giovedì 2 maggio 2013

PEOPLE_Maurizio Galimberti: la fotografia che diviene mosaico












Fotografo italiano, Maurizio Galimberti rimane profondamente influenzato dallo studio delle ricerche delle avanguardie storiche: una passione che lo spinge ad approcciarsi con spirito critico al mondo della fotografia, facendo parte del Gruppo Abrecal diretto da Nino Migliori. Sperimenta l’utilizzo della pellicola polaroid a sviluppo immediato e ne diviene un esperto manipolatore proponendosi, da semplice appassionato, come un grandioso interprete. Affinando la sua arte fotografica scatto dopo scatto, si segnala su diverse riviste del settore come Fotografare e Fotopratica e, nel 1992, vince il prestigioso Grand Prix Kodak per la pubblicità italiana. Ideatore della Polaroid Collection Italia, diviene testimonial del marchio, realizzando importanti progetti di ritratto in grande formato 50x60 alla mostra del cinema di Venezia dal 1996 al 1998 e al Festival di Sanremo nel 1997 e 1998, e, in tempi più recenti, della Fuji Instant, proponendosi in numerosi workshop e in diverse conferenze.
Pubblica su Time Magazine, Class, Max, Vogue, Vanity Fair, Cartier Magazine, Kult e per la Giorgio Mondadori Editore. Innumerevoli le mostre personali che ne hanno celebrato la cifra stilistica in tutto il mondo, accompagnate da importanti cataloghi come Polaroid e dintorni, Viaggio in Italia, Pro-Art, Un mondo ri-composto, Istantaneo Luigi Veronesi. Nel 2003, collabora con una serie di immagini inedite al volume Il fotografo, mestiere d’arte di Giuliana Scimè, edito da Il Saggiatore. Nel numero di maggio del 2000 la rivista Immagini gli dedica un numero monografico.
Maurizio Galimberti non di ferma mai: lavora nella pubblicità e al tempo stesso nella foto architettonica e in quella di moda. Svolge le sue ricerche attraverso immagini panoramiche, realizzate con una fotocamera Widelux, nonché per mezzo delle famose composizioni a mosaico, con cui immortala paesaggi e compone ritratti di importanti personaggi del mondo della cultura, dell’arte e della moda.
Una passione, la sua, per la ritrattistica, che l’ha portato a essere il primo fotoritrattista italiano nella classifica stilata dal mensile Class. Ultimamente ha realizzato diversi progetti, che, ça va sans dire, spaziano negli ambiti da lui più amati: per Edizioni Condé Nast “Vogue Gioiello” ha creato nel settembre 2006 un volume speciale sui profili dei personaggi dei gioiellieri italiani; per Keracoll Design, il libro New York Materico-movimentosa; per Fiat Auto, Viaggio in Italia…Nuova Fiat 500.
A fianco la carriera accademica, che lo vede impegnato nei più importanti istituti di design e gli consente di trasmettere oltre le immagini il senso del suo stile. Uno stile inconfondibile, quasi da pioniere, che scruta ed esamina, documentando e immortalando un’epoca. 

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