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lunedì 27 giugno 2016

ABOUT_La Rinascente



Mecca dello shopping made in Milano e di desiderata lussuosi o comunque denotanti il gusto e lo stile italiani, la Rinascente vanta una storia di tutto rispetto che affonda le radici nel lontano 7 dicembre 1918, quando all’ombra del Duomo, grazie all’intraprendenza del senatore Borletti, apre i battenti, in segno – tra le altre cose – di fiducia verso nel sorti di un Paese appena uscito dalla grande guerra, vittorioso nella morale ma economicamente a pezzi. Recuperando gli spazi dei locali ormai decadenti dell’emporio Aux Villes d’Italie, voluto da Ferdinando Bocconi nel 1865, deve il suo nome, subliminale invito a una “rinascita” della vitalità economica italiana, a Gabriele d’Annunzio di cui Borletti è mecenate. Una rinascita che però pare essere stoppata da una malasorte fatale: diciotto giorni dopo l’inaugurazione, infatti, il magazzino va a fuoco. Un incidente che non ferma in alcun modo la frenesia e il desiderio di rimettere in piedi i fasti del Belpaese, tanto che in pochissimo tempo riprende la sua piena attività, all’insegna dello slogan “portare la moda a tutti”, complice l’innovativa realizzazione di un catalogo mensile da inviare per posta e in cui rappresentare le tendenze di stile dettate dal momento. Proprio così, in quegli anni La Rinascente forse più di ogni altro attore rappresenta un fattore di modernità e democratizzazione, volto a rendere fruibili a chiunque aspetti fino ad allora appannaggio delle classi più abbienti. Un approccio rivoluzionario per l’epoca che pone a mettere sullo stesso piano i diversi ceti sociali, nel rispetto di un principio di uguaglianza che mina la ferree discriminazioni, eredità di una società fortemente ancorata a una clusterizzazione praticata sulla base di criteri d’appartenenza. In un documentario realizzato dalla Rai Tv sugli anni ’30, nel quale La Rinascente viene presa come azienda simbolo, Gaetano Afeltra – grande firma del Corriere della Sera – racconta che ad Amalfi, il suo paese natale, la gente aspetta con ansia il catalogo mensile del magazzino milanese e lo sfoglia come se svelasse il favoloso mondo della moda. Anche nel Nord, fino agli anni ’50-’60, quando le boutique sono ancora rare e troppo esclusive e le catene dei grandi magazzini d’abbigliamento presentano prodotti medio-bassi, è numeroso il pubblico femminile che stagionalmente e nel periodo natalizio approda a Milano per recarsi alla Rinascente a vedere la moda: gli abiti e gli accessori esposti già da allora possiedono quel tocco in più che fa la differenza. Ricostruita dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale, continua nel ‘900 a fare la moda, divulgandone stili e tendenze, nell’ottica di una democratizzazione sempre più sensibile, che mira a coinvolgere con gusto e glamour tutti i ceti sociali.  Antesignana tra i punti vendita d’abbigliamento nel presentare il cosiddetto pronto moda, nel 1963 suscita scalpore con la realizzazione di un elegante corner dedicato alle creazioni di Pierre Cardin: per la prima volta nella storia, la moda firmata da un grande couturier viene presentata dalla grande distribuzione e a prezzi accessibili. Altro che le ben più recenti capsule collection firmate da celebri stilisti e vendute da catene low cost! Sulla scia di Cardin seguono altri prestigiosi nomi – tra i quali svetta Lanvin -  con collezioni dedicate però all’uomo. In virtù del coordinamento e dell’omogeneità dell’offerta, in modo da poter incontrare esigenze diverse e vestire completamente i propri clienti, avvalendosi di un’equipe stilistica strutturata e di designer qualificati (tra cui Biki Louis de Hidalgo, Alma Filippini, proprietaria dell’omonima griffe, Adriana Botti e un giovanissimo Giorgio Armani), la Rinascente ha sempre svolto un ruolo determinante per la moda, presente e puntuale nel momento preciso in cui evolvono e prendono forma le tendenze, assurgendo all’autenticazione di vero e proprio canone estetico.
Nel tempo ha realizzato grandi manifestazioni monotematiche, come la mostra mercato sul Messico e Seta + Seta (invero 1985/1986), riuscitissimo connubio tra moda, cultura, tradizione e etnie. Ha collaborato inoltre con la Triennale, sperimentando soluzioni innovative nell’ambito della grafica, dell’arredamento, dell’oggettistica con il supporto di nomi eccellenti quali Giò Ponti, Bruno Munari, MAx Huber, Tomàs Maldonado, Robert Sambonet e Albe Stenier.

In perfetta simbiosi con i mutamenti storico-sociali, la Rinascente ha sempre mantenuto intatto il suo ruolo di ribalta per grandi firme della moda pronta, ospitando nei suoi spazi i più emblematici nomi dello stile italiano e del lusso internazionale, da Valentino a Zegna, da Dolce & Gabbana a Versace a Ralph Lauren. Nel 2007 è periodo di restyling e dopo mesi di lavoro riapre al pubblico con un’immagine tutta nuova: un progetto che la porta ad avere una splendida terazza all’ultimp piano che si affaccia sulle guglie del Duomo. L’architetto – Lifschutz Davidson Sandilands si è ispirato ai grandi shopping mall d’Europa, da Harrods a Galeries Lafayette. La Rinascente è nuova, è “rinata”: è sempre più luogo di culto in cui poter dilettarsi in uno shopping dedicato che ora contempla anche le eccellenze food made in Italy. Per un’esperienza d’acquisto emozionale e a tuttotondo, che mira a coinvolgere ogni aspetto della quotidianità, ponendo – come sempre – al centro di tutto il cliente. Un’esperienza che dal 2016 si arricchisce di un ulteriore elemento come il riconoscimento quale miglior department store nel mondo.

giovedì 21 aprile 2016

ART & CULTURE_La Moda aiuta il Duomo: l'asta




Cav. Mario Boselli, Philippe Daverio, Laura Morino,
Generale Settimo Caputo e Adriano Teso



Si è svolta ieri sera presso la Sala delle Colonne del Grande Museo del Duomo, l’asta benefica “La Moda aiuta il Duomo” a sostegno del progetto “Adotta una guglia”. Una serata unica e magica, caratterizzata da un’atmosfera particolare, complice il sodalizio arte-moda che ha caratterizzato questa iniziativa. Alla serata hanno preso parte oltre 200 ospiti tra cui il Generale Settimo Caputo, Marinella di Capua, Paolo Veronesi, Maria Mantero, Vera Castagna, Guido Taroni, Cristiana Versace e Katia Noventa.
L’asta è stata battuta da Christie’s e ha visto la partecipazione di Mons. Gianantonio Borgonovo, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, del Cav. Mario Boselli, Presidente Onorario della Camera Nazionale della Moda e di Philippe Daverio.
39 i lotti coinvolti, per un totale di 18.377,00 euro raccolti. Ma non è finita qui. L’asta, infatti, continuerà sulla piattaforma CharityStars con altri 68 lotti oltre ai 26 non aggiudicati online, che saranno nuovamente disponibili a partire da oggi, 21 Aprile, per due settimane.
Giorgio Armani, Brunello Cucinelli, Cividini, Corneliani, Costume National, Diesel, Etro, Salvatore Ferragamo, Genny, Gucci, Isaia, Krizia, Loriblu, Martino Midali, Missoni, Moncler, Moreschi, Prada, Emilio Pucci, Roberto Cavalli, Tod’s, Trussardi, Vicini, Vivienne Westwood sono i prestigiosi marchi che hanno sostenuto l’iniziativa, donando abiti ed accessori dalle loro collezioni, messi all’incanto per i restauri della Cattedrale. Tiffany & Co., invece, ha partecipato donando un gioiello.
Un’iniziativa unica nel suo genere, che ha visto la moda accostarsi al mondo dell’arte e della cultura, nel rispetto del simbolo per antonomasia di Milano: il Duomo. Un’iniziativa che ha validato la natura stessa della moda, interpretazione espressiva della storia e della società, racconto di ieri e previsione di domani. Un progetto ambizioso, che ha registrato un inaspettato numero di consensi anche in occasione dell’esposizione dal 14 al 19 aprile dei dieci abiti all’interno del Grande Museo del Duomo, visitata da oltre un migliaio di visitatori al giorno e mira a svilupparsi verso scenari internazionali.

La Veneranda Fabbrica, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, con il sostegno di Tiffany & Co. e la collaborazione di Christie’s, scrive così un altro capitolo del progetto di raccolta fondi a sostegno dei restauri del Duomo “Adotta una Guglia”, nel segno della forma artistica che è segno di forza e di eccellenza di Milano nel mondo: la Moda.

venerdì 15 aprile 2016

ART & CULTURE_La Moda aiuta il Duomo







Quando si parla di arte in grado di superare le barriere del tempo non si può non pensare al simbolo di Milano nel mondo, alla sua straordinaria architettura frutto del secolare sedimentarsi di esperienze uniche e irripetibili: il Duomo di Milano. Una storia di emozioni e di generosità, uno straordinario monumento figlio della creatività milanese.
E la civiltà milanese da tempo si impegna per il suo restauro conservativo e artistico, promuovendo diverse tipologie di intervento, tra le quali svetta il progetto “Adotta una Guglia”. A suggello di tutto ciò, la Veneranda Fabbrica, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, il sostegno di Tiffany & Co. e la collaborazione di Christie’s, scrive un altro capitolo tramite l’iniziativa “La Moda aiuta il Duomo”. Numerosi brand, infatti, hanno deciso di mettere a disposizione le proprie creazioni che verranno battute all’asta da Christie’s martedì 19 aprile alle ore 19.30 presso la Sala delle Colonne del Grande Museo del Duomo.
Ieri mattina si è svolta la conferenza stampa di presentazione alla quale sono intervenuti Mons. Gianantonio Borgonovo, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Raffaella Banchero, Managing Director Tiffany & Co. Italia, Philippe Daverio e Mario Boselli.
La sfida di ‘Adotta una Guglia’ prosegue – e non deve sembrare una sorpresa – con il progetto ‘La Moda aiuta il Duomo’, che vede la forma artistica da sempre iscritta nel dna della città protagonista accanto alla Cattedrale in cui arte, emozioni, creatività, bellezza ed eternità si incontrano. La Veneranda Fabbrica ha scelto di promuovere un’esposizione all’interno del Grande Museo del Duomo dei più significativi abiti donati dai brand che hanno risposto al suo appello: un incontro tra le forme d’arte della contemporaneità e quelle del nostro passato.
L’augurio è che questa iniziativa, promossa con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, con il sostegno di Tiffany & Co. e la collaborazione di Christie’s, possa ora proseguire anche fuori dai confini nazionali e raggiungere nuovi sostenitori: New York ad esempio.
‘Adotta una Guglia’ ha finora raccolto circa 6 milioni di euro per i restauri della Cattedrale. Siamo a metà strada, ma la via da percorrere per arrivare al completamento delle opere intraprese ed alla cifra di 13,5 milioni è ancora impegnativa – ha dichiarato Mons. Gianantonio Borgonovo, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano
Per Raffaella Banchero, Managing Director Tiffany & Co. Italia, I simboli della Bellezza si svelano in una messa in scena inedita e internazionale: tra storia, arte, eleganza e stile. E’ con questo spirito che Tiffany & Co., la gioielleria più famosa del mondo, ha voluto ‘illuminare’ un progetto che va oltre l’alto fine di solidarietà e sostegno alla grande Cattedrale. Nasce un connubio tra eccellenze capace con i propri valori di comunicare una visione di raro splendore e di eco oltre i confini”.
Da Giorgio Armani a Etro, da Brunello Cucinelli a Salvatore Ferragamo, passando per Moncler, Emilio Pucci, Prada, Roberto Cavalli, solo per citarne qualcuno. Abiti e accessori che si spingono oltre la loro funzione estetica, assolvendo un valore sociale e culturale. Perché la moda, in effetti, è soprattutto questo: arte, cultura, storia e tradizione. È il passato riflesso nei giorni nostri. È la coscienza di ieri che ci guida nell’esplorazione di domani, rendendoci responsabili e consapevoli. Una funzione che affonda la sua ragion d’essere nei contenuti della moda. Contenuti che trovano un’ineguagliabile validazione nell’esposizione aperta al pubblico fino a martedì 19 aprile presso il Grande Museo del Duomo: alcuni degli abiti trovano la loro naturale realizzazione tra le statue del Duomo, suggellando un’unione d’intenti e di armonia nel segno della bellezza autentica.

Per informazioni: http://www.duomomilano.it/it/ 

lunedì 4 aprile 2016

LEISURE_La Moda aiuta il Duomo

Etro

Vivienne Westwood

Etro

Genny


Genny

Il Duomo di Milano: una storia di emozioni e di generosità; uno straordinario monumento figlio della creatività milanese.
Secolo dopo secolo, generazione dopo generazione, lo scorrere del tempo ha scolpito e plasmato il marmo della Cattedrale, fondendosi con quelle tecniche e soluzioni figlie di ogni epoca, che artisti ed artigiani hanno sapientemente ideato e realizzato. Un tempo, sul Gran Cantiere della Cattedrale, gli artisti partecipavano coralmente alla costruzione ed al sostegno dell’opera della Veneranda Fabbrica, garante dell’infinito splendore del Duomo da quasi sette secoli.
Ritornando alle sorgenti di questo percorso, la Veneranda Fabbrica, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, con il sostegno di Tiffany & Co. e la collaborazione di Christie’s, scrive un altro capitolo del progetto di raccolta fondi a sostegno dei restauri del Duomo “Adotta una Guglia”, all’insegna della forma artistica che è segno di forza e di eccellenza di Milano nel mondo: la moda.
Infatti, grazie alla disponibilità di alcuni brand che hanno scelto di aderire all’iniziativa “La Moda aiuta il Duomo”, mettendo generosamente a disposizione le proprie creazioni, martedì 19 aprile 2016 alle ore 19.30, presso la Sala delle Colonne del Grande Museo del Duomo, nel cuore di Palazzo Reale, sarà promossa una grande asta benefica aperta al pubblico, il cui ricavato sarà interamente destinato ad “Adotta una Guglia”.
Giorgio Armani, Brunello Cucinelli, Cividini, Corneliani, Costume National, Etro, Salvatore Ferragamo, Genny, Gucci, Isaia, Krizia, Loriblu, Martino Midali, Missoni, Moncler, Moreschi, OTB Diesel, Prada, Emilio Pucci, Roberto Cavalli, Tod’s, Trussardi, Vicini, Vivienne Westwood: sono questi i prestigiosi marchi che sostengono l’iniziativa, donando abiti ed accessori dalle loro collezioni messi all’incanto per i restauri della Cattedrale. Tiffany & Co. parteciperà all’iniziativa donando un gioiello.
Non solo. A partire da giovedì 14 aprile tutti coloro che entreranno all’interno del Grande Museo del Duomo, tra le sale del palazzo visconteo, avranno la sorpresa di vedere dieci abiti destinati all’asta, impreziositi dai gioielli scelti per l’occasione da Tiffany & Co., affiancati alle preziosità delle forme antiche.
L’iniziativa si inserisce tra gli eventi del FuoriSalone 2016 e, per l’occasione, nelle giornate del 14 e del 16 aprile, il Museo resterà aperto fino alle ore 22.00.
Dato l’alto numero di adesioni raccolte per il progetto, al fine di permettere di partecipare all’asta di beneficenza anche a chi non potrà recarsi in sala la sera del 19 aprile, la Veneranda Fabbrica del Duomo ha scelto di appoggiarsi alla piattaforma di aste online CharityStars (www.charitystars.com), il cui supporto, a partire dalla prima settimana di aprile, consentirà di formulare delle pre-offerte per tutti i lotti dei quali i più rappresentativi - e almeno uno per ogni brand partecipante - saranno messi all’incanto la sera dell’evento, mentre sarà possibile aggiudicarsi gli altri direttamente online.
L’infinito racconto del Duomo e l’eccellenza della moda italiana insieme per aiutare il simbolo di Milano nel mondo.

ESPOSIZIONE APERTA AL PUBBLICO
14 aprile 2016: 13.00/22.00
16 aprile 2016: 10.00/22.00

15-17-18 aprile 2016: 10.00/18.00

19 aprile 2016: 10.00/13.00

Ultimo accesso un’ora prima della chiusura
Grande Museo del Duomo di Milano |Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12

La Moda aiuta il Duomo.
Un’asta per salvare il simbolo di Milano nel mondo.
Con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana. Con il sostegno di Tiffany & Co. Con la collaborazione di Christie’s.

Si ringraziano: Beatrice Mosca, Morino Studio, La Rosa Manichini, D’Uva Workshop, Giuseppina Russo