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mercoledì 27 novembre 2013

LEISURE_Il Natale dei 100 alberi d'autore
















Come tradizione vuole, con il periodo natalizio arriva anche il consueto appuntamento “Il Natale dei 100 alberi d’autore”, quest’anno alla sua ventesima edizione. Un evento ideato e organizzato dall’Associazione Sergio Valente e destinato a unire moda, design e spettacolo per sostenere un progetto di solidarietà, complice la creazione di alberi originali, unici e fuori dagli schemi, a firma dei più grandi nomi del lifestyle italiano.
Ogni anno Sergio Valente chiama a sé stilisti, designer, artisti, architetti e imprenditori, chiedendo loro di dare libera interpretazione dell’albero di Natale: creazioni che vengono poi messe in vendita, destinando il ricavato ad associazioni benefiche e Onlus.
Quest’anno i proventi andranno all’associazione benefica “Lo vuole il cuore” Onlus, nata su ispirazione del Cardinale Francesco Coccopalmerio per garantire assistenza a famiglie e minori in difficoltà con un occhio, affinché aiuti i bambini profughi e orfani sbarcati a Lampedusa.
Boule di cristallo, led multicolor, cuscini etno-chic, angora ed eco-pelliccia, cachemire e seta sono solo alcuni dei materiali privilegiati per le opere che verranno presentate la sera del 29 novembre alle 18.30 durante il Charity Gala che si svolgerà presso il complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia a Roma e dove resteranno esposte anche nei giorni seguenti.
Ad oggi hanno aderito all’iniziativa: A.Testoni, Aant - Accademia Delle Arti E Nuove Tecnologie, Accademia Di Costume E Moda, Accademia Koefia, Agatha Ruiz De La Prada, Albino, Alv Andare Lontano Viaggiando, Angelo Marani, Anna Fendi Venturini, Antica Murrina Venezia, Antonio Grimaldi, Arnaldo Caprai Gruppo Tessile, Atelier Persechino, Blumarine, Borbonese, Brunello Cucinelli, Carlo Pignatelli, Caterina Balivo, Caterina Gatta, Chiara Boni, Ciani Emporio San Firenze, Co|Te, Cristina Ferrari Per Fisico, D'avossa Gioielli, Elementi Di Stile Di Flaminia Paglia Marzano, Emilio Pucci, Enrico Coveri, Enrico Miglio, Erika Calesini, Ermanno Scervino, Etro, Fabio Campoli Per Gian Marco Tognazzi, Fabio Grassi, Fausto Sarli, Ferdinando Codognotto, Flavia Padovan, Francesca Capaccioli Per Caterina Murino, Franco Ciambella, Fratelli Rossetti, Gabriele Fiorucci, Gallo, Gattinoni, Genny, Gian Paolo Giannotti, Gianmarco Chieregato, Gioielli Nana' By Talo', Gucci, Guerraz, Hydrogen, Intercoiffure Italia, Lello Esposito, Love Therapy By Elio Fiorucci, Luigi Scialanga, Marella Ferrera, Martino Midali, Missoni, Nanan, Nino Lettieri, Patrice Makabu, Raffaella Curiel, Raffaella Frasca, Re_Nate, Renato Balestra, Roberto Cavalli, Rossorame, Rougenoir, Roy Roger's, Salvatore Ferragamo, Seduzioni Diamonds Di Valeria Marini, Sergio Ciucci, Sofia Loren, Stella Jean, Stephanie Chinaglia - Fondazione Giorgio Chinaglia, Tosca D'aquino, Trudi-Sevi, V°73, Valentino, Via Delle Perle

giovedì 26 settembre 2013

ABOUT_PIAVE37: nuovo spazio per i new designers








L’attenzione di Domenico Dolce e Stefano Gabbana nei confronti dei nuovi talenti è risaputa. Con la lungimiranza e lo spirito d’avanguardia che li caratterizza, già nel 2010 avevano dedicato un intero spazio alla vendita di new brands, seguendo un’ottica di scouting e valorizzazione di giovani designer dal futuro promettente. Dolce&Gabbana SPIGA2 – la boutique situata a Milano in via della Spiga 2 – è così divenuta una vetrina innovativa e d’eccellenza della scena del costume italiana e internazionale. Complice il fermento creativo milanese, l’atmosfera da fashion week che si respira, il crocevia di culture, il progetto ha assunto sempre più corpo, ponendo il negozio come un ineguagliabile punto di riferimento per trend setter, esteti ed estimatori del senso del bello. Brands inizialmente poco noti hanno avuto l’opportunità di mettersi in scena e in gioco, trovandosi proiettati, in breve tempo, nell’olimpo dei creativi par excellence. Fausto Puglisi, MSGM, Caterina Gatta, House of Hollande, Andrea Incontri, Sergei Grinko sono solo alcuni dei nomi che nel progetto di Dolce&Gabbana hanno trovato un esclusivo palcoscenico su cui debuttare e poter esprimere la loro creatività, riscontrando apprezzamenti e consensi da parte del pubblico.
Il viaggio di Dolce&Gabbana in compagnia dei giovani talenti si tinge ora di nuovi colori grazie all’inaugurazione del nuovo negozio multi-brand PIAVE37, situato al civico n. 37 di Viale Piave a Milano. PIAVE37 si inserisce all’interno dello stesso percorso di scoperta e sostegno alle nuove generazioni della moda intrapreso con Dolce&Gabbana SPIGA2, rappresentando, inoltre, per la città di Milano una concreta possibilità commerciale e di visibilità. Inserita nello storico quartiere di Porta Venezia, questa nuova boutique dall’animo intrinsecamente milanese, vuole diventare la loro nuova vetrina, validando il legame della coppia di stilisti con il territorio. Una duplice valorizzazione che corre sui medesimi binari - quelli della creatività e dell’intraprendenza –, propulsori dello spirito italiano e della moda.
PIAVE37 ospita esclusivamente abiti e accessori creati da giovani stilisti; le sue vetrine si affacciano su uno dei quartieri più vivi e animati della città di Milano, molto amato da Domenico Dolce e Stefano Gabbana e già da loro scelto per il teatro Metropol (Viale Piave 24), sede delle sfilate del marchio, e per il ristorante Gold (Piazza Risorgimento). Un quartiere speciale, dove si respira ancora un’aria tipicamente milanese e, al tempo stesso, pronto e vivace a recepire le nuove tendenze per farle proprie e rielaborarle in chiave contemporanea. Il tutto senza perdere di vista una dimensione umana, da “vecchia Milano”, che fonda la propria ragion d’essere su una forte identità e un radicato senso d’appartenenza.
PIAVE37 si fonde appieno con l’anima del quartiere, facendone proprie le sue caratteristiche peculiari e, di fatto, seguendone gli orari, gli usi e le tradizioni. Non manca, comunque, un tocco di eccentricità che rende questo nuovo spazio unico: pareti, soffitti e moquette sono fucsia, ispirandosi a un vecchio negozio di Yves Saint Laurent; il grande logo è formato da decine di sfere luminose; l’appenderia è in acciaio. Uno spazio che ricorda la pop art, da un lato, e l’atmosfera tipica della tradizionale bottega di quartiere, dall’altro, ma con un occhio proiettato al futuro e al mondo. Varcando la soglia, l’atmosfera che si respira è ospitale e famigliare. Complice il layout degli spazi, sembra di stare in un ambiente di casa, intimo e raccolto: gli abiti e gli accessori vivono, pronti per essere indossati e plasmati sul proprio stile. Alle pareti, quadri scelti e appesi personalmente da Domenico Dolce, validano la dimensione domestica e invitano a divenirne parte integrante.
23 le collezioni di stilisti emergenti ospitate dalla boutique, selezionate da Domenico Dolce e Stefano Gabbana e provenienti dall’Italia e dal resto del mondo, in una costante ed equilibrata ricerca tra piacere estetico e valore commerciale. Una selezione che non si ferma mai, bensì prosegue di stagione in stagione, per dare sempre nuove opportunità.

Designers autunno/inverno 2013/14
19A (Canarie), Andrea Incontri (Italia), Andrea Pompilio (Italia), Barbara Casasola (Brasile), Caterina Gatta (Italia), Cedric Charlier (Francia), Christian Pellizzari (Italia), Co-te (Italia), Fausto Puglisi (Italia), Fyodor Golan (Inghilterra), Guli (Uzbekistan), House of Holland (Inghilterra), Iris Van Herpen (Olanda), Kaal E.Sutkae (Corea), Lanre Dasilva (Nigeria), Martina Spetlova (Repubblica Ceca), Masha Ma (Cina), Roberto Fragata (Italia), Roksanda Ilincic (Montenegro), Sachin+Babi (New York), Sergei Grinko (Italia), Superduper Hats (Italia), Vladimiro Gioia (Italia).

PIAVE37
Viale Piave 37, Milano

mercoledì 11 settembre 2013

PEOPLE_Caterina Gatta: tante storie in un tessuto…














Passione per il retrò, amore per la moda e devozione per il tessuto, è la triade di elementi che caratterizza l’estro della stilista romana Caterina Gatta.
Laureata in Scienze della Moda e del Costume all’Università La Sapienza di Roma, ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento – tra cui Fashion Styling alla Central Saint Martins di Londra – e ha svolto diverse esperienze lavorative che le hanno consentito di affinare la sua creatività (associate new business per un’agenzia americana di promozione di nuovi brand, collaboratrice di Elio Ferraro Gallery/Store, stylist per alcuni servizi di moda in Usa).
Una passione – la sua – per la moda che nel 2008 è diventata il marchio Caterina Gatta, di cui cura personalmente tutti gli aspetti creativi, organizzativi e gestionali. La prima collezione, presentata a un ristretto gruppo di giornalisti durante Altaroma nel luglio 2008, aveva ricevuto riscontri talmente incoraggianti da spronarla a proseguire, portandola, nel maggio 2009, a una presentazione ufficiale presso la Soho House di New York.
La cifra distintiva del suo stile, la realizzazione di abiti con stoffe vintage di stilisti famosi del calibro di Gianni Versace, Yves Saint Laurent, Fausto Sarli, Pierre Cardin, Lancetti, Irene Galitzine, Givenchy, Valentino, André Laug, Ungaro, Jean Louis Scherrer, Gianfranco Ferré, Leonard, Christian Dior, Mila Schön, Ken Scott, Clara Centinaro e molti altri ancora. Un’idea che nasce dalla passione per una moda che attinge al passato per proiettarsi nel futuro: lungi da un gusto passatista, Caterina Gatta fa rivivere nel contemporaneo visioni e ispirazioni di un periodo d’oro del costume. Attraverso le sue creazioni è un po’ come fare un volo pindarico nel favoloso mondo della moda, riscoprendo con i colori, le fantasie e le stampe, una vena creativa squisitamente italiana e un’heritage senza eguali che oggi come allora è in grado di suscitare fascino e incanto.
La ricerca dei tessuti, vera e propria fonte di ispirazione, è una parte fondamentale, se non la principale, del suo lavoro: da qui inizia tutta la fase creativa, realizzata tutta rigorosamente a mano, che Caterina Gatta segue con cura minuziosa per i dettagli come per la visione d’insieme. Nascono così abiti meravigliosi, che non rappresentano un singolo tema ma tante storie, che proiettano idealmente nella storia del costume, accostando a un sì delizioso senso antico, tagli, fogge e volumi contemporanei. Questo mix calibrato di passato e futuro, tradizione e innovazione, heritage e sperimentazione trapela senza filtri in ogni sua creazione, che diviene inconfondibile quintessenza di estremi che si attraggono. Et voilà che riscontriamo una parte romantica in un abito corto e steccato, drappeggiato a mano e rivestito con un vecchio lamé oro semitrasparente, realizzato con una georgette stampa cachemire anni ’90 di Valentino Couture e in un completo gonna con maxi rouche e blusa abbinata, scollatissima sul retro, in un tessuto Yves Saint Laurent fondo nero con motivo gioiello color oro. Un’ispirazione d’antan che trova una degna contropartita nelle linee pulite alle quali viene demandato il compito di rappresentare il contemporaneo: linee che esaltano il tessuto, come nei mxi shirt-dress, nella maglia di seta realizzata con dei pannelli foulard di Gianfranco Ferré e nei micro pants.
Via libera all’ironia, invece, con le gonne cortissime e a tutto volume, sostenute dalla tundra di seta, dal gusto punk dei tessuti primi anni ’90 di Gianni Versace. Dalla moda dal sapore vintage all’haute couture il passo è breve, complice l’evocazione suggellata da un lungo e scenografico abito da sera realizzato in un raro georgette di Christian Dior e chiuso da un maxi fiocco, pronto per un red carpet hollywoodiano.
Capi da favola, unici nella loro magnificenza e nella capacità di coniugare due dimensioni spazio-temporali agli antipodi. Per una moda che, come ama dire la stilista stessa, “resiste alle mode ma ne è figlia”.