Le donne, complice una forte
dose d’intraprendenza, senso pratico e lungimiranza, hanno sempre avuto un
ruolo centrale nella società e nel suo sviluppo, accompagnando gli aspetti più
tradizionalmente legati a una dinamica famigliare così come quelli più
spiccatamente associati al divenire sociale. Constatazioni che possono suonare
retoriche e scontate, ma, tuttavia, spesso ignorate dall’attuale contesto che
non le valorizza quanto meriterebbero.
Retoricità e femminismo a
parte, la Fondazione Cologni dei
Mestieri d’Arte le celebra con una mostra
allestita a Milano a Palazzo Morando, visitabile sino al 21 aprile 2013.
“Donne in bottega” – promossa dall’Associazione
DcomeDesign, a cura di Anty Pansera e Mariateresa Chirico - il titolo di questa
speciale esposizione, che mette al
centro le donne artigiane attive in Lombardia dal 1906 al 2012.
Un’iniziativa inserita in un
contesto ben più ampio di azioni concentrate nel tempo e distribuite in alcuni
spazi significati, sia pubblici che privati, della vita culturale e artistica
cittadina e volte e mettere in scena
l’eccellenza dei mestieri d’arte italiani. Ma non solo….un’iniziativa che delinea, attraverso il
recupero di una “campionatura” della creatività progettuale al femminile, la
realtà lombarda, mostrando figure spesso poco note ma di grande interesse e
valore, ed evidenzia l’importanza e le
specificità del loro contributo, le cui peculiarità (emozionalità,
sensibilità, partecipazione) si sono trasferite dalle botteghe futuriste dei
primi del ‘900 alla progettazione di oggetti legati ai settori produttivi più
diversi dell’artigianato e del design.
Vengono, così, presentate figure emblematiche, simbolo di
alcune attività in cui le donne hanno operato e operano tuttora con eccellenza
e maestria, a partire dall’Esposizione Internazionale svoltasi a Milano nel
1906. Si inizia, pertanto, con il mondo
tessile per proseguire con quello della ceramica, che le ha viste impegnate
nella creazione di oggetti dalle forme innovative, che ne reinterpretano
l’utilizzo e la funzionalità. Sempre più abili ed esperte, si cimentano con un materiale prezioso e impegnativo come l’argento,
ponendo un’attenta devozione alla semplificazione e alla riduzione degli
ingombri, complice una società in cui lo spazio comincia a divenire sempre più
raro. Fino ad arrivare, nel secondo dopoguerra, a operare nel mondo del design con una progettazione che interloquisce
con la realtà aziendale e fa i conti con nuovi materiali, tecnologie avanzate,
necessità di cicli produttivi, esigenze del mercato. Quintessenza della
femminilità, infine, il mondo del
gioiello, per il quale, nel tempo, le donne hanno saputo proporre forme
originali, che si avvalgono di materiali insoliti, anche volutamente “poveri”,
grazie ai quali, però, emerge proprio la loro inesauribile creatività.
Poesia, capacità di sognare, sottile ironia, ma anche rigore e
pragmatismo sono le cifre del progettare declinato in rosa. Caratteristiche che,
inevitabilmente, hanno portato a identificare alcuni ambiti d’attività in cui è
emersa la maestria di donne artigiane/artiste che hanno dato vita a creazioni –
pezzi unici o in piccola serie – espressione di grande originalità e ricerca. Questi manufatti sono gli stessi che
scandiscono il percorso espositivo della mostra, trovando collocazione in
apposite “stanze”, una per ciascuna tipologia/materiale, secondo il particolare
allestimento curato da Patrizia Scarzella.
Creazioni d’arte: una bottega
futurista a Milano
Accessori d’abbigliamento e
complementi d’arredo del futurista Cesare Andreoni, realizzati da Angela
(Chiff) Lombardini (1899-1989), compagna e consorte.
Argenti: insolite
progettazioni
Materiale tra i più pregiati,
vede la creatività al servizio dell’utile, rivisitando forme e ingombri anche
di tipologie tradizionali. Maria Luisa Belgiojoso; Olga Finzi Baldi; Carla
Fossati Bellani Venosta; Anna Gili; Franca Helg
Ceramiche: terre in forma
Ambito da sempre molto
praticato dal mondo femminile, si pone in una posizione di frontiera tra l’arte
e il design, tra l’oggetto unico, la piccola serie, la produzione industriale.
Rosanna Bianchi Piccoli; Antonia Campi; Irene Cova; Clara Istler; Lorenza
Morandotti; Gabriella Sacchi; Studio Pixel (Sarah Spinelli e Chiara Paradisi)
Progettazione industriale: o
del design
Ai suoi esordi, il furniture è
“frequentato” anche dalle designer: sedute e apparecchi illuminanti
soprattutto. Gae Aulenti; Cini Boeri; Raffaella Crespi; Carlotta De Bevilacqua;
Giulia Degli Alberti; Titti Fabiani; Anna Ferrieri Castelli; Daniela Puppa;
Nanda Vigo
Insoliti splendori
Accessori da sempre
soprattutto femminili, i gioielli sono qui proposti in materiali inusuali,
dalle resine alla carta. Giorgina Castiglioni; Daniela De Marchi; Nicoletta
Frigerio; Eleonora Ghilardi; Franca Helg; Raffaella Magiarotti; Emma Caimi
Pellini, Carla e Donatella Pellini; Angela Simone
Impalpabili creazioni
Leggeri e preziosi manufatti
che hanno saputo conservarsi e rinnovarsi nel tempo. Ada Arnaboldi; Maria
Bargna; Lodovica Borghi; Renata Casartelli; Claudia Casati; Luigia Fumagalli;
Manifattura Angelo e Luigia Colombo; Luigia Molteni; Cecilia Piacitelli Roger;
Anna Tagliabue; Albina Vismara; Enrica Vismara
Tessitura, disegno e
“pittura”: arti e applicazioni
Creatività, progettazione,
ricerca e sperimentazione le valenze che accomunano chi si è cimentata su fibre
naturali o di alta tecnologia per l’arredo e per particolari capi-moda.
Carla Badiali; Paola Besana;
Gegia e Marisa Bronzini; Alda Casal; Fede Cheti; Cristiana Di Nardo; Daniela
Gerini; Rosa Menni Giolli; Paola Lenti; Patrizia Scarzella; Nanni Strada
Le opere esposte provengono da
importanti collezioni private e pubbliche, fra cui l’Archivio Cesare Andreoni
(Milano), l’Associazione Donne in Cammino (Catanzaro), il Castello Sforzesco –
Raccolte d’Arte Applicata (Milano), il Comitato per la Promozione del Merletto
(Cantù), la Cooperativa Produzione Merletti (Cantù), la Fondazione Antonio
Ratti (Como), Fragile (Milano) e la Galleria Paloma (Milano).
La Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte promuove a Milano un
programma di mostre ed eventi progettati e organizzati nel contesto
dell’edizione 2013 delle Giornate Europee dei Mestieri d’Arte, importante
appuntamento annuale internazionale coordinato dall’Institut National des
Métiers d’Art. Tutte le iniziative di questo programma sono rese possibili dal
prezioso sostegno di Vacheron Constantin. La più antica Maison ginevrina di
alta orologeria da sempre sostiene e promuove i mestieri d’arte nel mondo,
perché strettamente legati alla sua storia, che unisce tradizione artigianale e
innovazione creativa. Vacheron Constantin è partner ufficiale delle Giornate
Europee dei Mestieri d’Arte.
Palazzo Morando, settecentesca dimora nobiliare cittadina, oggi proprietà
del Comune di Milano, è importante sede museale e vivace luogo di prestigiosi
eventi espositivi. Al primo piano è attualmente ospitata la Pinacoteca: una
collezione di dipinti, sculture, stampe che ha avuto origine nel 1934
dall’acquisizione da parte del Comune della collezione di Luigi Beretta e che
testimonia l’evoluzione urbanistica e sociale di Milano tra la seconda metà del
XVII e i primi anni del XX secolo. Negli ambienti attigui sono state
riallestite le sale di rappresentanza della casa nobiliare, un percorso
suggestivo che documenta in modo esemplare il gusto settecentesco per l’arredo
domestico, attraverso un nucleo di decorazioni, mobili e oggettistica
recentemente ricomposto nella sua fisionomia originaria con una capillare
attività di recupero di un patrimonio nel tempo disperso in diversi depositi
esterni al palazzo. Nel gennaio del 2010 ha visto la luce un nuovo allestimento
di Palazzo Morando finalizzato a dare nuova visibilità allo straordinario
patrimonio artistico del Museo di Milano e al patrimonio storico delle Raccolte
d’Arti Applicate che costituiscono un nucleo portante delle collezioni storiche
e artistiche comunali. Gli interventi eseguiti hanno infatti valorizzato, oltre
che il patrimonio tessile delle Raccolte Storiche, anche le collezioni di abiti
e accessori conservati nei depositi delle Raccolte d’Arti Applicate del
Castello Sforzesco, che in questi ambienti hanno trovato la loro idonea
sistemazione.
L’Associazione DcomeDesign è stata fondata nel maggio 2010 da Anty
Pansera, Luisa Bocchietto, Loredana Sarti e Patrizia Scarzella. Suo scopo
principale è la promozione e la diffusione della creatività di progetto delle
donne. Attraverso l’ideazione e la realizzazione di mostre, eventi, ricerche,
coinvolge donne progettiste in campo internazionale con progetti rivolti
specialmente ai paesi emergenti. L’idea dell’Associazione nasce dalla mostra
D-Come Design, ideata da Anty Pansera e Luisa Bocchietto nel 2008 nell’ambito
degli eventi di Torino World Design Capital. La mostra ha illustrato i
contributi delle donne progettiste dall’inizio del ‘900 ad oggi, attraverso un
percorso storico e con la partecipazione di oltre 100 designer italiane
contemporanee. Alle spalle gli studi iniziati nel 2000, per la mostra Dal
merletto alla motocicletta (Ferrara 2000) e l’evento Il ponte delle Signore
(Biella, 2003-2004).
Donne in bottega - La presenza delle donne artigiane / protodesigner / designer /
imprenditrici in Lombardia dal 1906 al 2012
Palazzo Morando - Costume Moda
Immagine Via Sant'Andrea 6 – Milano
Fino al 21 aprile 2013
9.00-13.00/14.00-17.30, chiuso il lunedì
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