giovedì 15 dicembre 2011

BOOK_La Parigina. Guida allo chic di Ines de la Fressange


“Non occorre essere nata a Parigi per avere uno stile da Parigina…Avere l’aria made in Paris è piuttosto un atteggiamento mentale, come essere rock e mai borghese, tanto per dirne una”. Così afferma convinta Ines de la Fressange, icona dell’eleganza francese, dallo stile sofisticato e mai ostentato in quanto congenitamente posseduto. E se lo dice lei c’è da dargliene atto! Dunque attiviamoci e cominciamo la nostra opera di erudizione nei meandri del glamour parisien, con buona dose di intraprendenza e soprattutto una copia de “La Parigina” alla mano. La guida allo chic realizzata a quattro mani dalla sofisticata modella tropezienne (in collaborazione con Sophie Gachet, giornalista di moda di Elle), musa ispiratrice di designers, stilisti e fotografi. Pagina dopo pagina emergono preziosi consigli e utili dritte su come esser chic, in perfetto mood parigino, senza per forza di cose dotarsi di un guardaroba da celebrety né tantomeno ostentando, con il rischio di cadere preda dell’eccesso. Per evitare quindi una simile disfatta rocambolesca, o anche solo per conoscere qualche curiosità in più in fatto di stile e abbigliamento da una delle più autorevoli voci in capitolo, immergiamoci in questo viaggio dal sapore molto Rive Gauche. Ricordiamoci quindi che una Parigina non cede mai alle tendenze, al contrario le lascia maturare per servirsene con discernimento. Il tutto senza mai perdere di vista il principale obiettivo: divertirsi con la moda! Segue alcune regole, pur nella consapevolezza di doverle e poterle trasgredire proprio in quanto tali. Semplice ed essenziale il suo vademecum: evita i coordinati (niente total look tipo defilé, ma via libera al mix&match di stili e griffes in un cocktail euforico di tendenze e mode); è anti-bling (allergica a tutto quanto fa bling, dai gioielli vistosi ai logo onnipresenti, predilige la qualità in perfetta sintonia Saint-Germain-des-Prés); le piace fare la cacciatrice (nel senso di nuove griffes, meglio se creative e poco conosciute, a lei il pregio di scovarle e sperimentarle per arrivare prima delle altre, dimostrando così un gusto d’avanguardia); si sente a suo agio con i vestiti e le scarpe che indossa (dai tacchi vertigo alle sneakers, dal vestito fasciante alla gonna corta…se li indossa è perché se li sente addosso, parte di sé); ignora gli idoli (bando quindi a celebreties più o meno patinate che in fatto di gusto e vestir bene spesso lasciano molto a desiderare, sembrando più alberi di Natale che esseri umani, e largo a chi a diverso titolo dimostri stile e fantasia nell’abbigliarsi da sé); diffida del buon gusto (prende con beneficio di inventario i dettami, lasciando via libera all’intraprendenza personale negli abbinamenti…la moda evolve e prima o poi le verrà dato atto della sua trovata ingegnosa). Sulla base di queste semplici regole studiarsi uno stile ad hoc non è poi così difficile, considerando che bastano solo sette capi basici, da reinterpretare a seconda delle esigenze, da mixare e giocare tra loro per dargli nuova vita e non farli sembrare mai gli stessi. I divini del guardaroba sono una giacca da uomo, un trench, un pullover blu marine, una canottiera, un tubino nero, dei jeans e un blouson di pelle. Attorno ad essi tutto ruota e ruota anche la Parigina, con la sua inventiva e il suo spirito libero ma discreto e dei validi alleati come gli accessori – dalle scarpe alle borse ai bijoux – in grado di divertire una mise come di renderla preziosa ed esclusiva.  Non stupiamoci quindi se tra gli abbinamenti più vincenti troviamo un abito da sera con una borsa di paglia (anziché la classica pochette), uno smoking con le scarpe da ginnastica (e non con i tacchi), un collier di diamanti portato di giorno su una camicia denim (e non di sera su un vestito nero) o ancora un pull di paillettes con i pantaloni da uomo (e non con la gonna). L’importante è inventare - saper reinventare - con garbo e discrezione insieme a un pizzico d’audacia, in una sorta di gioco delle parti dove sobrietà e trasgressione sono i protagonisti di un sodalizio amoroso. La guida prosegue poi con una serie di consigli tipo i look da scegliere in determinate occasioni, uno stile per ogni età, i fashion faux pas da evitare con la biancheria, i gioielli, il costume da bagno, gli accessori. Da segnarsi poi gli indirizzi utili. Corollari e altrettanto interessanti le sezioni riservate ai prodotti di bellezza e alle invenzioni decorative della Parigina, per concludere, dulcis in fundo, con la Parigi di Ines e tutta una serie di dritte su come prendere la vita e godersi la Città. Per essere una Parigina verace, a tutto tondo!
Una guida da avere nella propria libreria. Da consultare di tanto in tanto o con puntualità per respirare un po’ di quell’esclusività da lungo Senna e, perché no, tracciarsi un itinerario da perlustrare la prima volta che ci troviamo nella Ville Lumière.

La PariginaGuida allo chic. Ines de la Fressange e Sophie Gachet. Ippocampo edizioni

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