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giovedì 28 aprile 2016

LEISURE_African Catwalk



La Galleria Carla Sozzani presenta African Catwalk / Passerella africana, una selezione di fotografie di Per-Anders Pettersson curata da Alessia Glaviano, Vogue senior photo editor, in occasione del nuovo libro pubblicato da Kehrer editore. Il pubblico potrà visitarla da oggi sino al 5 giugno 2016. Da segnare in agenda, inoltre, la presentazione della pubblicazione che avverrà negli stessi spazi il 31 maggio alle 19.00 alla presenza degli autori.
Per-Anders Pettersson, fotografo svedese pluripremiato, racconta una nuova e inaspettata visione del continente africano. Per la prima volta il backstage della moda emergente africana viene documentato in esclusiva. Le immagini di questa serie sono state scattate in quindici diversi paesi africani tra il 2010 e il 2015 e rivelano un aspetto del continente africano inaspettato. African Catwalk, la "passerella africana" di Pettersson, non solo supera gli stereotipi sulla moda africana, che include solitamente stampe animalier e disegni etnici, ma si confronta con il nostro "sguardo occidentale", quasi una "percezione distorta" in cui l'Africa non è che un continente devastato da guerre dilaganti, povertà, malattie e conflitti etnici.
In Congo, Nigeria e Ghana, "Gli uomini sanno molto bene come vestirsi," dice il fotografo Per-Anders Pettersson. Per molti anni Per-Anders ha lavorato in Sud Africa, dove seguiva le manifestazioni politiche di una giovane democrazia. Uno sguardo attento, il suo, su una realtà molto particolare, che gli ha consentito di entrare in stretto contatto con la società africana e le sue dinamiche. Un rapporto consolidato e confidenziale, che gli ha consentito di vedere prima degli altri la diffusione delle sfilate stavano tra la classe media nera emergente e d’élite. Dal 2009 nasce così il suo interesse per la moda africana. Da allora è un continuum: di immagini, ispirazioni, suggestioni ed emozioni. Fotografie che hanno immortalato la moda africana e, in particolare, il suo significato per la società.  
Per-Anders Pettersson (1967) è un fotografo svedese con sede a Città del Capo in Sud Africa. Ha documentato avvenimenti straordinari e notizie di attualità internazionali: la fame in Etiopia, le guerre civili nella Repubblica Democratica del Congo, l'epidemia di Hiv/AIDS in Botswana e Sud Africa. Le sue immagini hanno vinto i più importanti premi e riconoscimenti: World Press Photo, PDN, POY, NPPA, CARE, CHIP, Unicef Photo of the Year, American Photography, Commarts. Ha esposto in tutto il mondo e nel 2013 ha pubblicato "Arcobaleno Transit", un libro sulla democrazia in Sud Africa.
Alessia Glaviano è una figura di spicco nel panorama della critica fotografica internazionale, senior photo editor di Vogue Italia, L’Uomo Vogue e Web Editor
di Vogue.it. Ha curato una serie di interviste ai Maestri della fotografia per il sito di Vogue Italia, diventate, inoltre, un cult per tutti gli appassionati di immagine e trasmesse anche sul canale Sky Arte. Alessia Glaviano è anche responsabile del canale PhotoVogue, una piattaforma innovativa in cui, con la curatela di un Photo Editor di professione, gli utenti possono condividere le loro fotografie.

African Catwalk di Per-Anders Pettersson

28 aprile - 5 giugno, 2016

Tutti i giorni, 10.30 – 19.30 mercoledì e giovedì, 10.30 – 21.00

Galleria Carla Sozzani, 10 Corso Como, Milano

martedì 12 novembre 2013

STYLE_Le tendenze dell'autunno/inverno 2013/2014































Milano, Parigi, New York, Londra: dalle passerelle arrivano mode e tendenze per la stagione autunno-inverno 2013-14, che sembrano indirizzare sempre di più verso un autentico senso dell’eleganza e del buon gusto. Un mood che pare rievocare atmosfere di bei tempi andati, per déjà vu che parlano la lingua di uno stile puro ed essenziale, declinato sulle rigorose note di raffinatezza e esclusività. Nella semplicità delle forme e dei tagli, nulla è lasciato al caso: ogni dettaglio è pensato e calibrato per outfit che nulla nascondono sia dal punto di vista dei valori semantici che per quanto concerne la ricerca stilistica e la scelta dei materiali. In questo modo, ogni particolare contribuisce alla perfetta resa formale, diventando parte infinitesimale di un mood che, a ragion veduta, può vantare proprio sulle singole note che lo compongono gli accordi di una sinfonica eleganza, intesa come equilibrio stabile di glamour, tradizione e avanguardia.
Non vi è quindi da meravigliarsi se a farla da padrone sono gli elementi strutturali del guardaroba – come cappe, cappotti, pellicce – arricchiti nella loro preziosità intrinseca di dettagli e cifre stilistiche che fanno la differenza e danno vita a creazioni che mixano sapientemente creatività e tradizione. La sperimentazione diviene il termine di utilizzo universale sulle passerelle mondiali per la prossima stagione, legittimando la libera interpretazione del lessico dell’eleganza. Per una moda che premia sempre di più la personalità e la sua affermazione come condizioni essenziali per affermarsi con garbo determinato nella società odierna sempre più vittima di una dilagante omologazione.

In pillole, ecco i trends che da sogno di passerella prenderanno il posto d’onore on the street. Anni ’50…in altre parole, vita stretta e fianchi larghi, con gonne volteggianti. Per un look femminile e seduttivo, rétro quel poco che basta per evocare cenni di autentica sensualità in chiave contemporanea. Mini dress: uno dei must di stagione. Un mood fresco e giovanile, informale e al tempo stesso indispensabile per sdrammatizzare annose questioni vestimentarie. Pelliccia: colorata, avveniristica, crazy e tribale. Si anima di vita nuova il capo da madame per antonomasia, divenendo un pezzo irrinunciabile per una donna fantasiosa, che adora guardare al domani con visionaria allegria. Boyish per una femme fatale che si diverte a mixare e contaminare i guardaroba di famiglia, prendendo capi di lui che si sposano ottimamente a mise iper femminili, complice l’audace utilizzo di stiletti da vera provocatrice. Neo Punk e un’esplosione di pelle, borchie e vernice che rompe con ogni dettame guardarobiero, giocando molto sui dettagli nude. Pigiama style: un mix di ironia e comodità, per look adorabilmente unconventional chic! Kilt mania per tartan girls che arrivano da meravigliosi castelli scozzesi e si avventurano nella frenesia metropolitana. Infinite le reinterpretazioni con cui declinarlo: dalla più classica, che lo vuole abbinato alla giacchina in perfetto college style, alla più friendly con maglia over. Spalle larghe per incedere maestose e imponenti nella quotidianità. Che siano strutturate o lineari, si rivelano il dettaglio perfetto da mattina a sera, che in maniera indelebile e inconfondibile scolpisce e incornicia il look. Maculato mon amour: evergreen di ogni collezione, torna anche per il prossimo autunno-inverno aggraziato e sofisticato, sempre più incline ad esaltare la femminilità. Spezzato o in total look, rivendica la sua anima stilosa. Pizzo: emblema d’intrigo, qualunque sia il suo abbinamento ammalia da mattina a sera, evocando un’allure senza tempo e una teatrale eleganza. Stripes a gogo: lo urban mood si arricchisce di maxi strisce, bande e incroci che geometrizzano la moda, rendendone il suo aspetto più concettuale e orientando il senso del vestir bene nella giungla metropolitana. Cappe e mantelli per giocare a un effetto vedo-non vedo, per scoprirsi e poi coprirsi. Scenografici e stylish, sono capi che mixano rigore e femminilità, austerità e seduzione. Maxi dress per mood all day long, pronti a risolvere ogni inconveniente. Danzante e sensuale, l’abito lungo va oltre il dress code più formale, adempiendo a dovere anche agli obblighi da giorno. Fiero della severità, si addice a una femminilità non scontata, ma, piuttosto, ricercata e sofisticata. Mood gitano con stampe floreali e gonnelloni ampi e fluidi, da portare abbinati a felpe oversize. White: il colore più fresco e puro ancora una volta varca la soglia delle collezioni invernali, complice l’accoppiata vincente con il tricot. Da giocare ton su ton, per vera regina delle nevi, o col nero, in un gioco optical dall’indubbio successo. Astrakan: un evergreen che ritorna in tutto il suo splendore, colorandosi di nuances inedite e approdando alla nuova versione mini dress. Maxi paltò: se è vero che il coprispalla furoreggia, il cappotto nella sua versione over ha sicuramente un ruolo di spicco. Elegante, accogliente, morbido, sciallato, di lana o ancor meglio di cachemire, è simbolo per antonomasia di un glamour pronto a rompere gli schemi politically correct e a conquistare con nonchalance la scena del costume. Spacchi improvvisi su gonne e longuette. Da mostrare e sfoderare con garbo e prudenza, complice l’utilizzo di proporzioni calibrate e molta autoironia. Felpa tutta da indossare. Abbandonata la sua anima più sportiva, si prepara a nuova vita, accompagnando outfit di ogni ora. Per la sua versione più urban, ama abbinarsi a texture e ricami sofisticati, non disdegnando piume e pelli preziose. Skin attitude: la pelle nera inguaina il corpo, vuoi col pastrano vuoi col tubino. Le interpretazioni sono innumerevoli. Tratto comune, l’esaltazione concertata della femminilità. Camouflage experience: è un mimetico che si camuffa quello della prossima stagione. Spintosi oltre i classici toni del bosco, si colora fino a frantumarsi e divenire pop e brillante. Pronto a sposarsi con texture astratte

mercoledì 2 ottobre 2013

STYLE_Simonetta Ravizza p/e 2014:stile metropolitano dallo spirito Hippy-Chic

















Femminilità disinvolta ma lussuosa, complici materiali pregiati, colori vibranti e linee confortevoli e pellicce a gogò, chez Simonetta Ravizza per la prossima stagione estiva. La pelle diventa morbida e il camoscio finissimo, trovando una sapiente esaltazione nelle lavorazioni di intagli e trafori che evocano i motivi del pizzo, modulati sulle fluide silhouette del poncho-scialle bordato di frange sottili, delle giacchine dal taglio bon-ton e dei lunghissimi abiti smanicati dalla foggia aderente.
I pellami classici e intramontabili si alternano alla ricchezza materica del serpente e dell’anguilla dall’effetto lucido, trovando validazione in capi dalle forme classiche ma anche in street-style più moderni, come i pantaloni maschili, le salopette e le ampie bluse da alternare alle trasparenze impalpabili dello chiffon.
Raffinati patchwork uniscono il kid con stampa zebrata o maculata sui bolero e sui cappottini minimal resi chic dalle maniche a tre quarti, in una suggellazione senza fine di sensazioni esotiche e animalier, che enfatizzano anche i capi di tessuto più informali e sporty-glam.
La palette estiva infonde toni naturali e vivacità corallo alle giacche in puro cashmere con le spalle calate e il fit rilassato, chiuse da cinture in canvas con terminali in prezioso coccodrillo, ma soprattutto ai gilet e alle piccole cappe in pelliccia, dallo zibellino alla volpe: pezzi iconici della Maison, che mantengono inalterato il loro glam deluxe.
Dulcis in fundo, uno sguardo agli anni ’90 e al suo capo must per eccellenza, la denim jacket, rivisitata e reinventata con colli di visone o cavallino e foderata con sete maculate o foulard vintage. Per una capsule collection so limited, composta da pezzi unici e tutti diversi tra loro.
A impreziosire una collezione già molto pregiata, una lussuosa edizione limitata di borse in coccodrillo tailor made, ispirate a un’estetica color-block accattivante e lucente, che osa accostamenti audaci come il fucsia con il viola, il verde bosco con il giallo fluo e il glicine al beige.