martedì 19 febbraio 2013

PEOPLE_Bulgari: una storia tra prestigio e brillantezza











Dici Bulgari e ti si apre un universo di preziosa magia, dai riflessi brillanti e dall’atmosfera unica e impalpabile, dove l’alta gioielleria si plasma ai diktat del gusto contemporaneo. Tradizione e innovazione, storia e futuro, custodia gelosa del passato e slancio verso un futuro avvincente: questi i punti di forza della Maison Bulgari, che, a livello internazionale, la pongono come il punto di riferimento nel suo settore.
Tutto ha inizio con Sotirio Bulgari, di origine epirota. Correva l’anno 1879: giunto in Italia, portando con sé le tradizioni orafe della Grecia classica, decide di aprire nel 1885 un negozio in via Sistina a Roma, proponendo al pubblico pezzi d’oreficeria antica e moderna. L’attività si sviluppa al punto che, vent’anno più tardi, l’azienda trova nuova sede in via Condotti. A partire dalla metà del ‘900, la produzione assume una fisionomia precisa e originale, frutto dell’impegno creativo e della lungimiranza imprenditoriale dei due figli di Sotirio, Costantino e Giorgio che, nei primi anni ’30, fanno il loro ingresso in azienda. Il primo, interessato soprattutto al collezionismo, comincia ad annoverare oggetti d’arte, icone, giade intagliate, approfondendo lo studio dell’arte orafa antica. Suo il volume Argentieri, Gemmari e Orafi, opera di riferimento per la conoscenza della tradizione orafa italiana. Il secondo, invece, si occupa della gestione commerciale della gioielleria che, nel frattempo, è divenuta il salotto preferito dalla nobiltà, dai ricchi turisti americani in viaggio a Roma e dal jet set cinematografico internazionale. Complice l’introduzione del taglio cabochon e l’uso delle pietre incastonate nell’oro giallo, Bulgari lancia un nuovo stile, caratterizzato per la grande libertà inventiva. Senza però dimenticare il senso della tradizione tout court, racchiuso nelle antiche monete greche e romane proposte come centro di collane e bracciali a maglie avvolte a tubo gas, oppure quale motivo di decoro per anelli, spille, orecchini, oggetti d’arredo in argento.
L’impeccabile realizzazione a mano, la finezza compositiva e l’inconfondibile design fanno di questi gioielli dei veri e propri oggetti cult. Negli anni ’60 entrano in azienda le figlie di Costantino – Anna e Marina – e i figli di Giorgio – Gianni, Paolo e Nicola -. Nel decennio successivo, la Maison decide di dare avvio all’affermazione a livello internazionale, aprendo sedi a New York, Parigi, Ginevra e Montecarlo. Gli anni ’80 e ’90, invece, sono stati caratterizzati dal battesimo degli orologi Parentesi, Bulgari-Bulgari, Quadrato, dal profumo e dalla nascita della prima linea di gioielli modulari, geometricamente stilizzati, battezzata Parentesi. Nel 1991 debutta la collezione Naturalia, che trae ispirazione dal mondo animale e vegetale.  È sempre degli anni ’90 la realizzazione degli accessori uomo e donna, pelletteria, foulard, cravatte, occhiali. Ne 1996, Bulgari intraprende la sperimentazione di nuovi materiali con la linea di gioielleria Chandra, in cui la porcellana è accostata all’oro. Nel 2001, lancia Lucea, una collezione innovativa dal punto di vista stilistico, caratterizzata da una fluida trama in oro e pietre, di cui è testimonial la modella Gisele Buendchen. Nel 2002 nasce Bulgari&Resorts, la joint venture tra Bulgari e Luxury Group, la divisione alberghi di lusso della Marriott International, che porta all’apertura di una serie di alberghi. È dell’autunno 2003, invece, il lancio della fragranza femminile Omnia, l’ottava creazione della linea di profumi per donna e per uomo firmata Bulgari.
Addentrandosi nell’ultimo decennio, bisogna evidenziare nel 2009 la presentazione di due raffinate e originali collezioni. Bulgari New è caratterizzata da un cerchio d’oro con inciso il caratteristico doppio logo; i materiali utilizzati sono oro giallo e bianco 18 carati, da soli o combinati sia con onice e madreperla che con luminosi pavé di diamanti. B.zero 1, invece, predilige l’utilizzo di gemme di color, che danno un risultato fresco e femminile. Peridoti, topazi blu, granati, citrine e ametiste dal colore vivido e dalla particolare trasparenza, si combinano e si fondono con sottili catene ed elementi pendenti, che danno movimento e vita a ogni pezzo. Come se tutto ciò non bastasse, gli orologi icona della Maison si rinnovano con tre nuovi quadranti in madreperla bianca, rosa e marrone. Peculiarità inconfondibile: gli indici di diamante abbinati al cinturino che viene proposto in tre colori.
Bulgari: una storia di vita e un’epopea di stile prima ancora che una semplice attività volta al culto divinatorio del bello. Un bello che assume tratti nuovi e distintivi, frutto di quella devozione e di quella passione che, per oltre un secolo, hanno animato lo spirito e la ragione d’essere. 

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