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mercoledì 8 febbraio 2017

LEISURE_Inside Out. The Social Life of Bags



Il cammino di affermazione della donna italiana attraverso le borse e il loro contenuto, che l’hanno accompagnata dai primi Anni Cinquanta a oggi. “Inside out. The social life of bags” è il titolo del progetto espositivo che apre a Palazzo Morando (via sant’Andrea, Milano) dal 13 al 14 febbraio, portando Mipel nelle strade del capoluogo lombardo.
Promossa da Aimpes, con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e di ITA – Italian Trade Agency, patrocinata dal Comune di Milano, l’esposizione è curata da Fabiana Giacomotti, scrittrice e docente di Linguaggi della Moda all’Università “La Sapienza” di Roma. Essa si svolgerà in concomitanza della 111esima edizione di Mipel e sarà mirata a valorizzare al tempo stesso il design delle borse italiane e la loro funzione.
In mostra, 42 borse iconiche – rappresentative del proprio momento storico per forma e design -, libri ed oggetti che le hanno idealmente occupate anno dopo anno: una modalità per mettere in evidenza lo speciale rapporto fra la donna e questo indispensabile accessorio di moda. Le preziose borsette in coccodrillo a mano con i portarossetto d’argento inciso e il portamonete delle signore raccontate dai romanzi di Gadda, insieme con le cartelle operaie da attaccare alla bici degli anni della ricostruzione. Le bisacce e le postine in cuoio e camoscio degli Anni Settanta con i testi, gli occhiali e i profumi che accompagnarono le proteste. I walkman degli Anni Ottanta negli zaini in tessuto tecnico, fino alle chiavi elettroniche e i cellulari sottilissimi di oggi, elementi quasi invisibili all’interno di shopper e doppie borse scomponibili e trasformabili, da usare da mattina a sera. Un rapporto simbolico e simbiotico, che viene enfatizzato da un allestimento di grande impatto e un filmato trasmesso su un grande vidiwall, realizzato grazie al supporto di Rai Teche.
La mostra, resa possibile dall’eccezionale disponibilità di importanti archivi d’impresa e museali, ma anche di collezionisti privati e del team Mipel, raccoglie borse e accessori di Araldi 1930, Amato Daniele, Bianchi e Nardi, Bonfanti, Borbonese, Bottega Veneta, Braccialini, Bric’s, Capaf, Olop, Fendi, Fendissime, Fermoda, Ferragamo, Gherardini, Giancarlo Petriglia, Gucci, Leu Locati, Lexiapel, Parmeggiani, Plinio Visonà, Prada, Roberta di Camerino, I Santi, Serapian, Trussardi, ma anche borse e piccola pelletteria anonima, di linea innovativa.
Inedita anche la forma e lo stile del catalogo, un mazzo di carte per giocare al “Mercante in fiera”, dove borse e simboli si legano secondo la creatività e l’estro pittorico dell’illustratore Federico Bassi. Realizzato a tiratura limitata in soli duecento esemplari, è destinato a diventare oggetto di collezione.
Dopo l’inaugurazione a inviti, il 13 febbraio, il 14 febbraio la mostra resterà aperta al pubblico, proseguendo il percorso 'Mipel in città' inaugurato in occasione della scorsa edizione e volto ad offrire un momento culturale di rilievo alla città di Milano. Dovrebbe quindi essere portata all'estero nei mesi successivi.

Inside Out. The Social Life of Bags
Palazzo Morando, via Sant’Andrea 6, Milano

13 e 14 febbraio 2017

mercoledì 23 gennaio 2013

BOOK_Pagine di moda













Gianni Versace. La biografia
di Tony Di Corcia, Lindau

La vita di Gianni Versace possiede i toni della favola e quelli della tragedia. La favola è quella di un ragazzo meridionale, figlio di una sarta di Reggio Calabria, che si innamora della moda nel negozio di famiglia e diventa in pochi anni uno degli stilisti più affermati al mondo, idolatrato dalle donne più celebri (da Madonna a Lady Diana, per fare solo due nomi), ma capace anche di realizzare strabilianti costumi per i balletti di Maurice Béjart. La tragedia, che sorprese il mondo intero, è quella del suo assassinio, avvenuto a Miami il 15 luglio 1997. Timido e riservato, ma autore di una moda seducente ed eccessiva, Versace è stato un uomo dai molti contrasti: radicale innovatore e geniale provocatore, ma anche profondo conoscitore della tradizione sartoriale; cosmopolita a suo agio ovunque, ma anche italiano legatissimo alle sue origini calabresi; imprenditore di successo, ma anche artista d’avanguardia. A quindici anni dalla morte, questa biografia ripercorre le tappe principali della sua vita e del suo percorso artistico e svela, attraverso la testimonianza degli amici più intimi e dei collaboratori più stretti, una personalità molto diversa da quella un po’ superficiale divulgata dai giornali. Prefazione di Giorgio Armani.


50 anni di Amica
Rizzoli

"Amica", nato come settimanale femminile di costume e società del "Corriere della Sera", con un nome scelto da Dino Buzzati, ha incrociato tutti i maggiori eventi del suo tempo. Nei suoi cinquant'anni di vita ha lanciato e seguito stilisti, modelle, attori, cantanti, personaggi e fotografi, cercando sempre di proporsi in modo sorprendente e non convenzionale. Questo libro, costruito principalmente sull'immenso archivio di "Amica" e con il contributo grafico di Flavio Lucchini, rispecchia la ricchezza di contenuti, la ricercatezza grafica e la qualità fotografica di una grande storia editoriale ed è arricchito da interventi dei direttori del passato, dei grandi fotografi e degli stilisti e di firme prestigiose.


Storia della moda a Roma. Sarti, culture e stili di una capitale dal 1871 a oggi
di Cinzia Capalbio, Donzelli

La storia della moda italiana in età contemporanea è legata a filo doppio con la vicenda della sua capitale. Se molti altri luoghi hanno contribuito nel tempo al radicamento di una filiera produttiva di estrema importanza per il paese, è certo che il centro di irradiazione di ogni nuova tendenza, il luogo di raccolta delle firme che hanno dettato legge, delle botteghe più innovative, dei punti di eccellenza dello stile italiano è stato Roma. Il 1871 è la data da cui il volume prende le mosse: la tesi essenziale è che Roma capitale inauguri una storia fondamentale per ciò che riguarda la sartoria maschile e femminile italiana. L’insediamento della corte sabauda, l’avvento del personale «ministeriale», con i suoi nuovi standard di vita e di consumo, la socializzazione delle donne nei salotti e nei caffè sono all’origine di una vera e propria «corsa a Roma» dei migliori sarti da tutte le province italiane. È così che comincia una storia destinata a crescere in modo vorticoso: dalle vetrine e dai negozi della Roma di fine Ottocento alla nascita degli abiti confezionati e dei grandi magazzini di inizio Novecento; dall’avvento della moda «autarchica», con i primi tentativi di indipendenza dai modelli femminili alla francese e maschili all’inglese, alla costruzione delle prime case di moda e all’affermazione delle griffes dell’alta sartoria romana; dalla svolta del secondo dopoguerra all’incontro con il cinema, fino alla costruzione di un vero e proprio Sistema moda romano. Si giunge, infine, attraverso un percorso storico – impreziosito da un parallelo itinerario per immagini –, agli ultimi decenni, caratterizzati dal persistere di una forte impronta creativa e di una grande capacità di attrazione della moda romana, pur nel complesso delle trasformazioni industriali che hanno profondamente interessato il settore.


Vivienne Westwood
di Jones Terry, Taschen

Grazie agli articoli e alle fotografie conservati negli archivi della celeberrima rivista di moda i-D, questa monografia offre al lettore una particolare panoramica della produzione della stilista inglese. Tramite le interviste rilasciate dai primi anni della sua carriera, caratterizzati dal celebre stile punk, fino ai giorni nostri, conosceremo le sue idee in fatto di crinoline e moda. Il fascino di Vivienne continua tuttora ad attirare nuovi fan che la scoprono per prima volta, così come tutti gli aficionado che hanno seguito le varie fasi della sua carriera. Il volume è uno splendido viaggio nella storia di questa artista della moda, ricco di informazioni biografiche, interviste e fotografie di autori quali Juergen Teller, Nick Knight e Chen Man.


In Vogue. La storia illustrata della rivista di moda più famosa del mondo
di Norberto Angeletti e Alberto Oliva, Rizzoli  

Un libro con la storia della rivista di moda più prestigiosa al mondo riproposto in una nuova edizione 2012, arricchita con le annate più recenti. Centinaia di copertine e immagini d'archivio raccontano il percorso di Vogue a partire dai suoi inizi come gazzetta mondana fino alla sua evoluzione come icona delle riviste di stile. In queste pagine sono riprodotti i lavori di alcuni fra gli artisti, gli illustratori e i fotografi più importanti del ventesimo secolo: Edward Steichen, Toni Frissel, Erwin Blumenfeld, Irving Penn, Richard Avedon, Helmut Newton, Annie Leibovitz, Mario Testino, Steven Klein, Bruce Weber e Herb Ritts. Grazie a una meticolosa ricerca, gli autori hanno raccolto i commenti di personaggi come Anna Wintour, attuale direttrice di Vogue, Grace Mirabella, direttrice dal 1971 al 1988, Kohle Yohannan, scrittore e storico di arte e design, oltre a interviste con editor e fotografi. Il libro è inoltre arricchito da un saggio di Susan Sontag, che collaborò a lungo con la rivista, e da articoli scritti da molti personaggi di fama mondiale, fra i quali Truman Capote, Aldous Huxley, Richard Burton e Federico Fellini. Prefazione di Franca Sozzani.


Bottega Veneta
di Thomas Maier, Rizzoli

Il percorso di Bottega Veneta affonda in un tempo in cui il marchio era conosciuto soprattutto per le morbide borse in pelle di fattura artigianale. Famosa in tutto il mondo per la pelletteria dalla particolare lavorazione a intreccio, oggi la maison è nota anche per l'incredibile gamma di prodotti di lusso che comprendono valigeria, gioielli, arredi, accessori per la casa, orologi, profumo, prêt-à-porter uomo e donna e molto altro. Oggi, come allora, il marchio è sinonimo di raffinatezza discreta e individualità ricercata, sintetizzate nello slogan "When your own initials are enough". Questa monografia è il risultato di uno sforzo congiunto tra il direttore creativo, Tomas Maier, il consulente d'immagine Sam Shahid, e molte delle firme di punta del giornalismo di moda.


Coco Chanel. Genio, passione, solitudine
di Claude Delay, Lindau

Chanel salutò per l'ultima volta Claude Delay una domenica pomeriggio, sul marciapiede davanti all'hotel Ritz, dove abitava a Parigi. Morì poche ore dopo, sola, nella sua stanza. Era il 10 gennaio 1971. Il ritratto di Chanel scritto dalla Delay inizia così, "dalla fine", da un'intimità nata dieci anni prima nella boutique Chanel di rue Cambon, tra la grande signora della moda e una giovane cliente: una affinità divenuta nel tempo un'amicizia vera, quotidiana, senza segreti, cui Chanel si affidò con crescente fiducia raccontando di sé, delle ferite dell'infanzia, dei suoi abiti, dei successi e delle sconfitte. E, naturalmente, degli uomini della sua vita: il padre Albert, il grande e tragico amore Boy Capel, gli amanti famosi - il duca di Westminster, il granduca Dimitri Romanov, Pierre Reverdy, Paul Iribe -, gli amici celebri, come Djagilev, Picasso, Misia Sert, Cocteau, Colette. Il racconto di Claude Delay rappresenta un caso a sé nella lunga serie di libri dedicati a Chanel perché riproduce con assoluta fedeltà la "voce" stessa della creatrice di moda, le sue emozioni, i suoi pensieri, i suoi sentimenti, senza intenti celebrativi, ma con l'obiettivo di far conoscere una donna che fu eccezionale, ma anche infinitamente naturale.


Verusckha. La mia vita
di J. Jorn Rohwer e Vera Lehndorff, Barbes

Veruschka. In tutto il mondo si conoscono il suo nome, il suo corpo, il suo volto. Ora per la prima volta la più grande top model di sempre racconta la sua vita avventurosa in un appassionato libro-intervista. Vera, contessa von Lehndorff, nata nel 1939 in Prussia, è figlia di uno dei colonnelli che organizzano l'"Operazione Valchiria" per uccidere Hitler. Il difficile dopoguerra, l'adolescenza con le sue insicurezze e il trauma per la morte del padre, sempre presente. E poi le prime esperienze da modella, Firenze, Parigi, New York, con l'"invenzione" di Veruschka e l'entrata nell'Olimpo delle star, primo volto della moda a trascendere le copertine delle riviste. La collaborazione con Richard Avedon, Irving Penn, Diana Vreeland, Salvador Dalí, Andy Warhol e il cinema con "Blow-Up" di Michelangelo Antonioni. E poi l'invenzione della Body Art, fino ai giorni nostri. Un racconto profondo e forte, senza filtro, che attinge dai ricordi di Vera, dai suoi diari e dagli articoli dell'epoca, in una lunga intervista-biografia redatta da Jörn Jacob Rohwer, che mai nasconde o attenua i lati in ombra di Vera-Veruschka, del mondo della moda e dell'arte americana ed europea.


La Perla. Lingerie & desiderio
di Isabella Cardinali, Rizzoli

La raffinatezza di un capo di lingerie che vela e rivela il corpo è il sogno di tutte le donne che vogliono accendere il desiderio e sentirsi protagoniste. Questo volume racconta il mondo della seduzione nei suoi aspetti più sofisticati ed evocativi, complici le oltre duecento immagini intense ed emozionanti a firma di grandi fotografi internazionali, da Vincent Peters a Marino Parisotto, da Nadir a Dominique Issermann, da Michelangelo di Battista a Mary Rozzi. Un tributo alla bellezza e alla sensualità del corpo femminile nelle creazioni di un marchio esclusivo del made in Italy che esalta la tradizione e la qualità artigianale.


Essere uomo. Guida allo stile
di Glenn O’Brien, Piemme

Firma di "Vanity Fair", per cui cura la rubrica "Il Grande Glenn", O'Brien è famoso per il suo gusto e il suo humour. Li usa entrambi, oltre a una massiccia dose di cultura e buon senso, per descrivere cosa fa di un uomo un uomo, e come dovrebbero comportarsi gli uomini di oggi per essere tali. Una guida di stile e bon ton per il gentiluomo moderno, veramente a 360 gradi: dagli aspetti più esteriori ed estetici al comportamento, alla comunicazione in ogni ambito, fino a temi come la vecchiaia, la malattia, l'immortalità. Un libro che nutre sia la vanità che la mente. "Gli uomini devono seguire la loro unicità, ritornare a essere individui, vestirsi e comportarsi come uomini e non come bambini cresciuti. Seguire la moda ha portato alla conformità e all'uniformità. Lo stile, invece, può cambiare il mondo."


Look Book. L’abito giusto per ogni occasione
di Nina Garcia, De Agostini editore

Che cosa si deve indossare per un colloquio di lavoro? E per il primo appuntamento? Qual è il look ideale per un matrimonio o per un brunch con le amiche? Per ogni occasione esiste l'abito giusto, c'è sempre un dress code, più o meno esplicito, per essere eleganti e adeguate alla situazione. Nina Garcia, unendo competenze fashion e buon senso, spiega in modo utile e divertente come abbinare i vari capi, che cosa evitare e come completare ogni outfit con il trucco e l'acconciatura giusti. Che si tratti di eventi speciali o semplicemente della vita di tutti i giorni, ci mostra i capi, gli accessori e le strategie per destreggiarci con raffinata disinvoltura in qualsiasi contesto. Le illustrazioni di Ruben Toledo e tante brillanti citazioni conferiscono al volume un ulteriore, fresco tocco glamour.

martedì 2 ottobre 2012

BOOK_Il primo libro di Bottega Veneta




Dopo l’avventura musicata “Intreccio Uno”, Bottega Veneta approda al mondo dell’editoria e lo fa pubblicando il suo primo libro edito Rizzoli. Un omaggio all’artigianalità che trova vita nell’elogio concertato della straordinaria qualità manifatturiera e dell’innovativo design, requisiti universalmente riconosciuti al marchio vicentino, quintessenza di tradizione artigianale e culto della bellezza. Un marchio che si è sviluppato nel tempo all’insegna di un’eccellenza produttiva tramandata di generazione in generazione, fiero di un’heritage preziosa con la quale interpreta quotidianamente il senso estetico nella sua accezione più sublime. L’approccio di Bottega Veneta al lusso si fonda su un’inedita e felice collaborazione fra artigiano e designer, un sodalizio che trova perfetta espressione nell’inconfondibile lavorazione intrecciata della pelle, cifra stilistica della Maison.
Fondata nel 1966 e dal 2001 sotto l’egida creativa di Tomas Maier, nel tempo è divenuta simbolo di sobria eleganza e raffinata individualità, valori alla base del celebre slogan “When your own initials are enough.
 Una dichiarazione d’intenti che gradualmente ha conquistato diversi ambiti d’attività, arrivando oggi a interessare un’ampia gamma di prodotti, dal prêt-à-porter maschile e femminile all’alta gioielleria, dall’arredamento alla profumeria, oltre naturalmente ai prestigiosi articoli di pelletteria. La sensibilità al design è divenuta il tratto distintivo dello stile Bottega Veneta, incline a enfatizzare il rigore delle linee, la perfezione delle lavorazioni, l’eccellenza di materiali utilizzati. Uno stile che ora trova validazione nelle splendide pagine di questa preziosa monografia, fedele all’estetica del marchio, frutto di un lavoro a più mani che ha visto coinvolti lo stesso Maier, il book designer Sam Shahid e molti tra i più illustri giornalisti di moda contemporanei. Un’opera suddivisa per capitoli - volti a identificare idealmente le diverse categorie di prodotti di lusso -, introdotta da un saggio acuto e approfondito. Nell’introduzione, Maier ribadisce con attaccamento e passione il valore della lavorazione manuale ed esprime la propria ammirazione per il talento degli artigiani che quotidianamente operano per Bottega Veneta, preziosi collaboratori, da un lato, e costante fonte d’ispirazione, dall’altro.
Addentrandosi nel libro, pagina dopo pagina è un volo pindarico nell’universo della Maison e della sua finissima manifattura: un percorso romanzato per grandi estimatori e per semplici appassionati che desiderano conoscere l’evoluzione di questo pregiato marchio dell’italian style.
Pubblicata contemporaneamente in inglese, italiano, francese e tedesco, l’edizione commerciale sarà disponibile nei negozi Bottega Veneta e nelle migliori librerie di tutto il mondo. È inoltre prevista un’edizione di lusso, contenuta in un cofanetto di pelle intrecciata, che sarà venduta esclusivamente nelle boutique Bottega Veneta.

Curatore e autori: Tomas Maier è il direttore creativo di Bottega Veneta. Matt Tyrnauer ha prodotto e diretto il film Valentino, l’ultimo imperatore e collabora come corrispondente speciale con Vanity Fair. Kate Betts è l’autrice di
Everyday Icon: Michelle Obama and the Power of Style. Tim Blanks si occupa di moda per la stampa e la televisione da venticinque anni; attualmente è editor-at-large per Style.com. Joan Juliet Buck è una scrittrice americana cresciuta in Europa che per sette anni è stata caporedattrice di Vogue Francia. Barbara Casavecchia è una critica d’arte, giornalista
e curatrice indipendente con base a Milano; collabora regolarmente con Frieze, D - La Repubblica, Flash Art, Art Review, Kaleidoscope e Mousse. Colombe Pringle è caporedattrice del settimanale francese Point de Vue; in passato è stata caporedattrice di Vogue Francia e Maison Française e ha collaborato regolarmente con il settimanale francese L’Express. Daniel Jeffreys è il fondatore di Deluxewords, azienda che si occupa di consulenza e pubblicazioni di lusso con sede a Hong Kong. Seiichi Kamei è stato caporedattore del mensile giapponese di architettura e design Casa Brutus. Jay Fielden è il caporedattore di Town and Country. Sarah Mower è un’affermata giornalista di moda internazionale che collabora con Vogue USA, US Vogue.com e il London Times. Ingrid Sischy collabora con Vanity Fair ed è redattrice internazionale per le edizioni europee di Vanity Fair e per l’edizione tedesca e russa di Vogue; in passato, è stata caporedattrice delle riviste Artforum e Interview e critica fotografica e di moda per il New Yorker. Nick Vinson è stato Special Projects director di Wallpaper ed ha collaborato con varie pubblicazioni, fra cui il Financial Times Weekend.

Discrezione, qualità e artigianalità: queste le caratteristiche che contraddistinguono il dna di Bottega Veneta, Maison pellettiera nata a Vicenza nel 1966 e progenitrice di un nuovo standard di lusso. Un lusso che parte dalla consapevolezza di una forte individualità identitaria riscontrabile oggi in una vasta gamma di prodotti: abbigliamento uomo e donna, gioielleria, arredamento e molto altro ancora. Un vero e proprio stile di vita – o per meglio dire, una filosofia Bottega Veneta – che confida nella preziosità dei materiali, nell’eccellenza produttiva e nell’essenzialità delle lavorazioni quali caposaldi di un nuovo approccio alla quotidianità. 
Passano gli anni ma non i pregi che qualificano Bottega Veneta: manifattura eccezionale, design innovativo, moderna funzionalità e massima qualità restano intatti nella loro essenza, rafforzandone ulteriormente i tratti distintivi. Così come rimane costante anche l’impegno nei confronti dei propri ateliers, dove gli artigiani, quotidianamente, coniugano con passione tradizione e avanguardia, rigore e abilità. La collaborazione insolita e brillante fra questi ultimi e la direzione creativa è alla base dell’approccio al lusso di Bottega Veneta, tanto che nell’estate del 2006, riconoscendo l’importanza del lavoro artigianale e la fragilità di questo stile di vita tradizionale, ha aperto una scuola per formare e supportare le future generazioni di artigiani pellettieri.
Spirito inconfondibile della Maison, una sensibilità raffinata, sensuale e intensamente personale, pensata per una clientela sofisticata e sicura di sé.