Visualizzazione post con etichetta Christie's. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Christie's. Mostra tutti i post

venerdì 10 giugno 2016

PEOPLE_Giovanni Gastel



Giovanni Gastel, nobili origini milanesi, nasce nel 1955 da Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone. Uomo amabile e raffinato, nipote del regista Luchino Visconti, mostra sin dalla tenera età la sua vocazione per il teatro e la poesia, recitando nell’adolescenza in compagnie sperimentali e pubblicando all’età di sedici anni una raccolta di versi intitolata Casbah. Una vocazione che, ben presto, diviene artistica a tuttotondo, coinvolgendo le sfumature più recondite delle espressioni figurative della realtà. Negli anni ’70, il suo primo contatto con la fotografia: un momento che segna un sodalizio eterno, che ancora oggi accompagna Gastel nel suo viaggio attraverso la vita. Un viaggio vissuto e raccontato per immagini, le quali evocano e rimandano a luoghi e tempi lontani, con un coinvolgimento emozionale tale per cui risulta impossibile non vivere le sensazioni di quegli attimi con tutto il pathos e le suggestioni relativi. All’inizio realizza ritratti, piccoli still-life e qualche servizio di moda per bambini. Nel 1975-76 inizia a collaborare con la casa d’aste Christie’s e a fotografare per il Mipel. La svolta nel 1981, quando incontra Carla Ghiglieri che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda: un incontro fatale che segna l’evoluzione del suo percorso professionale. I suoi primi still-life compaiono nel 1982 sulla rivista Annabella; in seguito inizia a collaborare con Vogue Italia e poi – complici gli incontri con Flavio Lucchini e Gisella Borioli, editore e direttore di Edimoda - con le riviste Mondo Uomo e Donna. Da questo in momento in poi è un successo dopo l’altro: la sua attività s’intensifica e inizia a vantare importanti collaborazioni con le più prestigiose testate del settore sia italiane che internazionali. Gastel fotografa e interpreta la moda nella sua accezione più pura, proiettandola alla spettatore in tutta la sua bellezza e la sua forza emotiva. Nelle sue fotografie non vi è spazio per gli eccessi: tutto è ponderato; il suo stile è inconfondibile e la passione per l’arte trapela incontaminata in ogni scatto: un’ironia quasi poetica si combina sapientemente a un gusto sublime per l’equilibrio delle forme, dei contenuti e degli spazi. Uno stile divinamente personale che non disdegna però celebri rimandi a icone fotografiche del passato: nelle sue immagini, soprattutto negli still-life, impossibile non cogliere le reminiscenze della Pop Art e dell’opera di Irving Penn, armonizzate sulle note di un accordo sinfonico che rimanda all’arte rinascimentale.
L’eleganza, che sin dall’infanzia ha respirato soprattutto grazie alla madre, torna puntuale nel suo lavoro, ponendosi come cifra stilistica di un’attività attenta e precisa, che tiene conto della realtà pe renderla immaginifica attraverso l’obiettivo. I suoi scatti sono sofisticati ma moderni al tempo stesso, poetici e ironici, resi magici e unici per merito di un lavoro svolto “all’antica”, con un prezioso e raro banco ottico Deardorf, utilizzando solo polaroid o lastre di grande formato 20x25. Gastel adora sperimentare, tanto da poter essere definito, a ragion veduta, l’innovatore par excellence: le sue elaborazioni e contaminazioni portano a risultati fuori dall’ordinario, distanti e dilatati dal significato originario.
Animato da una curiosità senza limiti, interessato a scoprire il nuovo per condividerlo col fascino della resa fotografica, non si ferma mai, cogliendo ogni opportunità come una nuova sfida dalla quale far uscire riflessioni ed emozioni: nuovi stimoli che inducano alla ricerca di altre fonti d’ispirazione. Questo lo spirito che ha caratterizzato anche i suoi interventi in ambito formativo e con cui, intorno alla metà degli anni ’80, ha fondato la Gastel&Associati con Angelo Annibalini e Uberto Frigerio, volta all’inserimento dei giovani fotografi – sia cresciuti nel suo studio che incontrati durante i numerosi workshop - nel mondo professionale. Un impegno attivo e costante, il suo, nel mondo della fotografia, che lo avvicina anche all’Associazione Fotografi Italiani Professionisti, di cui è stato presidente dal 1996 al 1998 e in seguito presidente onorario. Ha lavorato per le testate più prestigiose del mondo: celeberrimi i suoi still-life per Vogue Gioielli, ottenuti dalla sovrapposizione di preziosi bijoux a ritratti di moda - posizionati in modo da creare figure insolite e curiose dal corpo di donna e dal volto delineato da forme astratte e preziose di spille e perle incastonate – e fotografati su un piano dominato da un effetto trompe-l’oeil alquanto efficace. Ha collaborato con le griffe più importanti: da Dior a Versace, da Tod’s a Krizia a Trussardi, passando per Guerlain, Fratelli Rossetti, Hogan. Numerose le mostre a lui dedicate tra cui: Fashion still-life, Galleria Diaframma di Milano (1986), Trussardi e Gastel, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica (1987) e Palermo (1991); Gastel per Donna, in via della Spiga a Milano (1991); Gioielli della Fantasia, Museo Teatrale della Scala Milano (1992). Fino ad arrivare al 1997, quando la Triennale gli dedica la grande personale Gastel, voluta e curata dallo storico d’arte contemporanea Germano Celant: circa 200 fotografie in mostra, che testimoniano la lunga e prolifica carriera dell’artista, consacrandolo nel firmamento dei divini.
Gastel è inconfondibile per lo stile e l’eleganza che permeano i suoi scatti così come per i dettagli più pratici, relativi ai procedimenti di lavorazione adottati: è solito, infatti, adottare l’utilizzo delle tecniche “old-mix” quelle a incrocio, delle rielaborazioni pittoriche, degli sdoppiamenti e delle stratificazioni, fino ad arrivare al ritocco digitale.
Un successo professionale consolidato nel tempo, tanto da portarlo ad apparire sulle più importanti riviste specializzate a fianco di altri celeberrimi fotografi italiani - quali Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna - o affiancato agli internazionali Helmut Newton, Richard Avendon, Annie Lebowitz, Mario Testino e Jurgen Teller.
Nel 2002, nell'ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda, ha ricevuto l'Oscar per la fotografia.
 Membro permanente del Museo Polaroid di Chicago, svolge la sua attività lavorativa nel suo studio in Via Tortona a Milano, dove continua a coltivare la sua passione per la ricerca fotografica a tuttotondo. Senza perdere di vista la poesia: l’ultima sua raccolta di versi ha per titolo Cinquanta. 

giovedì 21 aprile 2016

ART & CULTURE_La Moda aiuta il Duomo: l'asta




Cav. Mario Boselli, Philippe Daverio, Laura Morino,
Generale Settimo Caputo e Adriano Teso



Si è svolta ieri sera presso la Sala delle Colonne del Grande Museo del Duomo, l’asta benefica “La Moda aiuta il Duomo” a sostegno del progetto “Adotta una guglia”. Una serata unica e magica, caratterizzata da un’atmosfera particolare, complice il sodalizio arte-moda che ha caratterizzato questa iniziativa. Alla serata hanno preso parte oltre 200 ospiti tra cui il Generale Settimo Caputo, Marinella di Capua, Paolo Veronesi, Maria Mantero, Vera Castagna, Guido Taroni, Cristiana Versace e Katia Noventa.
L’asta è stata battuta da Christie’s e ha visto la partecipazione di Mons. Gianantonio Borgonovo, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, del Cav. Mario Boselli, Presidente Onorario della Camera Nazionale della Moda e di Philippe Daverio.
39 i lotti coinvolti, per un totale di 18.377,00 euro raccolti. Ma non è finita qui. L’asta, infatti, continuerà sulla piattaforma CharityStars con altri 68 lotti oltre ai 26 non aggiudicati online, che saranno nuovamente disponibili a partire da oggi, 21 Aprile, per due settimane.
Giorgio Armani, Brunello Cucinelli, Cividini, Corneliani, Costume National, Diesel, Etro, Salvatore Ferragamo, Genny, Gucci, Isaia, Krizia, Loriblu, Martino Midali, Missoni, Moncler, Moreschi, Prada, Emilio Pucci, Roberto Cavalli, Tod’s, Trussardi, Vicini, Vivienne Westwood sono i prestigiosi marchi che hanno sostenuto l’iniziativa, donando abiti ed accessori dalle loro collezioni, messi all’incanto per i restauri della Cattedrale. Tiffany & Co., invece, ha partecipato donando un gioiello.
Un’iniziativa unica nel suo genere, che ha visto la moda accostarsi al mondo dell’arte e della cultura, nel rispetto del simbolo per antonomasia di Milano: il Duomo. Un’iniziativa che ha validato la natura stessa della moda, interpretazione espressiva della storia e della società, racconto di ieri e previsione di domani. Un progetto ambizioso, che ha registrato un inaspettato numero di consensi anche in occasione dell’esposizione dal 14 al 19 aprile dei dieci abiti all’interno del Grande Museo del Duomo, visitata da oltre un migliaio di visitatori al giorno e mira a svilupparsi verso scenari internazionali.

La Veneranda Fabbrica, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, con il sostegno di Tiffany & Co. e la collaborazione di Christie’s, scrive così un altro capitolo del progetto di raccolta fondi a sostegno dei restauri del Duomo “Adotta una Guglia”, nel segno della forma artistica che è segno di forza e di eccellenza di Milano nel mondo: la Moda.

venerdì 15 aprile 2016

ART & CULTURE_La Moda aiuta il Duomo







Quando si parla di arte in grado di superare le barriere del tempo non si può non pensare al simbolo di Milano nel mondo, alla sua straordinaria architettura frutto del secolare sedimentarsi di esperienze uniche e irripetibili: il Duomo di Milano. Una storia di emozioni e di generosità, uno straordinario monumento figlio della creatività milanese.
E la civiltà milanese da tempo si impegna per il suo restauro conservativo e artistico, promuovendo diverse tipologie di intervento, tra le quali svetta il progetto “Adotta una Guglia”. A suggello di tutto ciò, la Veneranda Fabbrica, con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, il sostegno di Tiffany & Co. e la collaborazione di Christie’s, scrive un altro capitolo tramite l’iniziativa “La Moda aiuta il Duomo”. Numerosi brand, infatti, hanno deciso di mettere a disposizione le proprie creazioni che verranno battute all’asta da Christie’s martedì 19 aprile alle ore 19.30 presso la Sala delle Colonne del Grande Museo del Duomo.
Ieri mattina si è svolta la conferenza stampa di presentazione alla quale sono intervenuti Mons. Gianantonio Borgonovo, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Raffaella Banchero, Managing Director Tiffany & Co. Italia, Philippe Daverio e Mario Boselli.
La sfida di ‘Adotta una Guglia’ prosegue – e non deve sembrare una sorpresa – con il progetto ‘La Moda aiuta il Duomo’, che vede la forma artistica da sempre iscritta nel dna della città protagonista accanto alla Cattedrale in cui arte, emozioni, creatività, bellezza ed eternità si incontrano. La Veneranda Fabbrica ha scelto di promuovere un’esposizione all’interno del Grande Museo del Duomo dei più significativi abiti donati dai brand che hanno risposto al suo appello: un incontro tra le forme d’arte della contemporaneità e quelle del nostro passato.
L’augurio è che questa iniziativa, promossa con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana, con il sostegno di Tiffany & Co. e la collaborazione di Christie’s, possa ora proseguire anche fuori dai confini nazionali e raggiungere nuovi sostenitori: New York ad esempio.
‘Adotta una Guglia’ ha finora raccolto circa 6 milioni di euro per i restauri della Cattedrale. Siamo a metà strada, ma la via da percorrere per arrivare al completamento delle opere intraprese ed alla cifra di 13,5 milioni è ancora impegnativa – ha dichiarato Mons. Gianantonio Borgonovo, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano
Per Raffaella Banchero, Managing Director Tiffany & Co. Italia, I simboli della Bellezza si svelano in una messa in scena inedita e internazionale: tra storia, arte, eleganza e stile. E’ con questo spirito che Tiffany & Co., la gioielleria più famosa del mondo, ha voluto ‘illuminare’ un progetto che va oltre l’alto fine di solidarietà e sostegno alla grande Cattedrale. Nasce un connubio tra eccellenze capace con i propri valori di comunicare una visione di raro splendore e di eco oltre i confini”.
Da Giorgio Armani a Etro, da Brunello Cucinelli a Salvatore Ferragamo, passando per Moncler, Emilio Pucci, Prada, Roberto Cavalli, solo per citarne qualcuno. Abiti e accessori che si spingono oltre la loro funzione estetica, assolvendo un valore sociale e culturale. Perché la moda, in effetti, è soprattutto questo: arte, cultura, storia e tradizione. È il passato riflesso nei giorni nostri. È la coscienza di ieri che ci guida nell’esplorazione di domani, rendendoci responsabili e consapevoli. Una funzione che affonda la sua ragion d’essere nei contenuti della moda. Contenuti che trovano un’ineguagliabile validazione nell’esposizione aperta al pubblico fino a martedì 19 aprile presso il Grande Museo del Duomo: alcuni degli abiti trovano la loro naturale realizzazione tra le statue del Duomo, suggellando un’unione d’intenti e di armonia nel segno della bellezza autentica.

Per informazioni: http://www.duomomilano.it/it/ 

giovedì 28 novembre 2013

LEISURE_Bags for Africa: l'evento










Grande successo per la IV edizione di Bags for Africa, l'asta benefica di borse organizzata da COOPI. La serata, svoltasi martedì 26 novembre presso la Triennale di Milano, ha visto la partecipazione di circa 300 persone. Un evento unico, trionfo del connubio tra moda e solidarietà e che quest’anno ha sposato le cause di mamme e bambini del Niger e Ciad colpiti da malnutrizione.
Grazie alle 49 borse battute all’asta con grande professionalità e simpatia da Renato Pennisi  di Christie’s, sono stati raccolti 20.000 euro.
Ad accompagnarlo nella serata una madrina d’eccezione: la nota conduttrice televisiva Camila Raznovich che durante la serata ha lanciato numerosi appelli per ricordare la destinazione benefica dei fondi raccolti.
Con questi fondi COOPI, nei due Paesi africani, potrà garantire cibo di emergenza ai bambini malnutriti; gestire centri nutrizionali e riabilitare le strutture sanitarie locali; sensibilizzare le mamme sulle buone pratiche alimentari e accompagnarle nella gravidanza; aiutare le donne a costruire una relazione con i loro bambini fin dai primi giorni di vita.
Le borse che hanno riscosso più successo sono state quelle di Daniela Bentivoglio, Zagliani e Roger Vivier.
Oltre ai rappresentanti delle case di moda, hanno partecipato alla serata anche il Cavalier Boselli, Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, Paola Saltari di Vanity Fair, Laura Morino Teso di Morino Studio.
Tra i presenti anche molti personaggi noti di Milano e del mondo della moda, tra cui Marinella Di Capua, Tania Missoni, Cristiana Versace, Gaia Trussardi, Alessandra De Marco, Federica Torti, Guido Bagatta.
L’evento è stato realizzato grazie a: YOBE Eyewear, Spazio Libia3 Porcelanosa, IDMC, VISCONTI BANQUETING, Ferrari.
Con il patrocinio di CNMI, Comune di Milano, Expo2015.