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lunedì 18 gennaio 2016

STYLE_Emilio Pucci: Episode II – Pre Fall 2016
















Geometrie psichedeliche sui tetti fiorentini a velocità metropolitana. Per la Pre Fall 2016, Pucci pulsa nel luogo dove tutto si è sviluppato: a Palazzo. La varietà di ambienti, dalle cancellate ornate alla modernità senza compromessi del terrazzo affacciato sul Duomo, disegnato da Gae Aulenti nel 1968, dove Emilio amava trascorrere del tempo, si riflette nella rifrazione geometrica di stampe, motivi, tagli.
Il mismatch viene interpretato quale facile armonia di intarsi, blocchi di colore, pattern ritmici.  E così passato e presente collidono: graficamente, con naturalezza. Il rispetto per i valori fondanti stimola il progresso, senza nostalgie.
Il look è asciutto, a strati, disinvolto e scanzonato. Stampe darchivio, ripensate, incontrano nuove stampe: piume, geometrie “Monreale, labbra “El Borracho, fiori. Di più è sicuramente più divertente.
I pattern si trasformano in texture: piume ricamate, sequenze geometriche ritagliate come frange.
I segni di punteggiatura: una sciarpa lunga e sottile; una cintura alta; un tocco di pelliccia; guanti lunghi. Occhiali da sci per uno slash contraddittorio. Gonne a pieghe nascondono a sorpresa motivi geometrici nel plissé. Pigiama, abiti corti e lunghi hanno una facilità insolente. Motivi fotocopia allover ammiccano a una certa imperfezione. Il cappotto impeccabile aggiunge stabilità e le running a bande hanno un aspetto dinamico.

Facilità. Velocità. Irriverenza: queste sono le parole dordine. Nuovi equilibri si materializzano sotto legida di uno stemma storico. La nuova tribù Pucci si raduna, senza sforzo.

martedì 20 gennaio 2015

STYLE_L'uomo di Mario Dice



Mario Dice per l’uomo dell’autunno-inverno 2015/2016 presenta una collezione pensata e raffinata, duttile, ma apparentemente semplice, in realtà attentamente studiata cucita addosso ad un gentleman contemporaneo.
Capi sartoriali, come nel caso dei pantaloni classici di gabardin di lana che si arricchiscono di dettagli colorati come in un gioco del “vedo non vedo”.
Capi duttili quindi, come per il giaccone che all’occorrenza diventa un comodo caban e che ancora diventa una giacca grazie ai preziosi bottoni simili a piccoli lingotti di oro.
Giacche in seta cachemire o in lana cachemire, pantaloni rovesciati e in velluto/neoprene, camicie plissé per distinguersi.
Un uomo che sa giocare e divertirsi come quando sceglie le tute in nappa leggerissima o le felpe in cavallino, come anche quelle termosaldate e laserate in 3D con stampe animalier e geometriche usate anche per il jeans.
Capispalla importanti, morbidi che sembrano cuciti addosso ma non solo, ci sono anche il montone bianco optical, cappotti in nappa rigida o in camoscio a vestaglia.
Blouson Biker rivisitati, proposti in cachemire con impunture in pelle e anche in montone e, per i più coraggiosi, anche  tempestato da swarovski.
Colori ben definiti: il tutto nero, il tutto bianco, liscio, latteo, compatto, il blu navy e il cammello.


Biografia
Mario Dice nasce nel 2007 da un’idea dello stilista Mario Dice e di Gianluca Aquila. Un prodotto pret-à-porter per la linea “uomo e donna” da affiancare alla linea couture donna.
Dopo una carriera ventennale come designer per diversi brand, tra cui TRUSSARDI, KRIZIA, GATTINONI e CK, Mario Dice decide di proporsi con le proprie linee, forte dell’esperienza maturata nel corso degli anni all’interno delle più importanti maison italiane e internazionali.
La tradizione sartoriale appresa dalla collaborazione con SORELLE FONTANA e GATTINONI, unita all’innovazione stilistica, ne fanno uno stilista completo e visionario, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e ispirazioni e, al tempo stesso, attento alla praticità e al confort dei suoi capi.
Casual o raffinato, sobrio o divertente, elegante o dinamico: il suo estro creativo si contraddistingue per un sovrapporsi di stili contemporanei, unici e originali, che contempla uno sguardo al passato e al futuro. Per un mix vincente di vintage, rock, etnico, classico.

Segno distintivo delle sue collezioni, è l’utilizzo poliedrico della pelle, trattata come un vero e proprio tessuto. La ricercatezza nei dettagli, nelle linee e nei materiali, sono alla base delle sue creazioni, specie per i capispalla: non  semplici capi, bensì vere e proprie “icone”.

Press contact
Francesco Ladisa Communication, www.francescoladisacommunications.com, 340 3633520

lunedì 24 febbraio 2014

STYLE_Krizia autunno-inverno 2014-15







Krizia, la signora della stile italiano, la prossima stagione autunno-inverno 2014-15 torna con una moda fluida, duttile, apparentemente semplice, in realtà attentamente studiata per poter scivolare addosso come una suadente seconda pelle. L’eleganza si fa essenziale, ma, al tempo stesso, impeccabile, cercando una rotondità priva di spigoli o sovrastrutture.
Si tratta di capi pensati per una donna indipendente, determinata, che ama sentirsi a proprio agio con quello che indossa e mentre si muove. Una donna che volteggia leggera nel caos delle metropoli invernali.
I materiali sono corposi: pelle morbidissima, pelle doppiata con cachemere o mohair, tessuti double per una tenuta scultorea, neoprene, maglia, raso, georgette, ricamo fitto di minicrescents, cannutiglie o piastrine rettangolari. Dulcis in fundo, pelliccia mescolata a marabout in un inaspettato patchwork di lucentezze e spessori diversi.
I colori non lasciano spazio a fraintendimenti o esitazioni, essendo ben definiti: all black, irrevocabile seppur movimentato. Contraltare, all white: liscio, latteo, compatto. Note di colore con il ruggine declinato in varie tonalità, l’ottanio, il grigio asfalto e l’oro spento.
Dettaglio imprescindibile della Maison, l’animale portafortuna. Sempre lei, la prediletta, simbolo della moda Krizia: la pantera. Geometrizzata si affaccia nella maglia come un dévoré; il suo profilo si traccia tra le pieghe di un top di pelle ruggine oppure si combina a fotocopie di rose e fiori in inconsuete aiuole patchwork che adornano abiti in seta stampata. Spesso, però, ama apparire più come idea o come simbolo di stile appena evocato, portando alla memoria un rimando di significati e ispirazioni: è l’idea della lucentezza del suo manto che si legge, per esempio, nei riflessi dei ricami folti di sottili virgole smaglianti o di lucide cannutiglie.
Altro tratto inconfondibile, il plissé, citato sotto forma di plissé soleil usato in un unico pannello sbieco che avvolge totalmente la persona, senza tagli che ne interrompano la morbidezza sinuosa. Un gran classico, irrinunciabile quanto inimitabile, il plissé di pelle. Un dettaglio del dna della Maison evocato anche dalle coste della maglieria utilizzate in pannelli orizzontali che lo simulano nella sua strutturazione geometrica.
Last but not least, lo spirito di contraddizione tanto caro alla moda Krizia: capi rigorosamente androgini - dal taglio superslim – scandiscono una collezione tutta al femminile, che sceglie persino pantaloni tagliati di sbieco per essere più fluidi e scarpe con punte e tacchi assottigliati per essere più sexy.