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venerdì 2 marzo 2012

STYLE_La primavera colorata di Simonetta Ravizza











Chi ha detto che pelle e pelliccia siano relegate solo alla stagione più fredda, destinate perlopiù ad affascinanti regine dell’inverno, amanti della ricchezza degli ornamenti? Simonetta Ravizza, infatti, per l’estate 2012 le propone in una chiave tutta nuova, giocando la carta del magico incontro tra le atmosfere tribali dell’Africa Nera e il look metropolitano, chic e seducente.
Un cocktail vitaminico di colori inebrianti e stampe vivaci caratterizza abitini, pantaloni, zeppe e maxi bag.
La cultura urbana s’intreccia con quella africana, generando un mix di suggestioni al ritmo di una danza stilistica dal forte impatto visivo: la donna by Simonetta Ravizza è consapevole della sua bellezza, ama fasciarsi in mise iper femminili ma al tempo stesso giocose e divertenti, senza però rinunciare alla cura dei dettagli. Nulla è lasciato al caso, anzi, è il risultato dello studio ricercato di capi e accessori che singolarmente rispecchino una o l’altra cultura, mentre combinati tra loro si facciano portavoce di un insolito - ma ben riuscito - abbinamento di forme, cromatismi e volumi.
Una collezione interculturale che coinvolge, fa dialogare e operare insieme due civiltà all’apparenza diverse e lontane: diverse nei colori – vivaci per l’africana (turchese, verde smeraldo, arancio, fucsia) e neutri per la metropolitana (testa di moro, champagne); nelle lunghezze – maxi per i pantaloni e mini per shorts, abitini, gonne e leggings di suede; ma soprattutto nei materiali – il corposo e colorato cotone Wax, tipico dell’Africa e famoso per i suoi grafismi d’ispirazione tribale, e pelle, suede, pelliccia per il côté urbano.   
Un gioco di contrasti e contrapposizioni cromatici ma soprattutto di consistenze e tagli. In questo continuo mix&match, le ispirazioni anni ’60 la fanno da padrone, complici little dress, minitrech dai tagli lineari e urban chic allo stesso tempo, tailleur strutturati con cuciture a vista, gilet corti e lunghi che siano, camicie over.
Un’impronta stilistica inconfondibile per la stagione ormai alle porte, resa ancora più tale dalle bag in tessuto stampato da portare rigorosamente a mano, dalle maxi clutch di pelliccia colorata decorate con frange di pelle e code di marmotta per un allure metropolitano, dalle zeppe in tessuto Wax. Per affrontare con colore l’estate che verrà, fervide sostenitrici dell’importanza di una sana contaminazione culturale. 

giovedì 12 gennaio 2012

STYLE_Dettagli di stile primavera/estate 2012








Le altezze delle scarpe diventano sempre più vertigo e preziose, con tanto di stralci di corallo e decori di ogni tipo a decorare zeppe ma non solo, come nel caso dello stivaletto in nappa impresso dalla stampa onirica raffigurante il dragone, in un mix di orientalismo cinematografico e tattoo style. Senza troppe mezze misure, si passa al flat ad ogni costo con sandali ultrapiatti dalle fogge più diverse, a soddisfare ogni tipo di esigenza. Stivali fluorescenti, invece, per chi non riesce a far a meno dello stile equestre. Clutch e pochette si spingono sino in fondo al mare: si arricchiscono di coralli e molluschi preziosi, con il rischio non troppo improbabile di rimanere intrappolate nella rete nel bel mezzo della loro risalita. Le lunghezze di gonne e abiti non conoscono limiti e si spingono all’inverosimile, toccando spesso terra anche nel caso di informali day look; le forme sono ampie ma non rinunciano a sottolineare la femminilità della silhouette; i tessuti si fanno morbidi e impalpabili, leggeri sulla pelle come un delicato soffio di brezza marina.





Il panama di raffia intrecciata e i cappelli in generale - particolarmente graditi quelli realizzati in garza di cotone e dalla tesa morbida – conferiscono un pizzico di allure tropezienne, quel tanto che basta per essere chic anche al riparo dal sole. Chi invece non vuole rinunciare allo charme più sofisticato, trova un valido alleato nel foulard: portato come Grace Kelly, annodato sotto il mento e corredato dagli occhiali da gatta, piuttosto che legato a turbante. Lusso sensuale della sera, invece, nascondere il capo sotto deliziose cuffiette in dentelle: un fascino proibito, consentito solo ad indomite regine dell’oscurità.

mercoledì 11 gennaio 2012

STYLE_Fashion & Trends per la primavera/estate 2012

Per la primavera/estate che verrà la moda fa un viaggio nel tempo e nel mondo, lambendo epoche e territori ricchi di fascino e mistero che trovano espressione in capi e accessori dalla semplicità rigorosa, trionfo di forme pulite, linee precise, eleganza sofisticata. Si parte con un mood dal gusto anni ’50 - riflesso attualizzato di un Mambo Italiano di cinematografica memoria – e uno stile bcbg, per una femme che mimetizza il suo lato fatale con un aspetto molto bon ton, fatto di gonne, camicie maschili, abitini e soprabiti, questi ultimi spesso arricchiti nella foggia da intagli e trafori. Tocchi di plissé per chi vuole giocare, per il giorno come per la sera, così come on the beach: sempre e comunque all’insegna dell’eleganza.





Très chic e molto per bene, la nostra divina non rinuncia però a reminescenze croisière - celebrando la sua passione per le righe – così come al suo amore per il colore che più di tutti sa di lunghe giornate soleggiate e passeggiate in riva al mare: il bianco. Da osare anche in lunghezze maxi, complice il suo magnetismo incantatore. E se bianco non è, che fantasia sia. Nell’evocazione perpetua di luoghi lontani: si comincia con un’ispirazione caraibica a base di tessuti multicolor, fiori tra i capelli e turbanti, per moderne Carmen Miranda e Josephine Baker; da lì tappa in Africa con stampe animalier, frange e intarsi dal sapore etnico, per devote dello stile vittime di un mal d’Africa che porta solo che bene.









E se come si è più volte detto, la donna ama pescare nell’armadio dell’uomo, ecco che le proposte di impronta maschile non mancano, rivelando una sensualità calibrata tra meraviglia e sobrietà. Menzione speciale a parte per lo spencer, che riacquista un posto d’onore nel capitolo dell’eleganza senza tempo: corto appena sopra la vita, a strizzare la silhouette, con o senza rever, dà il massimo di sé con pantaloni a sigaretta o gonne dritte.




In un’alternanza giocosa di pizzi e morbide trasparenze si passa a stampati colorati ed ispirazioni floreali, che vanno a ricoprire abiti, bluse, pantaloni, gonne e dettagli di ogni genere.













Per un rapido susseguirsi di happy days che vogliono protagonista della sera la broderie insieme a dress code da grande soirée: morbidi nei tessuti e nelle forme, voluttuosi nei loro movimenti, questi capolavori abbracciano il corpo femminile, accompagnandolo in ogni suo gesto.