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martedì 21 marzo 2017

LEISURE_Pierre Cardin.
Les Sculptures Utilitaires




“I miei mobili sono sculture. Mi piace lavorare come uno scultore, è la mia vita, la mia passione, la mia felicità e la mia gioia. La ragione del mio lavoro.” Pierre Cardin.
In occasione del Salone del Mobile 2017, la Galleria Carla Sozzani presenta “Pierre Cardin. Les Sculptures Utilitaires”, una mostra che rende omaggio al couturier, straordinario precursore di forme e idee, attraverso i progetti di design che negli anni Settanta ne hanno definito la visione.
Le “Sculptures Utilitaires” sono arredi e luci in cui Pierre Cardin, lo scultore della moda, traduce le sue figure geometriche, i tagli simmetrici, le curve, nell’arredo quotidiano. “Ragiono come uno scultore, creo una forma. È un procedimento per cui ciò che conta è la creazione di una linea che non c’era prima. E che è destinata a durare”, ama affermare lo stilista.  
Da questo percorso nascono forme futuristiche che conciliano le tecniche della lacca tradizionale e dell’ebanisteria con le geometrie elementari. La sua intuizione innovativa diventa struttura e componente estetica.
E continua Pierre Cardin: “Volevo dar forma a mobili come a sculture da poter guardare da diverse angolazioni come i corpi che vesto”.
Mobili spaziali, lampade lunari, oggetti funzionali come armadi, cassettiere, scaffali, sono progettati da più prospettive e la loro funzionalità viene quasi nascosta dalla superficie laccata.
Un’ispirazione che trova validazione nelle parole di Maurice Rheims de l’Académie française: “Una vera evoluzione si verifica nel design di Pierre Cardin, là dove l’idea di un mobile dà luogo a un’immagine scolpita. Di rado nelle arti decorative abbiamo potuto percepire come l’artigiano fosse toccato dalla grazia”.

Pierre Cardin. Les Sculptures Utilitaires
Dal 4 aprile al 1° maggio 2017
Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10, Milano
Tutti i giorni, 10.30 – 19.30; mercoledì e giovedì, 10.30 – 21.00. Aperture speciali – Salone del Mobile 2017: 3 – 9 aprile 2017, cocktails 19.00 – 21.00
  


Pierre Cardin, biografia
Pierre Cardin, 1922, di origine italiana e di formazione francese, è stato il primo designer
a creare il prêt-à-porter nel 1959 sfilando dai grandi magazzini Printemps; il primo a creare la collezione moda per l’uomo nel 1960; il primo ad andare in Giappone, in Cina e in Russia aprendo boutiques; il primo ad applicare le licenze nella distribuzione di prodotti che non fossero solo abbigliamento, il primo ad allestire mostre e il primo a vestire ogni ambito del vivere, dagli occhiali ai ristoranti, dalle navi agli aerei.
Profondamente attratto dal mondo del teatro e del cinema, Cardin ha lavorato con Jean Cocteau e Jeanne Moreau, fino ad aprire nel 1970 a Parigi, l’Espace Pierre Cardin, dedicato
al teatro, al cinema e alla danza, e a fondare nel 2000 il Festival Château Lacoste in Provenza.
Nel 2006 ha disegnato le coreografie di Marco Polo per l’Opera di Pechino. Nel giugno 2016 Pierre Cardin ha prodotto Dorian Gray al Teatro La Fenice di Venezia e ha disegnato i costumi. Nel novembre dello stesso anno ha luogo la sfilata Pierre Cardin per settanta anni di Design all’Institut de France a Parigi. Nella primavera 2017 presenterà il libro «Seventy Years of Design» di Jean-Pascal Hesse, Assouline editore.

Tra i molteplici riconoscimenti, i tre Gold Thimbles dalla Haute-Couture di Francia nel 1977, 1979, 1982; la Legione d’onore nel 1982, la nomina ad Ambasciatore Onorario dall’Unesco nel 1991 e a Membro dell’Académie des Beaux Arts nel 1992, Goodwill Ambassador FAO nel 2009, il Legend Award della città di New York nel 2010, il Leone d’Oro della Regione Veneto nel 2012, l’ Ordine dell’Amicizia della Federazione Russa nel 2014.

mercoledì 1 marzo 2017

LEISURE_Riva 1920 per Automobili Lamborghini



In occasione del Salone del Mobile Riva 1920 lancia una nuova collezione di arredi in collaborazione con Automobili Lamborghini.
Comprensiva di scrivania, libreria, sedia, tavolo e divano la collezione si caratterizza per linee sinuose ed eleganti in grado di stupire per la fattura e per il pregio dei materiali utilizzati, naturali ed autentici come legno massello di noce e cuoio di colore nero.
Contraddistinta da straordinaria cura per i dettagli da cui emerge la sapienza delle lavorazioni artigianali come il cassetto a coda di rondine, i curvati scavati nel massello, le applicazioni in cuoietto, le finiture a base di olio e cera naturale.
Tradizione, innovazione, eccellenza questi i requisiti alla base degli standard produttivi.
L’intera collezione è a firma di Karim Rashid, figura di spicco a livello internazionale, che grazie alla sua particolare cifra stilistica ha saputo fondere insieme il mondo di Riva 1920 e di Lamborghini. 

Descrizione dei prodotti in anteprima
Scrivania: caratterizzata da linee morbide e sinuose si compone di un piano d’appoggio in legno massello e frontali rivestiti di cuoietto. Dotata di pratica cassettiera composta da tre cassetti assemblati con incastri a coda di rondine e scanso laterale per apertura.
Libreria: realizzata in legno massello, si caratterizza per montanti asimmetrici in multistrato curvato e sagomato rivestiti in cuoio nei quali si innestano 6 mensole in legno massello di noce, spessore 5cm.
Finitura: a base di olio/cera naturale di origine vegetale con estratti di pino.


Lamborghini Automobili
Produciamo super sportive capaci di fare sognare, molte sono diventate icone, tutte incarnano valori che vanno oltre la pura funzionalità della vettura, da sempre.
Siamo italiani, ricerchiamo l’eccellenza e crediamo che il nostro DNA possa essere interpretato in ogni contesto, per creare opere senza tempo.
Siamo però consapevoli che la condivisione dei nostri valori e l’esperienza specifica siano indispensabili per mantenere la forza del nostro marchio quando è traslato in altri settori.
Sono queste le premesse che ci guidano quando scegliamo le collaborazioni.
Ricerchiamo solo partner che facciano dell’unicità e della qualità la propria mission a garanzia di un prodotto esclusivo ed autentico.
Riva 1920 condivide i caratteri distintivi della filosofia Lamborghini: design, innovazione, tecnologia all’avanguardia, emozione, cura dei dettagli ma anche l’aver radici nella tradizione. Si distingue per l’uso di legnami pregiati e sostenibili, l’impiego di finiture ad olio e cera naturale, il design d’autore.
Il risultato è una selezione di arredi di ispirazione Lamborghini, frutto dell’incontro tra due brand che uniscono eccellenza e passione.

Karim Rashid Statement
Visitare la sede e le unità produttive di Riva1920 e di Lamborghini è stata davvero utile alla mia ispirazione. Vedere l’arte della robotica, meticolosamente combinata con il lavoro artigianale mi ha davvero colpito ed è stato un passaggio fondamentale per l’ideazione della linea di arredi. L'Italia è una mescolanza di idee senza fine, concetti, truismo, artigianato manuale e produzione all’avanguardia. L’Italia ha compreso la centralità del design già 75 anni fa, molto prima che il resto mondo ne riconoscesse il ruolo fondamentale. Senza aziende come Riva1920 e Lamborghini il design non sarebbe mai diventato così diffuso, onnipresente, sperimentale ma sempre di altissima qualità. Entrambe le aziende sono mosse da una grande passione e da una costante ricerca in favore dell’innovazione e della bellezza, da qui ho tratto la mia ispirazione e mi sono concentrato su una collezione semplice, minimalista ma pur sempre sensuale. La collezione di mobili ricalca la qualità senza tempo di Riva 1920 con accenni alle forme aerodinamiche delle vetture Lamborghini e alla loro bellezza progressista e straordinaria allo stesso tempo.

Si possono vedere un senso di fluidità e una fusione di forme organiche e pure, senza mai sacrificare il comfort.

lunedì 2 maggio 2016

LEISURE_Hodara Art Designer

Hodara Art Designer - Living

Hodara Art Designer - Sedute 

Hodara Art Designer - Workspace

Hodara Art Designer - Studio

Hodara Art Designer - Suite 

Hodara Art Designer - LOVALE Poltroncina 

Hodara Art Designer - Meeting

Hodara Art Designer - Day 

Hodara Art Designer - ACCANTO Libreria 

Hodara Art Designer - Opera 

Hodara Art Designer - Abraccio 

Hodara Art Designer - ACCANTO 

La Design Week si è conclusa ormai da due settimane. Tuttavia, meritevole di considerazione è l’installazione pensata e realizzata per l’occasione da Hodara Art Designer, realtà nata dalla creatività di Vittorio Hodara. Una creatività che affonda la sua ragion d’essere nell’eccellenza, nel desiderio di dare vita a prodotti unici, quintessenza del bello e ben fatto che solo il made in Italy può garantire. Sulla base di queste considerazioni nasce il brand, summa esemplificativa di arte, design e alto artigianato.
Oggetti che nascono da una vera e propria filiera, che parte dalla mente creativa e arriva a coinvolgere artigiani e aziende operanti, in particolare, in Brianza, territorio ricco di “saper fare” e di tradizione. A questa filiera si aggiunge il cliente, cui spetta un ruolo non secondario ma, al contario e se lo desidera, attivo e propositivo fino a determinare quella personalizzazione del prodotto che fa di questi oggetti dei ‘pezzi unici’.
Che si tratti di sedute, sofà o scrivanie, l’unicità del prodotto si compie in una finitura eseguita sempre manualmente, mai ripetibile. Finiture che richiedono tutta la capacità professionale dell’artigiano: cuciture, lucidature, laccature fino a nove strati, gommature, lavorazioni particolari. Per fare solo un esempio, la finitura “maculata a fuoco”, ottenuta grazie all’utilizzo di un cannello da saldatore a ossigeno: le bruciature – dal marrone al blu fino al viola, secondo il grado di surriscaldamento del metallo - vengono ossidate e lucidate manualmente, pezzo per pezzo, fino a creare una superficie di sfumature di colore irripetibili e mai uguali, che forse non è esagerato definire “opera d’arte”.
A tutto questo si somma la ricerca dei migliori materiali - pelle pieno fiore, essenze lignee, tessuti, pietre, metalli, vetri. Materiali che sono poi armonizzati con abbinamenti anche arditi, spesso sorprendenti e, in ogni caso, esaltati nella loro qualità attraverso forme pure.
Il risultato è una serie di singoli oggetti capaci di interpretare e proporre il concetto plurimo di lifestyle: che siano destinati a un’abitazione o alla hall di un albergo di charme, gli oggetti firmati Hodara Art Designer sanno conquistare gli spazi in un’unica, morbida linea.
E proprio alla sinuosità s’ispira la nuova collezione di Hodara Art Designer presentata in occasione del Salone del Mobile 2016, LOVALE, nel segno della forma da sempre simbolo di rinascita, perfezione e magia, se è vero che la creazione del paradiso e della terra venivano rappresentate da un uovo diviso a metà.
Vittorio Hodara riduce le forme e smussa gli angoli per arrivare a un’eleganza naturale. La ricerca della forma archetipica si ripete nei quattro elementi – sofà, poltrona, poltroncina e pouf, ovali da qualsiasi punto li si guardi – in una reiterazione pressoché infinita del rito della bellezza.
Raffinata nei dettagli, leggera alla vista ma solida e compatta al tocco, nella collezione LOVALE di Hodara Art Designer anche gli elementi strutturali vengono trattati con dedizione e cura artigiana. Lo scafo in legno riporta quasi al mondo dei maestri d’ascia, la gommatura è smerigliata a mano, i rivestimenti sartoriali, i dettagli preziosi, come le cuciture a sella di cavallo a doppio passo ravvicinato.
Nei materiali, la scelta privilegia la pelle, i tessuti tecnici o raffinate texture nel miglior cotone, lino, velluto, pelliccia ed ecopelle legni naturali o trattati con sorprendenti effetti metallici, a garantire una possibilità di personalizzazione pressoché unica.
Una linea capace di inserirsi in ogni ambiente, dall’abitazione privata a realtà ricettive di grande personalità: una collezione le cui forme, lavorazioni e finiture garantiscono una funzionalità senza tempo, al di fuori degli effimeri tempi delle mode.
In contrasto al mondo ellittico e curvy de LOVALE, invece, è ACCANTO: nato dalla stilizzazione dell’acca di Hodara in un comodino e side table, l’elemento sovrapposto in più moduli diventa libreria, divisorio, mobile living.
In versione libreria, ACCANTO presta la terza dimensione ai colori delle tele di Mondrian e si presenta in rovere laccato nei colori primari del rosso, blu e giallo da alternare a piacere con il bianco e il nero. 

martedì 19 aprile 2016

LEISURE_Frigorifero d'Arte








Arte, design, tradizione e cultura. Il tutto nell’esaltazione concertata dell’italianità più autentica, che affonda le sue ragioni d’essere in un’eredità storica che si tramanda di generazione in generazione. Questo è lo spirito che anima la nuova collaborazione tra Dolce&Gabbana e Smeg, due icone del saper fare italiano, portando alla realizzazione di 100 frigoriferi d’autore: creazioni numerate, dipinte a mano da abili artigiani siciliani nello stile dei carretti, simbolo della Sicilia tanto cara alla coppia di stilisti.
E così, l’iconico FAB28, modello di punta in casa Smeg, si veste di un’anima tutta nuova, colorata e viva, emblema del patrimonio artistico e culturale dell’Italia. Questi meravigliosi frigoriferi, veri e propri capolavori, si spingono così oltre il semplice e funzionale utilizzo quotidiano, rivendicando un senso di appartenenza territoriale e un culto della memoria che rimandano indietro nel tempo. Perché quello che saremo domani è indissolubilmente legato a chi eravamo ieri. Il passato, quindi, come fonte di inesauribile ispirazione. Un’ispirazione che prende vita nelle mani di abili artisti artigiani - Sebastiano Patania, Salvatore Sapienza, Alice Valenti, Fratelli Bevilacqua, Adriana Zambonelli e Tiziana Nicosia, Biagio Castiletti e Damiano Rotella – e porta ai giorni nostri immagini di leggende, cavalieri, battaglie, ecc.: tutta l’arte del Teatro dei Pupi e del Carretto Siciliano.
Un viaggio nel tempo, ma prima ancora nei cuori della gente, attraverso la storia di generazioni. Questa è la filosofia racchiusa nei 100 esclusivi frigoriferi realizzati, in cui l’innovazione e la tecnologia di Smeg si combinano sapientemente con la creatività e l’artigianalità di Dolce&Gabbana.

Durante il Salone del Mobile vi è stato il lancio ufficiale al pubblico di queste meraviglie, con tanto di allestimento ad hoc nell’ambito del Fuorisalone presso il Teatro Metropol di Dolce&Gabbana tra artisti artigiani impegnati a dipingere a mano pannelli e dettagli, musiche folkloristiche e, ovviamente, carretti siciliani.