Visualizzazione post con etichetta Costume National. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Costume National. Mostra tutti i post

martedì 24 febbraio 2015

LEISURE_Tombini Art a Milano









Via MonteNapoleone e via Sant’Andrea saranno caratterizzate da 24 Tombini Art: pezzi unici ed originali, cesellati a rilievo e dipinti a mano, pensati e ideati site specific dagli stilisti che hanno aderito con entusiasmo al progetto scatenando la loro creatività. Giorgio Armani, Just Cavalli, Etro, Missoni, Larusmiani, Laura Biagiotti, Costume National, Moschino, 10 Corso Como, Prada, Trussardi, DSquared2, Versace, Iceberg, Brunello Cucinelli, Hogan, Alberta Ferretti, Valentino, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci, Giuseppe Zanotti Design, Ermenegildo Zegna sono le firme in ordine di percorso che hanno preso parte all’iniziativa. Due tombini, inoltre, sono stati progettati da due giovani promesse dello stile. Metroweb, infatti, ha indetto un contest in collaborazione con l’Istituto Marangoni di Milano, al quale hanno partecipato gli studenti, e una giuria composta da rappresentanti di Metroweb, Istituto Marangoni e Camera Nazionale della Moda Italiana (che ha collaborato attivamente al progetto) ha selezionato i due giovani fashion designer che hanno meglio interpretato il concept della mostra, Alessandro Garofolo e Santi, che avranno la soddisfazione di veder realizzato il loro tombino in via MonteNapoleone.

Come per le scorse edizioni, a chiusura della mostra open air (gennaio 2016) i tombini Art, dopo un attento restauro, saranno battuti all’asta da Christie’s, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza da Metroweb a favore dell’organizzazione non profit Oxfam Italia, Civil Society Participant di Expo 2015.

martedì 16 settembre 2014

BOOK_Ennio Capasa: Un mondo nuovo


Un mondo nuovo è il titolo del nuovo libro di Ennio Capasa, patron del marchio d’alta mod CoSTUME NATIONAL, una realtà dall’anima made in Italy ma dalle ispirazioni cosmopolite, dove l’artigianalità si sposa con il concettualismo. Un volo pindarico attraverso l’avventura dello stilista, che ha inizio con la formazione in Giappone. Un viaggio nello stile e nel costume, intesi nel senso dell’eleganza e del buon gusto, che rappresenta un viaggio nell’anima delle tradizioni, in perfetto equilibrio tra Puglia e Zen.
Correva l’anno 1983 quando Ennio, poco più che ventenne, lascia la sua Puglia per Tokyo. Lì incontra Yohji Yamamoto, uno dei geni della moda degli anni ’80. L’atelier non è un semplice spazio fisico…è una sorta di tempio ed è proprio lì, immerso tra le contaminazioni artistiche più pure, che inizia a capire le profonde differenze tra il mondo da cui proviene e quello in cui è arrivato. Differenze che non riguardano solo gli aspetti materiali del Giappone, bensì quelli radicati nella cultura: il carattere gerarchico e militaristico della società, il modo di lavorare, ecc. Un confronto continuo che genera inevitabilmente un inestimabile arricchimento: personale e di ispirazioni. Pochi anni più tardi, infatti, CoSTUME NATIONAL diventerà uno dei protagonisti principali delle sfilate mondiali.
Ennio Capasa nasce a Lecce. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Milano, decide di traferirsi a Tokyo dove diventa l’assistente di Yohji Yamamoto per due anni. Rientrato in Italia, nel 1986, fonda con il fratello Carlo CoSTUME NATIONAL, presentando lo stesso anno la sua prima collezione donna ampiamente apprezzata dal pubblico e dalla stampa.
Designer e direttore creativo di CoSTUME NATIONAL, Ennio Capasa si contraddistingue per la sua estetica iconografica, minimal, chic e rock’n’roll. Il suo stile viene definito dalla stampa internazionale edgy-chic; il New York Times l’ha definito lo stilista che “ha ispirato e rivoluzionato la moda degli anni ‘90”.
Amante dell’architettura e dell’arte, collabora con il cinema, il teatro, il mondo artistico e musicale contemporaneo, avvalorando l’importanza e l’inevitabilità delle contaminazioni tra i molteplici linguaggi dell’arte. Ha lavorato – e continua a lavorare – con i più grandi artisti del panorama internazionale: Mick Jagger, Lady Gaga, David Bowie, Keith Richards, Willem Dafoe, Brad Pitt. Keanu Reeves, Tom Cruise, Marina Abramovic, Maurizio Cattelan, Michel Gondry, Giada Colagrande, Matteo Garrone, solo per citarne qualcuno.

Ennio Capasa

UN MONDO NUOVO
Collana Overlook

Pagine 184, € 18 Bompiani

lunedì 25 novembre 2013

LEISURE_Bags for Africa 2013 è vintage!



Come è ormai tradizione, anche quest’anno torna Bags for Africa. L’asta di beneficenza, organizzata da COOPI – Cooperazione Internazionale, si terrà il 26 novembre nel Salone d’Onore della Triennale di Milano, a partire dalle 18:30. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Milano ed EXPO2015, in collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana, Christie’s Italia, Morino Studio e Vanity Fair.
All’asta hanno aderito 45 aziende che hanno donato una borsa in stile vintage. Questa quarta edizione ha un tema speciale per ricordare un periodo memorabile non solo per la moda, ma anche per COOPI fondata nel 1965.
Oltre ai big della moda, verrà battuta all’asta anche una mini-collezione di borse realizzate da Martina Maggiorelli con le artigiane del progetto COOPI in Marocco. Martina aveva vinto il concorso “Giovani stilisti per una moda solidale” organizzato nella passata edizione in collaborazione con lo IED moda Milano.
Le borse verranno battute da Renato Pennisi della casa d’asta Christie’s. Madrina della serata la conduttrice televisiva Camila Raznovich.
Per la prima volta quest’anno, sarà possibile contribuire alla raccolta fondi di Bags for Africa anche facendo una donazione per 10 paia di occhiali di YOBE Eyewear, ognuno dedicato a una donna africana e alla sua storia. L’occhiale diventa un invito simbolico a guardare oltre i confini, a leggere dentro ognuno di noi.
I fondi raccolti saranno destinati ai progetti di COOPI contro la malnutrizione in Niger e Ciad. Donne e bambini i principali destinatari degli interventi: la sfida è quella di combattere la malnutrizione da più fronti, attraverso il rafforzamento delle capacità locali di diagnosticare, prendere in carico e curare la malnutrizione acuta; la diffusione delle buone pratiche nell’alimentazione della famiglia e dei neonati; la promozione del ruolo della donna; la gestione immediata dei casi di malnutrizione.
Le aziende che hanno aderito a Bags for Africa IV edizione: Agatha Ruiz de la Prada, Alberta Ferretti, Alviero Martini 1^ Classe, Antonio Marras, Braccialini, L’Autre Chose, Benedetta Bruzziches, Brunello Cucinelli, Carta e Costura, Cinzia Rocca, Cividini, COSTUME NATIONAL, CO I TE, Daniela Bentivoglio, Daniela Gerini, Eduardo Wongvalle, Ermanno Scervino, Fratelli Rossetti, Gabs, Giancarlo Petriglia, Giuseppe Zanotti Design, Hogan, John Richmond,  Lorenzo Riva, Marta Ferri, Martino Midali, Mywalit, Moschino, Piquadro, Renato Balestra, Roberto Cavalli, Rodo, Roger Vivier, Salvatore Ferragamo, Santoni, StefanomanO, Stella Jean, THALÉ BLANC, Tiziana Fausti, Tod’s, Trussardi, Valentino Orlandi, V°73, Vivienne Westwood, Zagliani.
Sponsor: IDMC, Ferrari, Spazio Libia3 Porcelanosa, YOBE Eyewear, Visconti Banqueting.

Bags for Africa – IV edizione
26 novembre 2013 – ore 18.30
Salone d’Onore - Triennale di Milano, via Alemagna 6, Milano 

martedì 8 ottobre 2013

STYLE_Costume National p/e 2014














Costume National, alias Ennio Capasa, rappresenta uno dei grandi ritorni sulle passerelle milanesi dopo ben 23 anni di assenza, complici uno spazio meraviglioso ancora in costruzione in una nuova Milano e una giovane artista concettuale di grande talento.
Leitmotiv della collezione, la scomposizione e la relativa ricomposizione dei pattern, dando ad ogni abito un senso di work in progress. Nella ricostruzione degli abiti inevitabilmente sono stati inclusi elementi sdoganati dal mondo del worker. Una collezione innovativa, come nella migliore della tradizioni della Maison, anche dal punto di vista delle lavorazioni: tutto è tagliato al laser. Alla tecnologia, quindi, il compito di raccontare l’essenza cool and chic di Costume National. Perché cercare nuovi stimoli, trovare nuove energie, ricostruire, è sempre più importante nella moda così come in ogni disciplina, oggi più che mai.
Sartorialità e decostruzione, pertanto, i dictat di Ennio Capasa per la primavera/estate che verrà.
I tessuti e le pelli scelti esaltano la struttura e la fluidità: doppio di seta lana organzato, rustico cotone lino con spalmatura a pigmento a effetto graffiato, viscosa doppia opaca, organza doppia unita e stampata, organza tecnica con pennellate materiche fatte a mano, lamina argento su argento, pelle doppiata taglio laser.
I colori seguono le ispirazioni creative alla base di Costume National: nero, blu worker, corda, giallo fluo, silver bianco.
Gli abiti guardano al futuro, prendendo dal passato, alla volta di nuovi orizzonti: hanno pattern scomposti e ricomposti oppure sono intarsiati con lavorazione laser cut a pennelli sovrapposti fino ad arrivare alle versioni più tecno con robe manteau scostati dal corpo. T-shirt couture, tank top con cinturini laterali e top bustier. Capospalla con multilayering e grafismi; tagli laser e termosaldature; nuovi trench tagliati, scomposti, asimmetrici, con tasche worker applicate con tecnologia ultrasuoni e cinture che si intrecciano; Kaban
Biker asimmetrici sleeveless in pelle doppiata. I pantaloni sono da uomo, tagliati sopra la caviglia, a sigaretta con pence nervaturata. Gonne dalle forme A-line alla caviglia oppure a tubino, al ginocchio a pannelloi sovrapposti.
Nulla è lasciato al caso, tanto meno la scelta degli accessori: worker bag multitasche in camoscio e vitello, bicolor argento e nero con tracolla regolabile; messanger con patella e quadrante bombato in vitello a effetto pennellato; sandali con spuntature evidenti e scarpe a punta accollate con cinturino, realizzati in vitello nero o pennellato a contrasto
con tacco zeppa, lavorazione artigianale; occhiali con montatura nero opaco e lenti palladio specchiate o con montatura palladio lucido con lenti blu.