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venerdì 17 giugno 2016

STYLE_Giordano Torresi made to measure



Giordano Torresi e 10 Corso Como presentano in esclusiva la décolleté “made to order”, personalizzabile scegliendo tra colore, materiale, tacco, e scollo. Uno speciale configuratore olografico brevettato può visualizzare, in tempo reale, la calzatura finale.
Le décolleté di Giordano Torresi sono costruite secondo un brevetto depositato di “Scarpa Anatomica Perfezionata”, nato da uno studio anatomico approfondito che permette
di “abbracciare il piede” regalando un ottimo comfort in una calzatura dal tacco alto.
Il configuratore olografico permette di decidere il modello di calzatura preferito tra tre modelli di décolleté classiche in tre altezze (7, 9 e 11 cm) e, con la tecnologia RFID a onde elettromagnetiche, la visualizza con un ologramma realistico proiettato su un digital wall.
Sotto la suola della calzatura si possono aggiungere come ulteriore segno distintivo le proprie iniziali.
Il Progetto Giordano Torresi nasce da un centro di ricerca e progettazione italiana che si rivolge all’industria del mondo calzaturiero per ideare soluzioni tecnologiche avanzate nella progettazione della calzatura, dal prototipo al campione. Progetti nuovi che permettono
di unire la cura per il dettaglio artigianale allo sviluppo tecnologico dei processi industriali più complessi.
Presentate in uno spazio dedicato, con un allestimento creato per valorizzare le forme e le lavorazioni, una selezione delle calzature Giordano Torresi è in mostra e in vendita in
10 Corso Como dal 17 giugno 2016.


lunedì 5 ottobre 2015

STYLE_Fisico: Glamourous Marrakech





La collezione spring/summer 2016 di Fisico trae ispirazione dalle atmosfere del deserto, con i colori e i disegni del Marocco, con tanto di tappa obbligata a Marrakech.
Suggestioni e proposte nel beachwear che magicamente diventa couture con particolari preziosi fino al daywear, ai numerosi caftani e agli abiti cocktail.
Gli anni ’70 e la loro fluidità acquistano un sapore esotico, particolarmente evidente nei disegni laminati oro che il laser traccia con perfezione matematica.
Gli accessori richiamano le preziose stampe Mandhala e spaziano dalle fibbie ambrate gold fino ai gioielli arricchiti da foglia d’oro, ideali per illuminare la sinuosità dei capi.
Di grande effetto le frange taglio laser e ritorte a mano, così come la serie di modelli ricoperti di studs e realizzati a tecniche miste con cristalli che donano luminosità ed eleganza alla collezione.
Nota di rilievo, inoltre, gli abiti in chiffon, che, come una nuvola, accarezza la silhouette.
I colori si sviluppano in tre gamme: la prima prende ispirazione dalle sfumature delle spezie con il porpora, il rosso e il curry; la seconda palette, invece, è composta dall’azzurro del cielo di Marrakech in contrasto con lo smeraldo della vegetazione e l’indaco del Jardin Majorelle; la terza nuance, infine, si sviluppa nei toni neutri, dal classico noir contrastato dal bianco al deserto, vero fil-rouge della collezione.
Per quanto concerne le stampe, esse si ispirano ai disegni dei caratteristici portoni e alle architetture marocchine, interpretati in diverse declinazioni grafiche sia per forme che per dimensioni: stampa macro a rosoni circolari, stampa micro formata da piccole geometrie effetto vintage, stampa rosone tattoo su basi più leggere e stampa rosone lamina oro per una maggiore luminosità.

I tessuti sono confortevoli grazie al mix di texture utilizzate: si passa dalla microfibra soft a quella taslanizzata per arrivare alla versione più lavorata, traforata e goffrata. Micro tulle elasticizzato e mussola di cotone e viscosa completano la cartella tessuti del beachwear. Crêpe, laserati tecnici e chiffon di seta danno invece anima all’abbigliamento day and night. Dulcis in fundo, ricami preziosi, evidenziati da micro-baguette sfaccettate su tulle, per un effetto nudo tattoo.

martedì 14 luglio 2015

STYLE_Sabrina Persechino





Anche per l'autunno-Inverno 2015-16 è forte il legame di Sabrina Persechino tra architettura e moda che propone, come leitmotiv della collezione, insolite decorazioni arabeggianti alla maniera del Muqarnas, attraverso intrecci di velluti in seta e fili di metallo, anima di tessuti da arredamento. Abiti realizzati con orditi di design di interni lavorati e realizzati ad hoc per dare vita ad outfit da giorno, cocktail e da grande soirée.
La collezione prosegue anche sulle tracce del tema multiculturale, già affrontato con Creuset (S/S 2015), facendosi portatrice di un forte messaggio di armonia ed equilibrio tra etnie diverse.
La scelta cade sulla Cappella Palatina di Palermo, dove Ruggiero II fece riversare le migliori espressioni culturali delle tre principali etnie allora prospicienti nei suoi domini siciliani: arte e architettura europea, siciliana e islamica. Maupassant definisce la Cappella Palatina di Palermo «il più bel gioiello religioso sognato dal pensiero umano», proprio perché in essa si attua, tradotto in termini visivi, la fusione dei molteplici caratteri diversi di cui la Sicilia era formata: l'europeo, il siciliano, il bizantino, l'arabo. La cupola, il transetto e le absidi sono interamente decorate nella parte superiore da mosaici bizantini, tra i più importanti della Sicilia. Il mosaico con superficie più o meno disomogenea e sfaccettata è pensato per essere osservato alla luce tremolante delle candele.
Così, le magnificenti arcate ogivali suggeriscono le austere forme degli abiti e delle cappe-mantello nei colori zaffiro, mentre l'innesto in pianta della cupola, eretta sopra le tre absidi del santuario, suggerisce gli ampi abiti in rosso.
E l'effetto disomogeneo e sfaccettato delle decorazioni viene ricreato nella nuove proposte colori  che spaziano dal bianco argento della madreperla, al blu zaffiro passando attraverso il rosso e l'immancabile oro bizantino.

COLORI
Bianco: simboleggia la divinità. È il colore delle vesti dei discepoli durante gli inni sacri. Per la sua assenza di colorazione, appare vicino alla luce stessa. Simboleggiare luce, gloria e potenza divina. E in questa collezione Sabrina Persechino arricchisce di luce il bianco, che diventa argenteo e lunare, e ne carica il significato con le forme degli abiti che riprendono la casula che proprio nei secoli XIII e XIV assume una forma più ridotta che non copriva più alcuna parte delle braccia. Così gli abiti sono coperti di un paramento, quasi sacrale, lineare, luminoso, elegante.
Blu: simboleggia la trascendenza per tutto ciò che è terrestre e sensibile. È un colore molto incisivo, usato spesso per rivestire l'intradosso degli archi e per contornare figurazioni. E così le mantelle arcate e strutturate definiscono e inquadrano la figura umana di zaffiro e argento brunito, con decori arabeggianti tessuti dai fili metallici.
Rosso: simboleggia le parole "incandescenza" e "attività"; quindi alla potenza del suo irradiamento si unisce una forte aggressività. Il rosso è il colore in assoluto più attivo, il colore che si impone e che si manifesta in questa collezione con le ampie forme delle tre absidi che si intersecano. 
Oro: Prestigio, illuminazione, saggezza. Le forme pure e rigorose degli abiti in oro manifestano la solennità ed eleganza estreme. Le baschine marcano la vita e avvolgono il collo riproponendo l'effetto delle corone regali.

I GIOIELLI DI CRISTIANA PERALI per SABRINA PERSECHINO
Per la sua collezione Altaroma Autunno Inverno 2015 "Muqarnas" Sabrina Persechino sceglie i gioielli firmati  Cristiana  Perali.
In perfetta sintonia con la filosofia di questa collezione, vengono presentati  monili che escono dai canoni usuali della gioielleria e che hanno una loro particolare costruzione "architettonica" e composizione di materiali completamente attinenti a questo progetto di Sabrina  Persechino.
Bracciali di tessuto in acciaio con elementi decorativi bruniti. Collari con cilindri di madreperla che ricordano antichi rivestimenti murali. Bracciali in ebano e foglia di oro dalle forme geometriche molto essenziali e femminili. Elementi provenienti da antiche decorazioni di abiti orientali. Perle interpretate nelle fogge più diverse.Š

Il Muqarna è un espediente decorativo proprio dell'architettura orientale, originato dalla suddivisione della superficie delle nicchie angolari raccordanti il piano d'imposta circolare della cupola con il quadrato o il poligono di base, in numerose nicchie più piccole.

Si diffuse in tutto il mondo islamico a iniziare dal XII secolo e venne usato, oltre che nelle cupole, in volte di ogni tipo, in nicchie di portali, come elemento di raccordo tra parete e cornice, e fu realizzato in pietra, mattoni, stucco, legno o ceramica.

mercoledì 3 giugno 2015

STYLE_Lebole Gioielli: new collections




Nuove collezioni in casa Lebole Gioielli. La prima, guarda all’affascinante mondo dell’architettura, prendendo, infatti, il nome dal famosissimo trattato De Architectura di Marco Vitruvio.
Un viaggio all’insegna dei monumenti più belli d’Italia. Il primo omaggio, realizzato negli orecchini, è al Duomo di Milano: una scelta non casuale in virtù di Expo 2015.
La coppia di bijoux è composta da due cerchi: uno dorato che rappresenta il mondo, dove è inciso il planisfero con l’Italia in evidenza e sopra la silhouette del Duomo di Milano in tessuto, mentre l’altro cerchio in tessuto sopra ha la sagoma dell’Italia in oro.
La diversità delle immagini e dell’uso del tessuto in alternanza crea l’asimmetricità che caratterizza tutte le collezione del brand.
Come vuole la tradizione, gli orecchini sono sempre realizzati in due misure, montati in ottone e pietre naturali.

Ma non è tutto, in quanto Lebole Gioielli ha in serbo altre grandi sorprese come la nascita di due originali collezioni: Kimono Silver & Silk e Kimono Art Deco
Entrambe utilizzano gli storici disegni Lebole, ossia il Kimono e l’ideogramma che significa luce. La vera novità sta nella reinterpretazione dei materiali per opera della quale gli orecchini diventano dei veri e propri gioielli.
La collezione Kimono Silk & Silver rimane più fedele alla prima collezione dove le antiche sete dei kimono giapponesi vengono stese su una lastra d’argento galvanizzata oro con un particolare procedimento brevettato. Le caratteristiche di unicità, pertanto, rimangono pressoché inalterate, ma l’orecchino diventa ora un gioiello grazie all’unione di un materiale prezioso, l’argento, con la seta.
Nella collezione Kimono Art Deco, composta sempre della coppia asimmetrica di Kimono & Ideogramma, invece, è ora l’antica tecnica dello smalto su lastra d’argento ad essere la parte decorativa del gioiello. I colori dello smalto sono bianco, nero e verde, alternati con pietre naturali nere e verdi e con perle. Giocando con questi tre colori di smalto e di pietre vengono create sei varianti.

Prezzi al pubblico:
De Architectura: 100 euro la coppia
Kimono Silk & Silver: grande 150 euro; piccolo 130 euro
Kimono Art Deco: grande 200 euro; piccolo 180 euro