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giovedì 4 giugno 2015

LEISURE_Gian Paolo Barbieri in mostra a Taormina







Esposte alcune tra le sue immagini più emblematiche, che celebrano la moda nella sua accezione autentica, premiandone la creatività e la bellezza. Un viaggio attraverso gli oltre quarant’anni di carriera di Barbieri, che ha immortalato e interpretato per immagini lo stile di firme del calibro di Valentino, Giorgio Armani, Missoni, Gianni Versace, Gianfranco Ferré, Dolce&Gabbana. In mostra anche il côté internazionale, approcciato grazie alle molteplici collaborazioni con le edizioni francesi, americane e tedesche di Vogue che lo hanno visto lavorare al fianco di Yves Saint Laurent e Vivienne Westwood.  
L’esposizione ripercorre le differenti sfumature della fotografia di moda, dalla seduzione alla provocazione, dal mito all’eleganza. Fotografie per riviste di moda, ritratti in studio, scatti eseguiti durante pause sul set restituiscono un affresco variopinto del mondo della moda e la sua dimensione sospesa tra realtà e immaginario.
Tra le dive e le modelle messe in posa Audrey Hepburn, Jerry Hall, Monica Bellucci, Vivienne Westwood, Veruschka, Ann Andersen, Anjelica Huston.
Una sezione della mostra, inoltre, è dedicata alle immagini scattate nei paradisi tropicali di Tahiti, Madagascar e Seychelles, luoghi e realtà lontane, dove Barbieri è riuscito con il suo gusto impeccabile a coniugare la spontaneità delle persone alla meraviglia dei paesaggi.
La mostra resterà allestita a Palazzo Corvaja in Piazza Vittorio Emanuele II a Taormina fino al 20 giugno 2015.

Gian Paolo Barbieri, il regista della moda
Palazzo Corvaja, Piazza Vittorio Emanuele II, Taormina

Dal 13 al 20 giugno 2015

mercoledì 6 maggio 2015

LEISURE_Terra Madre


Sulle orme di Leonardo Sciascia che affermava “la Sicilia è cinema”, è stato presentato in anteprima mercoledì 29 aprile presso il ristorante di Filippo La Mantia a Milano il cortometraggio “Terra Madre”, prodotto per Expo 2015 e dedicato alla Regione siciliana.
Un film documentario, con la voce narrante di Giancarlo Giannini, volto a promuovere e divulgare, a livello internazionale, l’immenso patrimonio storico-artistico dell’Isola, dal Parco Archeologico di Segesta alla Valle dei Templi al Teatro greco di Taormina, nonché le sue più rinomate eccellenze enogastronomiche, dal pane nero di Castelvetrano alla mandorla di Noto, dall’uva di Zibibbo di Pantelleria al cappero di Salina.
Il film vanta la regia di Pucci Scafidi, il soggetto e la sceneggiatura di Lorenzo Matassa, le musiche di Giuseppe Milici.
A sposare il progetto, Sicily by Car, azienda leader nel settore dell’autonoleggio leisure e da sempre orgogliosamente radicata nel territorio: a lei il plauso di offrire ai 20 milioni di visitatori attesi durante Expo 2015 un’esperienza unica, visiva ed emozionale della Sicilia. Dal 2 maggio, infatti, è proiettato all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo Expo 2015 Regione Sicilia.
Il documentario prende spunto dal tema dell’esposizione universale “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”. Un cibo inteso come vita, storia, cultura, tradizione, diversità e quindi ricchezza, emozione, esperienza, cambiamento. Cibo quale specchio dei tempi. Al centro di Terra Madre, la Sicilia, culla delle più raffinate civiltà e sintesi perfetta della contaminazione tra culture e linguaggi differenti, metafora del vivere umano dove saperi e sapori si fondono in un’unica armoniosa narrazione, alla scoperta di un territorio sospeso tra mito e storia. Il cibo diviene vita e la terra assurge a nutrice e madre. L’emozione del racconto si snoda attraverso i luoghi di una Sicilia autentica e spettacolare. Spunto del filmato sono le identità alimentari e la risonanza storico-culturale nonché attrattiva del territorio. In tal senso, fondamentali sono state le collaborazioni di Slow Food Palermo e dell’Università di Palermo, Facoltà di Agraria Dipartimento di Colture Arboree.

A corollario del video, un libro sulla Sicilia, la cui realizzazione è prevista nei prossimi mesi (pubblicazione ottobre 2015).

Sinossi
Il docu-film Terra Madre nasce da un vissuto personale ed imprenditoriale raccontati nel libro fotografico “Sicily My Life”, pubblicato nel 2014 dalla Fondazione Tommaso Dragotto e premiato dall’Università di Verona quale miglior progetto di produzione comunicativa. Se “Sicily My Life” è il racconto di uno straordinario vissuto umano, “Terra Madre” è l’ideale prosecuzione di quella narrazione.
Nato nel 1938 in una famiglia povera del borgo marinaro dell’Acquasanta di Palermo, il protagonista – Tommaso Dragotto - perde il padre in tenerissima età. La nave mercantile dove l’uomo era imbarcato come marinaio, viene silurata nel Tirreno da un sommergibile inglese. Il piccolo resta per mesi ad attendere invano il ritorno del padre. Davanti a quell’infinito orizzonte marino, il dolore dell’attesa – poco alla volta – si trasforma in desiderio di esplorazione, ansia di conoscenza e, infine, attraverso la costruzione del proprio destino, in felicità.
Una giornalista dal nord Italia giunge in Sicilia con il compito di raccontare questa terra a chi, come lei, non vi è mai stato. La sua scelta iniziale è quella di intervistare l’uomo del quale ha conosciuto la storia grazie alla lettura del libro “Sicily My Life”. L’incontro svelerà grandi sorprese.

Grazie a quel dialogo sarà la stessa Sicilia ad avere voce: con la sua infinita bellezza naturalistica, la sua monumentale storia e, ancora, l’eccellenza dei suo tanti presidi agroalimentari.

venerdì 21 novembre 2014

ART & CULTURE_Glitch





Arte e cinema dialogano tra di loro al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano con la collettiva GLITCH, che riunisce opere di artisti italiani delle ultime generazioni con le quali esplorare le relazioni di linguaggio e contesto tra due diversi mondi. La mostra è la più ampia panoramica dedicata finora in Italia ad uno dei temi centrali dell'arte contemporanea.
Promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, PAC e CIVITA, l’esposizione introduce il visitatore in un percorso affascinante che si addentra nel mondo immaginario situato all’esatta intersezione tra tecnologia e arte. Complice di questa magica esplorazione, il linguaggio più attuale in assoluto: quello dell’immagine in movimento. Viene così a crearsi un luogo tutto italiano dove Milano si trova perfettamente a suo agio, essendo la capitale della creatività italiana e, al tempo stesso, dell’industria e dell’innovazione tecnologica.
La mostra partecipa a Milano Cuore d’Europa, il palinsesto culturale multidisciplinare dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano dedicato all'identità europea del capoluogo lombardo anche attraverso le figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruirne la cittadinanza europea e la dimensione culturale.
Commissionata dal nuovo Comitato Scientifico del PAC - alla sua seconda mostra - e curata da Davide Giannella, GLITCH presenta una selezione di opere tra film, installazioni, fotografia e performance, realizzate da artisti italiani negli ultimi quindici anni, dal 2000 al 2015, con pochissime eccezioni che suggeriscono antecedenti e contrappunti.
Il titolo della mostra si rifà al linguaggio dell’elettronica e del digitale: il glitch è una distorsione, un’interferenza non prevista all’interno di una riproduzione audio o video, un’onda breve e improvvisa che dura un istante e poi si stabilizza. Un momento inatteso che può diventare rivelatore, come possono esserlo le opere in mostra: tracce di un territorio i cui confini sono in costante via di definizione, tesi e sfumati tra diversi sistemi critici, di produzione, distribuzione e fruizione.
Filo conduttore è l’idea di storytelling, di rifrazione tra narrativa lineare e non lineare, verità e finzione, ma anche di ricerca attorno all’atto di guardare e di montare storie: elementi fondanti del cinema e trame dell’arte recente, ma soprattutto strumenti nella creazione di miti e immaginari attraverso differenti linguaggi.
Il passaggio definitivo al digitale ha portato allo snellimento degli strumenti e all'assottigliamento dei costi nella produzione e distribuzione di immagini in movimento. Quelle che sino a pochi anni fa erano, per qualità formale e costi, produzioni esclusive dell’industria cinematografica, sono oggi alla portata di un sempre più ampio numero di autori. L’episodio dell’11 Settembre 2001 ha decretato in maniera definitiva quanto la creazione e rielaborazione di immagini sia dominio di tutti e come i racconti, per quanto frammentati, siano generatori di immaginari prima ancora che testimonianze di realtà, rendendo il reale fittizio e materializzando finzioni.
A questo si è aggiunta nel 2003 la nascita di youtube.com: sempre più artisti visivi - anche in Italia - si sono avvicinati alla sperimentazione nell’ambito delle immagini in movimento, superando o discostandosi della videoarte per avvicinarsi al linguaggio più narrativo del cinema e all'immediatezza di internet. Il risultato è l’allargamento di quell’area di confine in continua evoluzione, l’interstizio tra territori attigui, ma ancora distinti, chiamato Art Cinema.
GLITCH si sviluppa su tre livelli principali, tre aree che si muovono intorno all'idea di opera filmica.
Il primo livello, quello cinematografico, trasforma il PAC in un multisala: 64 film d’artista sono stati suddivisi in due programmi, che verranno proiettati a giorni alterni all’interno di tre mini-cinema realizzati ad hoc per la mostra. Le opere, raccolte in serie e per temi, avranno soprattutto carattere narrativo: produzioni di artisti che lavorano nella cornice dell’arte contemporanea o meta-film, appartenenti all’ampia categoria del cinema sperimentale.
Il secondo livello, quello delle installazioni, contiene opere che instaurano relazioni con il linguaggio e l’immaginario cinematografico e funzionano come declinazioni, traduzioni o presupposti dei lavori filmici.
Il terzo livello, quello performativo, propone performance come dispositivi dal vivo di immagini in movimento, presentando progetti che sfondano la dimensione dello schermo, oppure creano relazioni multimediali o ancora analizzano e sottolineano, reinterpretandoli, elementi specifici del cinema.
La mostra è realizzata con il sostegno di TOD’S, sponsor dell’attività espositiva annuale del PAC, e con il supporto di Vulcano. L’allestimento dei mini cinema è realizzato con materiale Alcantara prodotto in due speciali versioni.
Seguendo una precisa volontà di collaborare con altri progetti e istituzioni attive sul territorio, in occasione della mostra il PAC collabora con Careof DOCVA, che presenta all’interno del proprio spazio espositivo in via Procaccini Diamanti: una mostra di approfondimento che ripercorre la filmografia e la produzione degli artisti italiani selezionati per Glitch, attraverso i preziosi materiali conservati nell’archivio video.

GLITCH
Interferenze tra arte e cinema in Italia
a cura di Davide Giannella
PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano
Fino al 6 gennaio 2015 

lunedì 15 settembre 2014

LEISURE_Giorgio Armani Films of City Frames








Addentrandosi nel merito del progetto, ogni scuola ha selezionato i talenti più promettenti dei rispettivi corsi ai quali è stato affidato il compito di girare short film con una precisa missione: raccontare frammenti di vita, emozioni, sguardi, segni, captati e filtrati attraverso gli occhiali della collezione Giorgio Armani Frames of Life.
Films of City Frames, in particolare, rappresenta una sorta di progetto nel progetto e segna una nuova tappa nell’ambito di Frames of Life, iniziativa avviata nel 2010 con l’obiettivo di raccontare, in chiave cinematografica, storie di vita vera dove l’elemento costante è la presenza degli occhiali: oggetti da cui è impossibile separarsi, strumenti con cui vivere intensamente ogni attimo, cogliendone anche la più piccola delle sfumature.
Focus di Films of City Frames, la valorizzazione di giovani talenti, partendo dagli occhiali Giorgio Armani - da sempre molto amati dallo stilista, tanto da essere riuscito a trasformarli in veri e propri accessori moda. Nel progetto, gli occhiali, che caratterizzano fortemente il volto delle persone e dei personaggi, sono elemento percettivo, strumento attraverso il quale osservare la realtà, catturare sensazioni e vivere avventure nelle diverse città che diventano per l’occasione i set di sei film.
Le varie fasi di produzione dei corti sono state raccontate attraverso una sezione dedicata sul sito www.framesoflife.com e condivise sui canali social Armani. Films of City Frames, pertanto, è divenuto una sorta di collage visivo e narrativo in grado di catturare l'incalzante ricchezza delle metropoli contemporanee, usando l'individualità dei punti di vista come filtro e carattere.
Le scuole che hanno partecipato al progetto sono: Tisch, School of the Arts di New York; USC, School of Cinematic Arts di Los Angeles; Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma; NFTS, National Film and Television School di Londra; Esra, Ecole Supérieure de Réalisation di Parigi, Hong Kong Academy for Performing Arts.

A distanza di sei mesi, nell’ambito del Toronto International Film Festival 2014, palcoscenico d’eccellenza per la promozione dei giovani talenti cinematografici, Giorgio Armani ha presentato la première mondiale dei cortometraggi realizzati. A corollario, una tavola rotonda moderata da Imran Amed, fondatore ed Editor in Chief di The Business of Fashion, l’autorevole piattaforma editoriale online media partner dell’evento. Un esclusivo cocktail party ospitato da Roberta Armani e dal regista e produttore premio Oscar Edward Zwick presso l’iconica CN Tower, invece, ha chiuso la serata sulle note dj set di Mark Ronson.

giovedì 3 luglio 2014

ABOUT_Fashion Film Festival Milano


E anche Milano, capitale per antonomasia della moda e dello stile, avrà il suo festival internazionale di cortometraggi di moda. L’appuntamento da segnarsi in agenda per cultori, estimatori o semplici appassionati è per i prossimi 14 e 15 settembre al Teatro Paolo Grassi, in occasione dell’apertura di Milano Moda Donna.
Ideato e fondato da Constanza Cavalli Etro, il Fashion Film Festival Milano mira a diventare il punto di incontro in cui stilisti, video maker, registi, artisti e tutti quelli che compongono il mondo della moda possano far conoscere il proprio lavoro su scala nazionale ed internazionale.
Due gli eventi sui quali sarà articolato: la mostra di fashion films e il concorso per i giovani talenti. Il primo appuntamento vedrà la partecipazione degli elaborati dei grandi marchi realizzati in collaborazione con importanti registi, precursori di quei capolavori che oggi stanno aprendo le porte di questo nuovo genere. La mostra, pertanto, diverrà una celebrazione e una fonte di ispirazione per tutti quelli che amano la creatività, la comunicazione e l’estetica cinematografica, il cinema e la moda. Esposti i migliori fashion films provenienti da tutto il mondo e organizzati in diverse categorie: fashion films dei grandi marchi e made in Italy, altri focalizzati su progetti sociali che coinvolgono la moda quale volano sul quale trasmettere determinati messaggi e, infine, piccoli documentari.
Il concorso, invece, è aperto a tutti i nuovi talenti, ai giovani e ai marchi emergenti. Una vetrina prestigiosa e innovativa con cui far conoscere il proprio lavoro al grande pubblico e alla stampa.
Il Fashion Film Festival Milano vuole essere uno stimolo a creare, a inventare e sperimentare visivamente ed esteticamente. La giuria, di caratura internazionale, decreterà i vincitori di diverse categorie, andando a coprire le molteplici aree in cui si articola la produzione di un audiovisivo e che contribuiscono al suo successo: Migliore Fashion Film; Migliore Fashion Film Italiano; Migliore Brand Emergente/Designer Emergente; Migliore Regista; Migliore styling; Best Art Direction; Best Editing; Migliore Musica.
Per partecipare e avere l’opportunità di mettere alla prova e in mostra il proprio talento, è necessario inviare le proprie creazioni entro il 15 luglio 2014: http://www.fffmilano.com/submission/

Constanza Cavalli Etro, fondatrice e direttrice del Fashion Film Festival Milano, nasce in Argentina, a Buenos Aires. Dopo gli studi a Recoleta, si trasferisce in Messico dove da vita al programma televisivo “Aventura Salvaje”. Fonda e dirige, in seguito, l’agenzia di comunicazione, produzione e pubbliche relazioni, CavalliComunicacion (www.cavallicomunicacion.com), la quale, in poco tempo, diventa la più importante del Paese. E’, inoltre, Fashion Editor della Fashion Week Messico sin dai suoi esordi. 
Collabora con diversi Fondazioni, come Viva Mexico per la lotta contra il HIV, Fondazione De Cima per la lotta contra il Cancro al Seno e Progetto Meteoro per aiutare a i ragazzi di strada, creando diversi eventi per la raccolta fondi da destinare a specifici progetti.
 Negli ultimi tre anni ha preso parte a “Magik Masks”, iniziativa a supporto della popolazione indigena Huichol e della tutela del loro territorio sacro di Wirikuta. La sua attività nel campo della settima arte è validata dalla partecipazione, nelle vesti di fondatrice, al Primo Festival Latinoamericano di Cinema e al Primo Film Festival Argentino in Messico. Dal 2006 vive a Milano, col marito Kean Etro e la figlia Sofia.

Fashion Film Festival Milano

Dal 14 e 15 settembre 2014