venerdì 11 marzo 2016

LEISURE_Michele De Lucchi incontra i lettori


Grande appuntamento da segnare in agenda: mercoledì 16 marzo alla libreria Galleria Carla Sozzani, ore 18.30, Michele De Lucchi, insieme a Domitilla Dardi, incontra i lettori per presentare loro il libro “I miei orribili e meravigliosi clienti” di Michele De Lucchi, edito Quodlibet.
Chi sono gli orribili e meravigliosi clienti di Michele De Lucchi?
 Scrive lo stesso designer nella sua breve introduzione: "Nel mondo in cui vivo il concetto di cliente è controverso e ambiguo perché si riferisce a qualcosa di meschino e nobile allo stesso tempo. La parola cliente fa pensare a intrallazzi e macchinazioni per accaparrarsi una merce preziosa e fa venire in mente quella deleteria usanza del clientelismo per cui, soprattutto nel mondo politico, si favoriscono gli amici e i conoscenti piuttosto che i meritevoli. Fa anche venire in mente la prostituzione e il rinunciare alla dignità pur di ottenere il prezzo del proprio servizio...
Nella realtà dei fatti il concetto di cliente è fondamentale per la nostra civiltà e capire bene chi sono i nostri clienti è altrettanto centrale per capire il nostro ruolo e le nostre responsabilità."
Michele De Lucchi in questo libro racconta aneddoti sui suoi clienti e sulla sua vita professionale. Dalla lettura emerge però che i suoi clienti non sono i tradizionali committenti, i presidenti degli Stati, i famosi industriali o i grandi investitori ma sono piuttosto i temi, i valori e gli ideali del mondo contemporaneo, gli interlocutori simbolici che quotidianamente orientano il suo fare.
Quasi una novella, spesso sorprendente, questo volume getta finalmente luce sui “meravigliosi e orribili” protagonisti nascosti del lavoro di De Lucchi, una vera e propria autobiografia costruita sapientemente secondo una successione di testi e figure.
Michele De Lucchi Uno dei più noti designer italiani, ha progettato oggetti celeberrimi come la lampada Tolomeo, la seduta First, ambienti di lavoro e corporate identity per Deutsche Bank, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, Enel, Piaggio, Olivetti, Telecom Italia, Novartis, Intesa Sanpaolo, UniCredit. Ha realizzato progetti architettonici in Italia e all’estero, tra cui edifici residenziali, industriali, direzionali e culturali e il Padiglione Zero all’Expo di Milano.
Ha curato allestimenti espositivi per musei come la Triennale di Milano, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Neues Museum di Berlino, Gallerie d’Italia in Piazza Scala, il Castello Sforzesco e il Museo della Pietà Rondanini a Milano.
Domitilla Dardi Storica del Design, laureata in Storia dell'Arte e dottore di ricerca in Storia e critica dell'Architettura. Dal 2010 è curatrice per il Design al MAXXI Architettura - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma e dal 2007 insegna Storia del Design presso lo IED - Istituto Europeo di Design di Roma. È membro dell’Associazione Italiana Storici del Design e del Comitato di ricerca dell’ADI per la selezione del Compasso d'Oro. Nel 2015 è stata nominata curatore per la sezione Objects di MiArt 2016.

I miei orribili e meravigliosi clienti
di Michele De Lucchi con una nota di Domitilla Dardi


16 x 22,5 cm, 160 pagine
Habitat, Quodlibet Editore, € 22,00

giovedì 10 marzo 2016

LEISURE_Pasqua chez Ladurée







Pasqua si avvicina e Ladurée si prepara con una collezione di cioccolati golosa e colorata con la quale allietare i palati di una clientele gourmande ed intenditrice.
La proposta, come vuole la tradizione, è quanto più ampia possibile, al fine di incontrare innumerevoli gusti ed esigenze, deliziando sia con sapori unici che con uno stile e una raffinatezza ineguagliabili.
Si inizia con la collaborazione con la famosa designer giapponese Yuko Higuchi, nel pieno rispetto dello spirito della Maison che da sempre si avvale di creativi appartenenti al mondo dell’arte e della moda.
Con il suo mondo onirico e poetico, pieno di emozioni e sensibilità, Yuko Higuchi mette in scena con le sue creazioni gatti, conigli, personaggi femminili che teneramente rivelano l’universo Ladurée con amore e dolcezza. Disegni che decorano le scatole per macaron, racchiudendo le iconiche delizie che annoverano un guato nuovo: cioccolato e frutto della passione.
Ma Ladurée è anche altro. Si continua con una collezione di cioccolati golosa e colorata. “Le Galline dalle Uova d’Oro” nelle versioni fondente, al latte e bianco, contengono, rispettivamente, perle di biscotti ricoperti di cioccolato fondente, al latte, dulcey e cioccolato bianco.
Vi sono, inoltre, le Uova “Soffiate”, riempite con miniature di cioccolata, nonché le Uova alle mandorle in delizioso cioccolato bianco, aromatizzate al gelsomino o alla rosa, decorate con mandorle tostate e petali cristallizzati di fiori di gelsomino o rosa, ripiene di statuine di cioccolata. Entrambe le gustose ricette sono disponibili in due versioni: 8 cm e 14 cm. E per chi è indeciso e non sa cosa scegliere, la meravigliosa scatola contenente 4 uova, una per gusto.

Non resta quindi che lasciarsi andare alla meraviglia della Maison Ladurée: una meraviglia tutta da gustare, per deliziare occhi e palato, lasciandosi cullare da una dimensione reale, perfetta combinazione di favola, incanto e dolce evasione.

martedì 8 marzo 2016

STYLE_Anna’s Loud FW 16-17



Nel corso della Fashion Week meneghina Anna’s Loud, brand 100% made in italy nato dalla mente visionaria e lungimirante di Anna Nappi, ha presentato la collezione FW 16-17. Una collezione che rappresenta una tappa emblematica per il marchio, segnando l’inizio di un’avventura che ambisce a tagliarsi un ruolo di spicco nel panorama delle tendenze internazionali, complice uno stile unico e definito.
Per la prossima stagione fredda Anna’s Loud pensa a una donna che ama ispirarsi all’universo bohémien. Gonne svolazzanti e bluse ricamate proprio nella migliore delle interpretazioni “boHo chic”, fanno un elogio alla femminilità ricercata. Abiti da cocktail al ginocchio tagliati ad enfatizzare i tessuti, giacche, pantaloni a vita alta e abiti lunghi in jersey ricamati enfatizzano la perfetta combinazione di contemporaneità e tradizione, conferendo un inestimabile valore aggiunto.
Stampe etniche ma con spruzzi metropolitani, lucido e opaco negli inserti di lurex, a volte in contrasto e altre ton sur ton sia nei pizzi che nel fil coupe di abiti e maxi gonne. Camicie ricamate e stampate. E poi smoking a completare il total look di questa collezione FW 16-17, così femminile e così elegante.
Una palette colori decisa come i rossi della stampa ma anche il dusty blue e il verde smeraldo fino ad arrivare al total black tutto arricchito da tocchi oro.

Ottimo debutto, quindi, per Anna’s Loud, che, di diritto, mira a imporsi nel mondo del prêt a porter ricercato.

venerdì 4 marzo 2016

LEISURE_WHITE febbraio 2016: i numeri



Un’edizione di White, quella che si è appena conclusa, vissuta all’insegna dell’internazionalità, suffragata dai numeri: sono 21.150 i visitatori totali con una presenza massiccia di buyer internazionali (+15% rispetto all’edizione di Febbraio 2015), provenienti da Far East (Cina, Giappone, Corea), dall’Europa (Germania, Francia e Spagna) e dagli Stati Uniti.
18.000 metri quadrati articolati nelle tre location (TORTONA 27 SUPERSTUDIO PIU’, TORTONA 54 EX ANSALDO, TORTONA 35 HOTEL NHOW) che hanno ospitato 500 espositori dei quali 176 nuovi brand.
La scelta degli eventi e delle aree speciali dedicati ai nomi più forti della moda contemporary internazionale dimostra e valida una strategia che vede White sempre più proiettato nella top five dei grandi eventi della moda nel mondo.
Una scelta che ha portato il team di via Tortona 27 a puntare su nomi nuovi, come il coreano YOHANIX, Special Guest del salone, protagonista domenica 28 dell’evento tra i più attesi e acclamati nella fashion week di Milano: il suggestivo urban catwalk tra la Galleria Vittorio Emanuele e piazza Duomo salutato con entusiasmo dal pubblico e dagli addetti ai lavori invitati all’evento.
Ma l’edizione appena conclusa ha segnato il debutto di altri due importanti progetti siglati White: l’area dedicata ai designer cinesi di ricerca e quella con i nuovi brand contemporary supportati da I.C.E.
China Calling, nata in collaborazione con la talent scouter Sonja Long Xiao, fondatrice di ALTER, una delle più importanti showroom e concept store di Shanghai, è la sezione dei giovani designer cinesi con l’obiettivo di portare una selezione delle tendenze di ricerca siglate Chrisou By Dan, SHUSHU/ TONG, Nicole Zhang, Chen YiYuan, Yvmin, C.J. YAO e Rolling Acid.
Nel segno del supporto alle nuove generazioni della moda è il progetto, IT’S TIME TO SOUTH realizzato in collaborazione con I.C.E - Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane che ha aperto le porte a 15 selezionati designer con un forte appeal internazionale come Cangiari (Calabria), Domenico Cioffi, Giorgia Fiore, Giuliano Galiano e Les Bohèmiens per la Campania, 20.52, Anna Siciliano Collection, Ground Ground e Reiv per la Puglia, Bakarà, Daricello, Giuliana Di Franco, LR Loredana Roccasalva, Price Eco Desgn e Vitussi per la Sicilia.
Dodici le SPECIAL AREA come quella dedicata a BALTIMORA SHOWROOM con marchi come For Love & Lemons, Goldie London, Jovonna, Maimi, One Teaspoon, Unrealfur e WYLDR, BONOMEA, COLLECTION PRIVEE’?, EGGS, FALIERO SARTI, HACHE, LABO.ART e SIX LONDON SHOWROOM che presenta brand footwear come Opening Ceremony, House of Holland, Toga Pulla e Swear London. E ancora in un’area speciale il grande ritorno di Hache, che è nuovamente sotto la direzione creativa di Manuela Arcari, che con Davide Agus, sta lavorando al rilancio del marchio nel segno del saper fare Made in Italy.
Nata per incentivare giovani brand agli esordi la sezione INSIDE WHITE ha riproposto l’INSIDE WHITE AWARD conferito nell’edizione appena conslusa a 1828 BY ZOEPRIZ, il brand che fa capo al designer bavarese Jan Alt, creatore di capi spalla unisex che uniscono lo stile contemporary alla tradizione sartoriale nel segno della continuità. Giudice unico del premio è stato Il coreano YOHANIX.
Last but not least il PREMIO RAMPONI, iniziativa nata per volere di Alfredo Ramponi, titolare dell’omonima azienda che si è imposta nel mondo del fashion per aver inventato il primo cristallo sintetico. Il premio, rivolto a designer di moda e accessori vuole sostenere e incoraggiare la ricerca e la progettualità nell’ambito della moda femminile, dando forza a uno stilista in uno dei passaggi essenziali e al contempo più delicati: l’esposizione fieristica e la campagna vendita. Vincitore della prima edizione del Premio Ramponi è Alberto Zambelli, brand in forte espansione sul territorio asiatico che ha presentato in anteprima la sua collezione al White per poi sfilare nel calendariodi Milano Moda Donna.
“Un risultato così importante sul fronte dell’internazionalizzazione può arrivare solo da un grande lavoro programmato per tempo. Ma è anche frutto di un sistema-Milano che ha espresso una settimana viva, emozionante e un potenziale per il quale dobbiamo lavorare tutti.” dichiara Massimiliano Bizzi, fondatore di WHITE.  

martedì 1 marzo 2016

LEISURE_BINF Fashion Show













Come di consuetudine, la Fashion Week milanese è stata l’occasione per il BINF Fashion Show, sfilata-evento che ha visto in passerella 5 brand per 5 stili diversi.
Venerdì 26 febbraio al MiB Restaurant e Café, location esclusiva nel cuore di Milano, hanno sfilato lo streetwear evoluto di The Hooded Paris, l'eleganza "consciousness" di La Cles, i "Paesaggi notturni" di LelkaLor, le "trasformazioni" di Marta Zampolini e la sensualità di Divissima, in una contaminazione di generi e stili davvero unica.
"Contaminazione", infatti, è stata la parola d'ordine di questo BINF Fashion Show, così come spiega Davide Gambarotto, patron dell'evento: "Contaminazione, fusion, mix & match: questa la tendenza del BINF Fashion Show, vera novità della Fashion Week, che presenta stili, materiali e fantasie diversi così che ognuno possa crearsi il proprio personalissimo outfit con l'obiettivo di essere veramente unico ed originale".

Nella moda vince l'individualità e BINF Fashion Show crea, ancora una volta, un percorso inedito alla ricerca del proprio stile personale.