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lunedì 4 aprile 2016

LEISURE_La Moda aiuta il Duomo

Etro

Vivienne Westwood

Etro

Genny


Genny

Il Duomo di Milano: una storia di emozioni e di generosità; uno straordinario monumento figlio della creatività milanese.
Secolo dopo secolo, generazione dopo generazione, lo scorrere del tempo ha scolpito e plasmato il marmo della Cattedrale, fondendosi con quelle tecniche e soluzioni figlie di ogni epoca, che artisti ed artigiani hanno sapientemente ideato e realizzato. Un tempo, sul Gran Cantiere della Cattedrale, gli artisti partecipavano coralmente alla costruzione ed al sostegno dell’opera della Veneranda Fabbrica, garante dell’infinito splendore del Duomo da quasi sette secoli.
Ritornando alle sorgenti di questo percorso, la Veneranda Fabbrica, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, con il sostegno di Tiffany & Co. e la collaborazione di Christie’s, scrive un altro capitolo del progetto di raccolta fondi a sostegno dei restauri del Duomo “Adotta una Guglia”, all’insegna della forma artistica che è segno di forza e di eccellenza di Milano nel mondo: la moda.
Infatti, grazie alla disponibilità di alcuni brand che hanno scelto di aderire all’iniziativa “La Moda aiuta il Duomo”, mettendo generosamente a disposizione le proprie creazioni, martedì 19 aprile 2016 alle ore 19.30, presso la Sala delle Colonne del Grande Museo del Duomo, nel cuore di Palazzo Reale, sarà promossa una grande asta benefica aperta al pubblico, il cui ricavato sarà interamente destinato ad “Adotta una Guglia”.
Giorgio Armani, Brunello Cucinelli, Cividini, Corneliani, Costume National, Etro, Salvatore Ferragamo, Genny, Gucci, Isaia, Krizia, Loriblu, Martino Midali, Missoni, Moncler, Moreschi, OTB Diesel, Prada, Emilio Pucci, Roberto Cavalli, Tod’s, Trussardi, Vicini, Vivienne Westwood: sono questi i prestigiosi marchi che sostengono l’iniziativa, donando abiti ed accessori dalle loro collezioni messi all’incanto per i restauri della Cattedrale. Tiffany & Co. parteciperà all’iniziativa donando un gioiello.
Non solo. A partire da giovedì 14 aprile tutti coloro che entreranno all’interno del Grande Museo del Duomo, tra le sale del palazzo visconteo, avranno la sorpresa di vedere dieci abiti destinati all’asta, impreziositi dai gioielli scelti per l’occasione da Tiffany & Co., affiancati alle preziosità delle forme antiche.
L’iniziativa si inserisce tra gli eventi del FuoriSalone 2016 e, per l’occasione, nelle giornate del 14 e del 16 aprile, il Museo resterà aperto fino alle ore 22.00.
Dato l’alto numero di adesioni raccolte per il progetto, al fine di permettere di partecipare all’asta di beneficenza anche a chi non potrà recarsi in sala la sera del 19 aprile, la Veneranda Fabbrica del Duomo ha scelto di appoggiarsi alla piattaforma di aste online CharityStars (www.charitystars.com), il cui supporto, a partire dalla prima settimana di aprile, consentirà di formulare delle pre-offerte per tutti i lotti dei quali i più rappresentativi - e almeno uno per ogni brand partecipante - saranno messi all’incanto la sera dell’evento, mentre sarà possibile aggiudicarsi gli altri direttamente online.
L’infinito racconto del Duomo e l’eccellenza della moda italiana insieme per aiutare il simbolo di Milano nel mondo.

ESPOSIZIONE APERTA AL PUBBLICO
14 aprile 2016: 13.00/22.00
16 aprile 2016: 10.00/22.00

15-17-18 aprile 2016: 10.00/18.00

19 aprile 2016: 10.00/13.00

Ultimo accesso un’ora prima della chiusura
Grande Museo del Duomo di Milano |Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12

La Moda aiuta il Duomo.
Un’asta per salvare il simbolo di Milano nel mondo.
Con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana. Con il sostegno di Tiffany & Co. Con la collaborazione di Christie’s.

Si ringraziano: Beatrice Mosca, Morino Studio, La Rosa Manichini, D’Uva Workshop, Giuseppina Russo

lunedì 18 gennaio 2016

STYLE_Emilio Pucci: Episode II – Pre Fall 2016
















Geometrie psichedeliche sui tetti fiorentini a velocità metropolitana. Per la Pre Fall 2016, Pucci pulsa nel luogo dove tutto si è sviluppato: a Palazzo. La varietà di ambienti, dalle cancellate ornate alla modernità senza compromessi del terrazzo affacciato sul Duomo, disegnato da Gae Aulenti nel 1968, dove Emilio amava trascorrere del tempo, si riflette nella rifrazione geometrica di stampe, motivi, tagli.
Il mismatch viene interpretato quale facile armonia di intarsi, blocchi di colore, pattern ritmici.  E così passato e presente collidono: graficamente, con naturalezza. Il rispetto per i valori fondanti stimola il progresso, senza nostalgie.
Il look è asciutto, a strati, disinvolto e scanzonato. Stampe d’archivio, ripensate, incontrano nuove stampe: piume, geometrie “Monreale”, labbra “El Borracho”, fiori. Di più è sicuramente più divertente.
I pattern si trasformano in texture: piume ricamate, sequenze geometriche ritagliate come frange.
I segni di punteggiatura: una sciarpa lunga e sottile; una cintura alta; un tocco di pelliccia; guanti lunghi. Occhiali da sci per uno slash contraddittorio. Gonne a pieghe nascondono a sorpresa motivi geometrici nel plissé. Pigiama, abiti corti e lunghi hanno una facilità insolente. Motivi fotocopia allover ammiccano a una certa imperfezione. Il cappotto impeccabile aggiunge stabilità e le running a bande hanno un aspetto dinamico.

Facilità. Velocità. Irriverenza: queste sono le parole d’ordine. Nuovi equilibri si materializzano sotto l’egida di uno stemma storico. La nuova tribù Pucci si raduna, senza sforzo.