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martedì 13 settembre 2016

ART & CULTURE_La donna che legge



Conoscere e intrepretare un personaggio attraverso il suo rapporto con il libro e la lettura. Capirne le istanze, coglierne la personalità, tracciarne le ispirazioni attraverso l’analisi della sua biblioteca. Questo il fil rouge della mostra “CULTURE CHANEL. La donna che legge”, in programma dal 17 settembre 2016 all’8 gennaio 2017 ospitata presso Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia. L’esposizione, a cura di Jean-Louis Froment con la collaborazione di Gabriella Belli, è realizzata con il sostegno di CHANEL. Fin dal suo primo episodio nel 2007, CULTURE CHANEL si definisce come “una collezione di mostre”, in quanto ogni singolo evento fa parte di un progetto unico, ideato ed elaborato da Jean-Louis Froment. Mediante la scelta di un tema di volta in volta diverso, CULTURE CHANEL affronta la storia singolare di Gabrielle Chanel e della Maison CHANEL. Quest’itinerario, che attraversa il XX secolo, e continua ancor oggi a scrivere la storia della modernità, trae gran parte della sua forza dall’essere radicato nella cultura del proprio tempo. I rapporti che Mademoiselle Chanel ha coltivato per tutta la vita con alcuni tra i più grandi creatori della sua epoca sono determinanti. Amicizie, conversazioni, scambi hanno nutrito la sua riflessione e le sue creazioni. Così, ogni nuova mostra illumina da una prospettiva inedita ciò che costituisce le basi di un linguaggio diventato universale. È questo vocabolario formale che ha forgiato lo stile di CHANEL, questa identità singolare, sviluppata e costantemente arricchita attraverso i suoi principi costitutivi. Dopo Mosca nel 2007 (Museo Statale delle Belle Arti Puškin), Shanghai (Museum of Contemporary Art) e Pechino (National Art Museum of China) nel 2011, Canton (Opera House) e Parigi (Palais de Tokyo) nel 2013, Seul (Dongdaemun Design Plaza) nel 2014, è la volta di Venezia. A caratterizzare questo settimo episodio di CULTURE CHANEL, l’universo creativo di Gabrielle Chanel nell’ottica inedita del suo rapporto con il libro e la lettura. Dai classici greci ai poeti moderni, la fornitissima biblioteca di Gabrielle Chanel svela opere che hanno segnato la vita e modellato la personalità di quella che fu una grande lettrice. Nel suo appartamento al 31 di rue Cambon, di fronte agli scaffali di libri si trovano le iscrizioni dei pannelli di lacca di Coromandel, presenza rassicurante degli scritti che la accompagnano e le rivelano ciò che può significare la costruzione della propria opera. Dalla solitudine degli anni trascorsi nell’orfanotrofio di Aubazine, fino alla fine dei suoi giorni, i libri e i loro autori guidano la traiettoria di Gabrielle Chanel, nutrono il suo immaginario, rispondono al suo bisogno di una ricerca mistica dell’invisibile e, soprattutto, le mostrano come iscrivere nel tempo la propria visione del mondo. Questo dialogo attraverso le epoche, che va dall’Antichità fino ai contemporanei, è costellato, in particolare, di riferimenti alle opere di Omero, Platone, Virgilio, Sofocle, Lucrezio, Dante, Montaigne, Cervantes, Madame de Sévigné, Stéphane Mallarmé, ed entra in risonanza con gli autori che lei ha frequentato e apprezzato, come lo stesso Pierre Reverdy, Max Jacob o Jean Cocteau. Questa diversità le permette di trovare nella sua scrittura – quella della moda – una modernità che sfida la propria temporalità e si proietta ben oltre. È a Venezia, uno dei principali luoghi d’ispirazione di Gabrielle Chanel, che il pubblico avrà modo di scoprire per la prima volta la sua biblioteca. Attorno a questo nucleo centrale, la mostra gioca sulle analogie, le corrispondenze visive che mettono in luce da una prospettiva contemporanea la relazione di Chanel con i libri e la scrittura, in particolare quella poetica, che trova degli echi nella concezione della sua creazione. Dediche, archivi, fotografi, quadri e disegni si mescolano con un vestiario di creazioni di moda che svelano, al pari di una biblioteca, il vocabolario estetico di Gabrielle Chanel, il suo gusto per il classicismo e per il barocco, l’amore per la Russia e per gli ori di Venezia. A corollario, saranno esposti per la prima volta oggetti d’arte provenienti dal suo appartamento parigino insieme a gioielli e a profumi. In totale, circa 350 pezzi, da considerare come elementi che delineano il ritratto intimo di una creatrice, mostrata attraverso le sue letture, che ha saputo fare della propria vita una leggenda.

CULTURE CHANEL. La donna che legge
17 settembre 2016 – 8 gennaio 2017

Venezia, Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna

venerdì 8 aprile 2016

ART & CULTURE_La stanza di Zanzotto



Giuliana Cella firma il progetto di poe-style La stanza di Zanzotto. La creatrice ha selezionato 24 versi di 7 composizioni del grande poeta dialettale, dedicati alle dimore e al paesaggio: “sublimerie” fondamentali nella poetica e nella prosa di questo grande del ‘900, all’avanguardia per la sensibilità e l’attenzione al rapporto tra l’uomo, le sue stanze e l’ambiente. (“Il disastro ambientale fa emergere un mondo post umano, post significante e significativo”…..)
Per gentile concessione della vedova di Zanzotto, Marisa Michieli, discendente del doge Michieli, le rime sono state riprodotte su cotone finissato, ecrù-nero/nero-ecrù per rivestimenti da interni: dalle poltrone alle tende. Motivi che tornano anche sul cadì di seta per una capsule di abbigliamento scandita dagli archetipi di Giuliana Cella.
Le opere saranno illustrate l’11 aprile in un brunch accompagnato da versi di Zanzotto messi in musica mentre, il compositore-artista Alfredo Rapetti Mogol presenterà l’opera “Poesia – omaggio ad Andrea Zanzotto”. Nella tela dell’artista, grazie ad una tecnica particolare, detta impuntura, l'azione del dipingere si fonde con l'atto dello scrivere.
Segni, tracce, graffiti di un’umanità creativa e consapevole, le opere di Rapetti proseguono quell'ideale tragitto di una scrittura pittorica che tanto più è universale, quanto più sa frantumarsi e confrontarsi con i secoli della storia dell'arte, dalle avanguardie storiche al concettuale.
Da questi “ammassi di elementi eterogenei”, moda, design, arte e musica, la parola chiave dell’operazione poe-style”.  
Come afferma la stessa Giuliana Cella "Si respira un grande ritorno alla poesia: se ne sente un’estrema necessità in tempi eccessivamente prosaici. Per una sorta di paradosso, proprio nell'epoca dei messaggini, sta fiorendo una produzione poetica su Instagram che corre online. Tanto, che il sociologo Frédéric Martel sottolinea una resurrezione di questo genere”. Complice, forse, la democrazia di Internet, che, come dichiara Tomaso Kemeny del movimento mitomodernista, “implica un fruitore elitario molto dotato di senso critico, quindi in grado di separare il grano dal loglio”.
E proprio sulla scia di queste considerazioni nasce la capsule Poe-style di Giuliana Cella, un percorso/viaggio nella parola. “Lettera impunturata, parola dipinta, parola ricamata”: l’esegesi della poesia di Zanzotto, calza alla perfezione con questa collezione. Nei capi di cadì i versi dell’autore sono riprodotti con tutte le differenti tecniche su caftani, kimono, tute intere e pijama. Questa sperimentazione, che sviluppa la precedente collezione Casamondo, è solo il primo passo di un progetto destinato ad ampliarsi. All’esplorazione delle etnie, grazie alla quale Giuliana Cella è stata riconosciuta dal New York Times “regina dell’etno chic”, si affianca ora un viaggio nella poesia e nella letteratura. Rigorosamente made in Italy.

Giuliana Cella

Via Bigli 24, Milano

martedì 27 maggio 2014

ABOUT_Prada Journal 2014


Per il secondo anno consecutivo e sulla scia del successo riscontrato nella prima edizione, Prada e Giangiacomo Feltrinelli Editore hanno unito i loro intenti per la realizzazione di Prada Journal, il premio letterario dedicato a nuovi scrittori di talento.
Rivolto gli scrittori provenienti da ogni parte del mondo, il concorso mira a valorizzare – e premiare – la capacità di indagare l’universo di immagini che ci circonda, rielaborandolo attraversi i codici della scrittura.
Nato come connettore trasversale tra moda e letteratura, il Premio Prada Feltrinelli nella sua prima edizione fotografava il mondo che ci circonda nel quotidiano, oggi, invece, intende mettere a fuoco la trasformazione che viviamo e che potremmo vivere: “Quali sono i segni di un mondo che cambia? E quale realtà è possibile indovinare? Guardare i dettagli in modo chiaro potrebbe darci la risposta”.
A completare una perfetta triade, quasi a fare da trait-union, Luxottica. Ancora una volta, infatti, gli occhiali da vista diventano lo strumento prescelto per indagare la realtà e le sue forme, producendo una riflessione che è solo il punto di partenza di un possibile cambiamento. Tutto assume un fascino indagatore tanto particolar quanto irresistibile. La ricerca si espande abbracciando tutto quello che è possibile immaginare, tutto quello che è possibile pensare e tutte le idee che, una volta acquisita nitidezza di forma e contenuto, possono essere scritte.
Il concorso, apertosi l’11 Aprile, terminerà l’11 Giugno.
La scelta dei vincitori sarà affidata ad una giuria composta da esponenti dell’editoria internazionale i cui nomi verranno svelati prossimamente.
Info: Prada.com/journal

Gruppo Prada
Il Gruppo Prada è uno dei leader mondiali nel settore del lusso, attivo con i marchi Prada, Miu Miu, Church’s e Car Shoe nella produzione e commercializzazione di borse, pelletteria, calzature, abbigliamento e accessori di alta qualità. Inoltre, sulla base di accordi di licenza, il Gruppo opera nel settore degli occhiali, dei profumi e della telefonia cellulare. I suoi prodotti sono venduti in 70 Paesi del mondo attraverso 540 negozi gestiti direttamente (DOS) al 31 gennaio 2014 e una rete selezionata di grandi magazzini di lusso, negozi multimarca e in franchising. Informazioni sul Gruppo Prada sono disponibili sul sito www.pradagroup.com

Giangiacomo Feltrinelli Editore srl
La casa editrice Giangiacomo Feltrinelli, fondata nel 1955, è oggi una delle principali sigle editoriali italiane con oltre 8.000 titoli in catalogo, 270 novità annue e un listino vivo di 3000 titoli circa. La casa editrice intende confermare con il suo catalogo e con le sue scelte editoriali la continuità di una tradizione civile e politica, il gusto e la necessità dell’innovazione, della sperimentazione, dell’apertura a nuove frontiere e a nuove avventure editoriali. Alla Feltrinelli spetta il merito di aver fatto conoscere in Italia gli autori e le opere più significative della scena editoriale internazionale; è anche l’editore dei premi Nobel Nadine Gordimer, Imre Kértesz, José Saramago, Doris Lessing, Herta Muller, Muhammad Yunus. Fra gli autori italiani in catalogo, Roberto Saviano, Antonio Tabucchi, Alessandro Baricco, Erri De Luca, Stefano Benni, Maurizio Maggiani, Chiara Gamberale, Cristina Comencini, Simonetta Agnello Hornby per la letteratura. Nell’area saggistica spiccano i nomi di Umberto Galimberti, Enrico Deaglio, Eugenio Borgna, Carlo Ginzburg, Massimo Recalcati, Gian Antonio Stella. Oltre alle principali collane di saggistica e narrativa, e alla collana tascabil Universale Economica Feltrinelli, la produzione della casa editrice si è in anni relativamente recenti arricchita con le collane di narrativa di viaggio, narrativa per ragazzi, varia e home cinema.

Luxottica Group S.p.A.

Luxottica Group è leader nel settore degli occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi, con oltre 7.000 negozi operanti sia nel segmento vista che sole in Nord America, Asia- Pacifico, Cina, Sudafrica, America Latina ed Europa e un portafoglio marchi forte e ben bilanciato. Tra i marchi di proprietà figurano Ray-Ban, il marchio di occhiali da sole più conosciuto al mondo, Oakley, Vogue Eyewear, Persol, Oliver Peoples, Alain Mikli e Arnette mentre i marchi in licenza includono Giorgio Armani, Bulgari, Burberry, Chanel, Coach, Dolce & Gabbana, Donna Karan, Polo Ralph Lauren, Prada, Starck Eyes, Tiffany e Versace. Oltre a un network wholesale globale che tocca 130 Paesi, il Gruppo gestisce nei mercati principali alcune catene leader nel retail tra le quali LensCrafters, Pearle Vision e ILORI in Nord America, OPSM e Laubman & Pank in Asia-Pacifico, LensCrafters in Cina, GMO in America Latina e Sunglass Hut in tutto il mondo. I prodotti del Gruppo sono progettati e realizzati in sei impianti produttivi in Italia, in tre, interamente controllati, nella Repubblica Popolare Cinese, in uno in Brasile e in uno negli Stati Uniti, dedicato alla produzione di occhiali sportivi. Nel 2013, Luxottica Group ha registrato vendite nette pari a oltre 7,3 miliardi di Euro. Ulteriori informazioni sul Gruppo sono disponibili su www.luxottica.com