venerdì 10 ottobre 2014

ART & CULTURE_I fratelli Kenney in mostra a Palazzo Reale


Fino al 12 ottobre 2014 nelle sale di Palazzo Reale a Milano si terrà la mostra dedicata ai diritti civili sostenuti da John F. Kennedy, Robert F. Kennedy e Martin Luther King nonché al centro delle attività del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights, “Freedom Fighters - I Kennedy e la battaglia per i diritti civili”, promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale e  dal Robert F. Center for Justice and Human Rights Europe in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e curata da Contrasto e Fondazione FORMA per la Fotografia. La mostra, a cura di Alessandra Mauro e Sara Antonell, sarà accompagnata da un catalogo edito da Contrasto e dalla mediapartnership di Sky Arte.
Dall‘8 al 10 ottobre 2014, inoltre, sempre nelle sale di Palazzo Reale si terrà “I HAVE A DREAM”, inedita mostra evento curata da Melissa Proietti e Raffaella A. Caruso che si concluderà con un’asta benefica a sostegno del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe, battuta da Artcurial, che vedrà la partecipazione della presidente onoraria Kerry Kennedy.
Freedom Fighters e I Have a Dream partecipano a Milano Cuore d’Europa, il palinsesto culturale multidisciplinare dedicato all'identità europea della nostra città anche attraverso le figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruirne la cittadinanza europea e la dimensione culturale.
Milano riaccende così le luci su tre volti della libertà contemporanea - John F. Kennedy, Martin Luther  King e Robert F. Kennedy - avvalorando la lunga tradizione di amicizia e di lavoro che la lega agli Stati Uniti d’America, Paese che svolse un ruolo decisivo nell’acquisizione da parte dell’Europa della libertà dopo i totalitarismi e la guerra.
La mostra ripercorre le immagini e la storia di tre uomini coraggiosi che hanno voluto estendere i confini della libertà. Quanto bisogno ci sarebbe anche oggi della loro opera, nel complesso scenario internazionale, è evidente a tutti. Ma anche ciò che è evidente va continuamente richiamato, rivisto, riproposto a chi non c’era. La fotografia, con la sua funzione intrinseca di cogliere l’istante e cristallizzarlo nel tempo, diviene linguaggio. Un linguaggio che aiuta a cogliere il senso del lungo e tortuoso cammino della battaglia per i diritti civili negli Stati Uniti compiuto da tre personalità emblematiche del secolo scorso. Una lotta che non è mai terminata e né terminerà, negli Stati Uniti come dovunque, perché esisterà sempre un diverso, uno straniero, una minoranza da difendere e proteggere dall’arroganza degli ‘altri’ e dei più forti.
Esposto, un accurato percorso cronologico relativo alle tappe che hanno segnato la battaglia per i diritti civili ripercorrendone le diverse fasi e i protagonisti che l’hanno animata. Come in un nastro cinematografico, testi e immagini scorrono su grandi pannelli a parete. Dal 1776, anno in cui Il Comitato dei Cinque costituito da John Adams, Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, Robert R. Livingston e Roger Sherman presenta al Congresso la bozza della Dichiarazione di Indipendenza, fino al 1964, anno in cui fu assegnato il Premio Nobel per la Pace a Martin Luther King.
 Nel percorso espositivo le immagini iconiche che hanno segnato i momenti più importanti ed emblematici di questa grande lotta civile. Dai celebri scatti che ricordano l’assurdità della segregazione razziale negli anni Cinquanta (immagini di Elliott Erwitt e Eve Arnold, tra gli altri), alle fotografie degli scontri di Birmingham, a quelle che ritraggono il movimento dei “Freedom Riders” o alla quotidiana attività politica dei fratelli Kennedy, ripresi nelle loro riunioni o nei comizi pubblici o negli incontri con la stampa e con i leader dei movimenti di emancipazione. Infine, negli scatti di Bruce Davidson, di Danny Lyon e di altri grandi fotografi, l’emozione della Marcia su Washington rivive in tutta la sua grandezza, così come nell’immagine di Leonard Freed vediamo Martin Luther King al suo rientro negli Stati Uniti dopo aver ricevuto il Premio Nobel, attorniato dalla folla.

Un viaggio romanzato nella storia, ma, al tempo stesso, di innegabile attualità. Un percorso visuale che afferma l’importanza del senso civico nella vita di tutti i giorni: un principio indiscutibile per arrivare all’affermazione dell’uguaglianza identitaria e cogliere la diversità come una forma di arricchimento, personale e collettivo.

Freedom Fighters

Fino al 12 ottobre 2014
Palazzo Reale
piazza del Duomo 12, Milano

INGRESSO GRATUITO

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