Manolo Blahnik stesso.

Biografia
Nato nelle Isole Canarie, Blahnik si trasferisce a Londra e inizia a lavorare nella calzatura negli anni Settanta. Blanhik ancora oggi si reca ogni stagione nei laboratori italiani vicino a Milano per alcune settimane l’anno per creare le nuove collezioni. Ogni scarpa viene sviluppata a partire dai suoi bozzetti che sono poi tradotti in prototipi nei laboratori artigianali. Le forme finite e i tacchi che ne derivano sono tutt’oggi perfezionati da lui stesso.
Negli anni Manolo ha ricevuto molti premi come il Couture Council of America.
Nel 2007 il designer ha ricevuto dalla regina Elisabetta II, l’Honorary Commander of the Most Excellent Order of British Empire (CBE). Ha vinto il premio Year Award by Footwear News, per la collezione SS17 VetementsxManoloBlahnik. Numerose le pubblicazioni sul suo lavoro, tra cui "Fleeting Gestures and Obsessions", pubblicato da Rizzoli International, nel 2015. Le sue calzature sono nelle più importanti collezioni museali del mondo, tra le mostre, Manolo Blahnik al Design Museum di Londra nel 2003, The art and craft of shoes al Victoria and Albert Museum nel 2015 e The art of shoes a Palazzo Morando a Milano nel 2016.
manoloblahnik.com

MANOLO: The Boy Who Made Shoes for Lizards
Premiere italiana in 10 Corso Como

Film diretto da Michael Roberts, 2017

89 minuti, sottotitoli in inglese


Il film è prodotto da Nevision UK.
Neil Zeiger, Gillian Mosely and Bronwyn Cosgrave, producers;; Line Producer, Zoe Loizou;; Executive Producers James Cabourne, Tiggy Maconochie, Ralph Shandilya e Anne Morrison. È distribuito in Italia da DNC Entertainment.

martedì 7 novembre 2017

LEISURE_New opening per Angeletti Roma



La famosa e storica gioielleria Angeletti, fondata nel 1940, la cui precedente sede era in Via Condotti, da sempre simbolo di eleganza e raffinatezza, inaugura il suo nuovo scintillante showroom in Via Bocca di Leone, nel cuore della dolce vita Romana. Una progettazione esclusiva creata ad hoc per questo New Opening. L’elemento caratterizzante della boutique è il cerchio, al fine di creare uno spazio unico nel suo genere. Ricalcando la linea curva, infatti, il visitatore sarà accompagnato e avvolto nei vari ambienti da un’aurea magica, con il pavimento in travertino romano e marmo emperador, che ne disegna la circolarità; ad enfatizzare la verticalità, invece, ci pensa l’interessante successione di elementi bronzei e i pannelli di ebano che ospitano le vetrine.
Prestigio, classe ed eleganza mostrano al loro pubblico, in tutto il loro splendore i più bei brand italiani di gioielli come Chantecler, Pasquale Bruni, Crivelli, Marco Bicego e i più importanti brand internazionali di orologi di precisione e stile come Blancpain, Franck Muller , Baume & Mercier, e Longines. Completano l’esposizione le divertenti creazioni di Anna & Alex.
Ma Angeletti non è solo questo. Da anni, infatti, vanta una lunga tradizione la celebre collezione di gioielli “Angeletti”, curata nei minimi dettagli e realizzata ad hoc, con materiali di alta qualità, per soddisfare ogni tipo di clientela. Oggi le loro creazioni sono conosciute in tutto il mondo per il loro stile e la loro preziosità.
L’appuntamento, organizzato da Tiziana Rocca Production è fissato per mercoledì 8 novembre dalle ore 18.00 nell’accogliente salotto del nuovo showroom, alla presenza della famiglia Angeletti, dove Marcello Angeletti accoglierà il ricco ed esclusivo parterre di invitati per ammirare in anteprima una selezione di gioielli e orologi di marchi italiani ed internazionali e gustare un frizzante cocktail di benvenuto.

Tra gli ospiti che saranno presenti: Matilde Brandi, Loredana Cannata, Milena Miconi, Cosima Coppola, Alessia Fabiani, Michelle Carpente, Ilaria Spada, Roberta Lanfranchi, Chiara Tomaselli, Francesca De Martini, Danilo Brugia, Eliana Miglio, Daria Baykalova, Luca Avallone,  Andrea Pirri Ardizzone e tanti altri.

martedì 24 ottobre 2017

ART & CULTURE_I costumi della Scala in mostra



Arte, moda, teatro: diverse forme di espressione con cui parlare di cultura a tutto tondo, valorizzando un patrimonio di inestimabile valore, frutto di anni e anni di produzioni senza eguali che hanno caratterizzato le programmazioni del Teatro alla Scala di Milano.
Un’eredità che trova oggi valorizzazione con la mostra “Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi”: ventiquattro straordinari costumi esposti nelle sale degli Arazzi di Palazzo Reale, selezionati e restaurati tra i numerosi abiti di scena custoditi nei magazzini del Teatro alla Scala. L’esposizione e il restauro sono promossi dall’Associazione Amici della Scala che celebra i 40 anni di attività, proseguendo nell’impegno di valorizzazione del patrimonio storico scaligero.
I costumi esposti si devono alle firme più celebri nella storia del teatro. Caramba, mago della Scala negli anni di Toscanini; Franco Zeffirelli, uomo di spettacolo tout court; Anna Anni, attenta e poetica indagatrice delle epoche storiche; i premi Oscar Piero Tosi, Gabriella Pescucci e Franca Squarciapino; Pier Luigi Pizzi, artefice di fasti barocchi; Gianni Versace, con le sue creazioni per Robert Wilson, sono solo alcuni dei nomi che in teatro hanno goduto della libertà di osare, sperimentando forme e materie nuove che solo la realtà immaginifica del palcoscenico rende possibili.
In quattro sezioni tematiche la mostra celebra la storia e l’identità del Teatro, dagli anni Trenta fino ai nostri giorni. Ogni costume rimanda alla creazione di storici spettacoli per la regia di Visconti, Strehler, Ronconi, Wilson, Carsen e molti altri. Ad indossarli, divi quali Callas, Tebaldi, Fracci, Nureyev.
L’esposizione a cura di Vittoria Crespi Morbio, storica della scenografia teatrale ed esperta dei rapporti tra arti figurative e teatro musicale, è una finestra sulla storia del costume che intende mostrare l’evoluzione del gusto e dello stile, tagli e tessuti attraverso la creatività dei più grandi costumisti e il lavoro delle maestranze scaligere.
Firmato da Anusc Castiglioni,  Luca Scarzella, Massimo Zanelli, l’allestimento evoca un palcoscenico di teatro che si estende per 4 sale, con la sfilata dei costumi illuminati come se abitassero la scena. Sullo sfondo le immagini dei grandi interpreti, in un gioco raffinato di proiezioni.
Il restauro e la valorizzazione di gran parte dei costumi esposti sono stati affidati all'“Atelier Brancato”.
Palazzo reale, Milano

Fino al 28 gennaio 2018 

lunedì 23 ottobre 2017

ART & CULTURE_Fendi Studios



FENDI da sempre è attenta alle commistioni tra la moda e le molteplici forme d’arte, ponendo al centro dell’attenzione una sensibilità per la bellezza autentica. Il cinema, in particolare, ha rappresentato per la Maison una disciplina con la si è confrontata diverse volte, dando vita a indimenticabili connubi, basti ricordare “Gruppo di famiglia in un interno” di Luchino Visconti con una raffinatissima Silvana Mangano. Per celebrare questo profondo e duraturo legame, FENDI organizza una mostra innovativa e sorprendente, intitolata FENDI STUDIOS, ospitata presso il Palazzo della Civiltà Italiana, sede della Maison romana dal 27 ottobre 2017 al 25 marzo 2018 (ingresso libero). Complici le tecnologie digitali e immersive, l’esposizione coinvolge il visitatore in un magico viaggio alla scoperta dell’universo del marchio e, soprattutto, del suo legame indissolubile con il cinema. Dislocata in diversi spazi, consente un’inedita esplorazione: in particolare, negli studios è possibile immergersi in alcuni set cinematografici interattivi tratti dai film per i quali FENDI ha realizzato abiti, accessori e capi in pelliccia, come, per esempio, Evita, Il diavolo veste Prada, Grand Budapest Hotel. A corollario, un calendario di proiezioni quotidiane di film selezionati appositamente dalla Maison.
FENDI STUDIOS rappresenta un invitto a scoprire, in chiave moderna e contemporanea, la passione di FENDI per il cinema e il legame che li lega. Una passione fatta di glamour e creatività, dedizione ed emozione.
I visitatori hanno la possibilità di vivere un’esperienza unica, interagendo con i film e reinventandoli, entrando nelle scene e diventandone protagonisti. Il tutto, condividendolo in tempo reale.

FENDI STUDIOS
Palazzo della Civiltà Italiana, Roma
Dal 27 ottobre 2017 al 25 marzo 2018

Ingresso libero

mercoledì 11 ottobre 2017

LEISURE_Nuovo store Louis Vuitton alla Rinascente di Roma





Louis Vuitton rinnova il proprio legame con la Città Eterna inaugurando il terzo store della Maison nella capitale, dopo quelli di Via Condotti e Piazza San Lorenzo in Lucina. Situato all’interno della nuova Rinascente di Via del Tritone, il negozio si colloca nel cuore dell’edificio principale, in una costruzione dei primi del ‘900 denominata “Palazzetto”, un vero e proprio palazzo nel palazzo. La facciata del Palazzetto, su cui si aprono gli ingressi e le vetrine del negozio, diventa parte integrante e suggestiva dell’architettura del department store.  A metà strada tra la Fontana di Trevi e Piazza di Spagna, La Rinascente si trova in un luogo altamente simbolico per Roma  e sorge su un importante sito archeologico riportato alla luce durante i lavori di restauro, un tesoro della Roma Antica ora visibile al pubblico: l’Acquedotto Vergine inaugurato da Augusto nel 19 a.C. che ancora oggi alimenta le fontane del centro storico.

Una nuova destinazione di viaggio
L’acquedotto costeggia un intero lato dell’edificio, lo abbraccia definendone la linea. La pianta del negozio Louis Vuitton, che sorge al livello stradale superiore a quello dell’acquedotto, segue anch’essa la linea curva del tracciato dell’acquedotto. Si delinea così uno spazio straordinario, eclettico, raccolto tra le vestigia del passato: l’acquedotto Vergine da un lato e la facciata del “Palazzetto” dall’altro.  Il soffitto, dall’importante altezza di sei metri, è il risultato dell’unione di due piani in un unico, maestoso ambiente in cui la luce naturale irrompe da cinque grandi finestre che affacciano sul lato dell’acquedotto. Caratteristica questa che rende il negozio un “unicum” all’interno de La Rinascente. Basati sul nuovo concept sviluppato per Louis Vuitton dall’architetto Peter Marino, gli interni sono un chiaro omaggio alla vocazione della Maison per l’unione di tradizione e innovazione, per l’utilizzo di materiali e lavorazioni preziosi e utilizzati sin dall’antichità accanto ad altri che guardano al futuro.  I monumentali pilastri, che scandiscono lo spazio replicando la teoria di colonne esterne, sono rivestiti in pietra di Trani, mentre il pavimento in pregiato seminato alla veneziana ricrea un disegno di fiori del Monogram nelle tonalità del beige e del marrone. I fiori ritornano in un delicato motivo sulle pareti, questa volta realizzati in stucco color crema. La vera nota distintiva è data dalla mescolanza di molteplici materiali e texture: legni dalle differenti lavorazioni sono accostati alla pelle pregiata, carta da parati a effetto stucco a futuristiche mensole high-tech rivestite da un film che riproduce la fibra di carbonio. Una sobria combinazione di proporzioni neoclassiche e forme contemporanee, di materiali tradizionali e tecniche innovative, permette di fondere passato e presente, la storia e l'artigianato francese e italiano con il design ultra-moderno.

Un’offerta personalizzata
Uno spazio meravigliosamente arioso fa da cornice all'intera gamma di accessori, pelletteria, calzature femminili e maschili, articoli da viaggio, tessili, orologi, gioielli e fragranze. I clienti potranno scoprire le ultime novità della Maison come “My World Tour”, la collezione di accessori da viaggio personalizzabili con divertenti stickers e iniziali del proprietario, i trolley “Horizon” disegnati da Marc Newson e una calzatura in edizione limitata creata appositamente per il negozio di Roma Tritone.

My World Tour, la nuova frontiera della personalizzazione
La collezione My World Tour, ispirata al viaggio, insito nel DNA della Maison e alla storica tradizione di apporre delle etichette sui bagagli dei viaggiatori di inizio Novecento, come ricordo del loro passaggio nelle località più belle del mondo, prende ispirazione dalla raccolta di più di tremila etichette originali dei grandi hotel di tutto il mondo appartenute a Gaston Vuitton – nipote di Louis -  e ancora oggi meticolosamente conservate negli archivi della Maison.  Con My World Tour la personalizzazione dei bagagli fa un balzo in avanti verso l’innovazione e l’high-tech. I clienti potranno personalizzare alcuni modelli iconici della Maison tra cui le borse Speedy e Neverfull, la sacca da viaggio Keepall e il trolley Horizon, con una speciale tecnica di serigrafia che permette di stampare le etichette direttamente sulla tela originale, sia essa Monogram o Damier Graphite, che verrà in seguito tagliata e cucita per realizzare l’articolo personalizzato. Louis Vuitton ha creato cinque famiglie di etichette, posizionabili in punti predefiniti dei prodotti: LV Heritage, Cities, LV Pop, Grand Hotels e Make it your own. L’ultima categoria, Make it your own, permette ai clienti di personalizzare ulteriormente i prodotti My World Tour con lettere e date a loro care, rendendoli davvero unici. È possibile realizzare da più di 537 mila combinazioni sul portafoglio Victorine (per un massimo di 5 etichette), fino a più di 289 miliardi di combinazioni sulla borsa Speedy (per un massimo di 10 etichette).


Una calzatura in edizione limitata dedicata a Roma
Lo stivaletto Star Trail, disegnato da Nicolas Ghesquière, Direttore Artistico delle Collezioni Donna, è diventato in pochissimo tempo un’icona tra le calzature Louis Vuitton. Amato dalle celebrities di tutto il mondo, lo Star Trail è stato realizzato in edizione limitata in un inedito blu notte eclusivamente per il negozio di Roma Rinascente. Lo Star Trail, come tutte le calzature Louis Vuitton è prodotto in Italia, nella Manufacture de Souliers Louis Vuitton a Fiesso d’Artico in provincia di Venezia.

L’Arte del Viaggio, la passione per il volo rivivono a Roma
Superato il primo impatto visivo con l’incredibilmente luminoso volume e la sobria eleganza degli spazi, l’attenzione del visitatore viene catturata dalla riproduzione originale in scala uno ad uno di un monoplano di inizio Novecento, che “sorvola” il negozio, appeso al soffitto. 
Questi primi esemplari di aerei monomotore sono stati protagonisti, nei primi anni del XX Secolo, di imprese epiche come nel 1909 la prima traversata aerea della Manica. Il modello in mostra a Roma è stato realizzato in Francia sulla base di disegni originali dell'epoca.
A fare da sfondo al volo dell’aereo una veduta di Roma dal Colle del Pincio opera del fotografo di architettura tedesco Hans Georg Esch, “Panoramic Rome” (2004).
Il richiamo al mondo dell’aviazione è un omaggio al legame di Louis Vuitton con l’Arte del Viaggio. Da sempre attenti all’evoluzione dei modi di viaggiare e dei mezzi di trasporto, i Vuitton furono entusiasti spettatori di queste imprese. I figli di Georges Vuitton, i gemelli Pierre e Jean, appassionati di meccanica, nel 1909 avevano rappresentato il brand al Grand Palais all’Exposition Internationale de Locomotion Aérienne con un modello di elicottero da loro progettato il Vuitton–Huber.
E prima ancora che i viaggi in aereo divenissero un mezzo di trasporto per i civili i Vuitton avevano immaginato dei bagagli che potessero adattarsi a dirigibili e aerei. Nel 1910 la Maison aveva creato il primo baule Aéro. Due di questi speciali bauli, leggeri, compatti e versatili, potevano essere fissati ai lati sul cesto di una mongolfiera. Arrivavano a pesare solamente ventisei chilogrammi riempiti alla loro massima capacità.
Vero e proprio fan delle imprese dell’aviatore americano Charles Lindbergh, il primo a volare da New York a Parigi nel 1927 con il monoplano Spirit of Saint Louis, Gaston-Louis Vuitton fu parte della delegazione che accolse il pilota al suo arrivo all’aeroporto di Le Bourget. Prima di tornare in America in nave, Lindbergh visitò in negozio di Louis Vuitton sugli Champs-Élysées dove acquistò due bauli guardaroba, divenendo uno degli illustri clienti della Maison.

I bauli storici
Per introdurre i clienti al ricco patrimonio di Louis Vuitton, gli archivi della Maison hanno scelto due bauli storici da esibire nel negozio di Roma Tritone.

Baule per auto in tela Vuittonite (1923)
I bauli per auto erano progettati da Louis Vuitton per adattarsi sia all’esterno che all’interno dell’abitacolo delle prime automobili. Antenati erano i pesanti bauli che si caricavano sul lato posteriore delle carrozze.
Non solo contenitori per abiti e accessori, Louis Vuitton creò una serie di bauli per auto adatti a tutte le esigenze: set da pic-nic per i viveri, cassette degli attrezzi per l’autista che doveva essere all’epoca anche meccanico e una geniale invenzione, la Driver Bag dalla forma di una cappelliera poteva contenere numerosi accessori ed essere alloggiata all’interno della ruota di scorta per occupare meno spazio. 

Porta abiti speciale in tela Vuittonite (1930)
Alle fine del XIX Secolo, Louis Vuitton iniziò a offrire ai viaggiatori una linea di bagagli indicati con il nome generico di porte-habits, ispirati al britannico suitcase tanto caro ai Lord inglesi e apparso in Francia attorno al 1865.
Questo bagaglio a mano, che il viaggiatore poteva portare senza l’aiuto di un facchino, conteneva un determinato numero di abiti e si armonizzava alla figura del suo proprietario: le dimensioni del porta abiti dovevano infatti corrispondere alla larghezza delle spalle. Geneticamente maschile, il porta abiti venne successivamente declinato in versioni per signore e per la sua comodità, resistenza ed eleganza si impose presto come il bagaglio del nuovo Secolo. Il modello esposto a Roma riporta bande colorate e iniziali del proprietario originario. 

Louis Vuitton presso Rinascente – Via del Tritone, 61  - 00187 Roma

Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 23.00 - Servizio clienti 800 30 89 80